Chiarimenti sulle tasse

messaggio inserito giovedì 22 marzo 2018 da Leonardo

[post n° 407448]

Chiarimenti sulle tasse

Salve,
sono laureato da 2 anni. Fino ad ora ho bazzicato fra studi, collaborazioni, prestazioni occasionali (non sparatemi, roba di pochi euri), lavoro non retribuito (hehe). Siccome poco poco e piano piano le cose iniziano a girare vorrei informarmi sulla possibilità di aprire un'eventuale studio di progettazione, in particolare mi interessa avere il quadro economico complessivo delle spese, per capire personalmente se ne vale la pena o se conviene comunque appoggairsi a studi già avviati (con i soliti compensi ridicoli dell'ordine di 3-400 euro, quando gli fa comodo).
Mettiamo il caso che io abbia un mio locale a disposizione o voglia fare studio in casa, quindi le tasse da pagare sarebbero esclusivamente sul reddito, giusto?
Andrei a pagare:
- INARCASSA (ho 28 anni), contributo soggettivo 1/3 dell'imponibile (o se maggiore al minimo, aliquota 7%) + contributo integrativo 1/3 dell totale ivato (o se maggiore del minimo, il 4%) + contributo maternità fisso
- P.IVA con regime forfettario dei minimi dovrei pagare sull'imponibile, quindi tolte IVA e tasse di Inarcassa e IVA dalle spese affrontate per lavoro, il 5%
- ASSICURAZIONE PROFESSIONALE mettiamo un 300€
- ISCRIZIONE ALL'ORDINE 150€
- IRPEF sull'imponibile entro i 15000€ il 23%

Faccio il caso io in un anno fatturi 10000€ (magari).
Di questi 10000€ pago:
- i minimi di Inarcassa ad 1/3 ossia 949€
- il 5% sull'imponibile per la partita iva 500€
- assicurazione 300€
- ordine 150€
- commercialista mettiamo 800€
- irpef sui redditi professionali (il 23% di 10000-949-500) 1966€

A conti fatti guadagno 10000€ e ne verso 4665€

Ditemi che è un incubo o che ho sbagliato qualcosa vi prego. E questo per 5 anni. Non oso immaginare dopo i 5 anni.
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allora il 5% non lo paghi su 10000 € ma su una quota detta di redditività (adesso io non so se è il 78% o qualcosa di più...fa la commercialista...in quel caso in pratica paghi il 5% di 7800 €) è sarebbe qualcosina in meno.

se stai in casa però io calcolerei anche un forfait di spesa per abbonamenti al telefono, benzina per spostarti sui cantieri, stampe varie, materiale di consumo, il pc immagino tu ce l'abbia già ma per le licenze dei programmi come la mettiamo?

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Sisi sclerata, infatti io volevo sapere proprio fatturando tipo 10000€, in effetti quanti mi entrano in tasca. È chiaro che poi ci sono spese auto, trasporti in generale, ecc. Io dicevo piuttosto di questi 10000€, al netto di tutto, quanto mi resta per vivere? Naturalmente almeno un 1500€ di spese forfettarie ci stanno... soprattutto il trasporto... per le licenze dei programmi effettivamente anche hanno il loro costo... oggi è indispensabile almeno il Cad, Photoshop ed un programma di 3d...
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Si Leonardo, hai sbagliato il conto...'ultimo punto che hai segnato, ovvero l'irpef, non lo paghi, perchè è la stessa cosa del 5% della voce 2, cioè paghi i 950+500+300+150+800= 2700, il 23% lo pagheresti se fossi in regime ordinario, col forfettario paghi solo il 5 sostitutivo.
aggiungi qualcosa per aggiornamento...
comunque, se vuoi un consiglio, non aprire P.I. se hai quel livello di previsione di reddito.
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Come già qualcuno ti ha risposto, il 23% non lo paghi, quel 5% non è l'IVA ma è l'irpef appunto.
Fino ai 35 ci salviamo cosi.

Seguo il tuo ragionamento perchè prima o poi dovrò prendere una scelta simile anche io, e senza p.iva non si va da nessuna parte, visto che diventa impossibile proporsi come professionisti.

Forza e coraggio che ce la faremo! :D
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leonardo, scusa, guarda meglio cosa si intende per partita iva con regime dei minimi....e dopo inizia a fare calcoli. Probabilmente ti ha fuorviato il termine "partita iva".....perchè con i minimi l'iva....proprio non c'è!!! Al suo posto c'è da pagare le tasse in base alla redditività che hanno attribuito al nostro codice attività di architetti. Quindi manco di Irpef devi pagare perchè per questo regime non ce lo hai (e infatti non puoi detrarti tutte quelle cose avendo irpef potresti per esempio spese mediche, farmaci, lavori di ristrutturazione per casa tua, ecc.ecc)
Inoltre è bene sapere che per questo regime iva non ci sono limiti di età (era nato così inizialmente, poi lo hanno cambiato e infatti ne ero uscita e mi sono fatta qualche anno in ordinario, mentre ora è tornato senza età limite). Ne esci solo se superi 30 mila euro di fatturato. In virtù dell'agevolazioni sono detraibili solo i versamenti dei contributi previdenziali obbligatori a inarcassa. Concludo evidenziando che in fattura non c'è l'applicazione della ritenuta d'acconto.
Per quanto riguarda inarcassa, per quella si che per 5 anni fino a 35 anni ci sono agevolazioni belle consistenti. Poi si paga per intero circa 3000 euro di fisso (diviso in due bollettini a fine giugno e a fine settembre) e poi un conguaglio entro il 31 dicembre in base al reddito professionale dichiarato.
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Grazie delle delucidazioni...
bhè quindi ero molto pessimista a riguardo inutilemente... praticamente andrei a spendere qualcosa tra i 1500 e i 2000€ tutto incluso in un anno...
Non stiamo poi tanto rovinati quindi in Italia, se riesci a lavoricchiare... chiaramente se non lavori è un principio proprio errato far pagare quote fisse, ma tant'è.
Corretto?
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@Leonardo: rispetto al tuo "Non stiamo poi tanto rovinati quindi in Italia, se riesci a lavoricchiare..." non stiamo tanto male... a me pare di si... quando quel 950 euro diventerà 3100 fisso che tu guadagni o meno + ovviamente il conguaglio sul fatturato annuale a dicembre diventerà un po' un problema... in più tu fai un conto su un guadagno al quale sembra che tu tolga solo ed esclusivamente le spese del lavoro come se tu avessi le spalle coperte (e te lo auguro) quando però non vivrai più a casa ma dovrai pagarti un affitto/un mutuo, le utenze di qualsiasi tipo, le spese condominiali o cmq di gestione del'abitazione, l'auto (con annessi e connessi), la spesa per mangiare e se hai/avrai figli (i soldi che dovrai spendere da quando nascono fino all'ultimo giorno che staranno in casa se ti va bene) ne riparliamo... il nostro non deve essere un LAVORICCHIARE ma un LAVORARE, dietro alle nostre firme ci sono anni di studio, di nottate, responsabilità civili e anche penali, se fai un errore nella migliore delle ipotesi devi pagare delle multe che avresti voglia di scappare dalla circolazione, dietro la firma ci sono ore e ore passate davanti a un computer, in cantiere in giro per enti pubblici per non parlare dei rapporti con la committenza/maestranze/colleghi stessi che a volte pensi sia meglio una badilata dritta nella fronte ... detto questo... in bocca al lupo, ti auguro il meglio! :-)
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Valy hai ragione... in toto.
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eh no! "lavoricchiare" al pari di "lavoretto" e altri termini devono essere banditi dal nostro vocabolario altrimenti col cavolo che ci prendono sul serio anche sui pagamenti
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