Rinuncia incarico professionale

messaggio inserito martedì 11 agosto 2020 da Carlo

[post n° 435345]

Rinuncia incarico professionale

Ciao a tutti, vi contatto in quanto è la prima volta che mi capita una cosa del genere.. E' da circa unannoche va avanti un cantiere per il quale erano stati preventivati circa tre-quattro mesi, quale durata complessiva dei lavori, ma, ad oggi, a causa della ditta, che non è stata scelta da me, ma dal committente, i lavori non sono stati ancora conclusi (e parliamo di qualche partizione e impianti vari, nulla di che). Nel corso di questo anno, oltre ai sei mesi a monte di intermediazione con il proprietario originario, mi ritrovo nuovamente al punto iniziale: scegliere una nuova ditta. Ora, è da meschini fare richiesta scritta di rinuncia all'incarico di direttoredei lavori? Inoltre, data la durata sproporzionata, questo mi ha precluso la possibilità di un altro lavoro molto più stabile...come dovrei comportarmi?
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tu non fai richiesta scritta di rinuncia: tu fai la lettera di dimissioni come tuo pieno diritto. la motivazione la decidi tu, gravi motivi personali, gravi divergenze, boh. ti farai pagare solo per il lavoro svolto in base ale clausole che tu avevi esplicitato nella lettera (obbligatoria) di affidamento incarico.
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Assolutamente, sulla scorta dell'affidamento dell'incaricato fatta a suo tempo, formulo le mie dimissioni. Non l'ho mai fato, mi sento in parte in colpa per la notizia che darò, ma al contempo deluso e preso in giro della durata spropositata dell'intervento e della rinnovata richiesta di cambio ditta (sempre scelte dallo stesso). Ti ringrazio per il chiarimento
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