superbonus e tolleranza 2% + qualcosina

messaggio inserito giovedì 25 marzo 2021 da supermariobros

supermariobros : [post n° 444796]

superbonus e tolleranza 2% + qualcosina

Voi vi fidereste a firmare un'asseverazione superbonus sapendo che una villetta è spostata rispetto al sedime previsto in concessione edilizia del 2,17% ? :)
ArchiFish :
Dipende sulla base di quale misura è stato determinato il 2.17%.
Il 2.17% rispetto al nord geografico del pianeta sono parecchi metri (dichiarazione volutamente provocatoria, funzionale ad inquadrare la tematica e l'inconsistenza del quesito).
archspf :
Il metro di misurazione è spesso molto arbitrario, in mancanza di riferimenti oggettivi. Mi sincererei che lo scostamento non sia in realtà maggiore.
Tuttavia leggere differenze di sedime sono quasi sempre normali, considerando errori ed approssimazioni di costruzione. Allo stesso tempo è difficile da "determinare" con precisione, anche considerando le diverse strumentazioni e "metodi" impiegati.
Voglio dire che una finestra spostata è più facilmente riscontrabile e, a mio parere, contestabile.
ArchiFish :
Perdonate la mia inutilità in questo dibattito, ma sono curioso. Vorrei capire come si è giunti a determinare che il fabbricato non è dove dovrebbe essere di un 2.17%.
Datemi un unità di misura, un criterio, una logica. Il 2.17% di cosa? Un oggetto può ritenersi spostato nello spazio rispetto ad un riferimento (o a più di uno, visto che ne servirebbero 3 per determinare univocamente una posizione). Capirei se fosse il 2.17% più largo, più lungo, più alto più voluminoso, più pesante, più energivoro, ma spostato no.
archspf :
@ArchiFish Nella mia interpretazione della domanda, per quanto abbia già indicato anche le mie perplessità, ritengo che il collega si riferisca ad una distanza maggiore o minore dalla posizione assentita ed individuata da alcuni riferimenti che si presume certi (punti fiduciali, confini ecc.), che sarebbero misurabili.
supermariobros :
mi riferisco alla distanza dal confine ...sono entro le misure di Legge ma l'edifico è spostato di 15 cm verso un confine rispetto a quanto dichiarato a suo tempo sull'estratto mappa ...se fosse sanabile, per sicurezza sanerei, ma se non lo fosse sono appena fuori dalla tolleranza di Legge (lo so che è questione di lana caprina, ma le responsabilità sono enormi come sapete ...penali, pecuniarie e infinite rotture di palle in caso di controlli)
ArchiFish :
15 cm rispetto ad un estratto di mappa sono qualcosa di indeterminabile. Lo spessore della riga (nera) che delimita i confini in un estratto di mappa, tenendo conto della scala di rappresentazione, corrisponde grosso modo a 50 cm nella realtà. Fermo restando che il catasto non è probatorio in caso di contenzioso legale (vi si ricorre, in taluni casi, in assenza di titoli o altra documentazione, ma con rifermento alle mappe d'impianto).
Tutto ciò premesso, salvo macroscopiche differenze di sedime o forma, mi sentirei di allinearmi alla visione di archspf. Una parete che non esiste, una finestra in diversa posizione (o di differente dimensione), una discordante distribuzione interna, ecc. possono essere difformità rilevanti e facilmente riscontrabili (al netto delle recenti tolleranze concesse dalle legge), ma un fabbricato che si ritiene spostato di 15 cm, è discrepanza che dubito verrà mai indagata in fase di accertamento.
Dopotutto, esistono punti fiduciali che, da un rilievo all'altro, anche in funzione della strumentazione adottata e dalla perizia dei tecnici, possono restituire posizioni discordanti oltre il metro.
fulser :
ArchiFish, pensa che al mio condominio, finito da poco, per una ripicca dell'amministrazione comunale contro un condomino che rompeva le b....e in Comune perchè non asfaltavano un pezzo di strada, è stato contestato un abuso simile. Mesi e mesi di raccomandate, perizie e sopralluoghi di tecnici comunali, ingegneri e progettisti, avvocati, confronti con esborsi del condominio, della ditta costruttrice ecc ecc, solo per arrivare alla stessa tua conclusione sullo spessore della linea e chiudere tutto in un nulla di fatto (l'edificio si supponeva costruito spostato di, se non ricordo male, 35 cm) più di un anno dopo.
Nel frattempo un condomino che si stava trasferendo e doveva vendere ha dovuto interrompere tutto perchè c'era questa cosa in corso. Per non parlare di ulcere, gastriti ecc e delle arrabbiature varie tra il condomino colpevole e la ditta costruttrice, che ha coinvolto anche me indirettamente perchè parente alla lontana....
supermariobros :
Sull'estratto mappa ci sono le misure, sennò non mi sarei posto il problema
ArchiFish :
@fulser
Se chiamavate me, vi costavo meno e risolvevamo prima. Altro che avvocati, bastava anche un geometra con 2 o 3 anni di esperienza lavorativa (non di più). Scherzi a parte, per una questione così demenziale, mi fa rabbrividire che sia "saltata" una compravendita. Ecco, a dirla tutta, fossi stato coinvolto in quella, credo che gli avvocati sarebbero serviti davvero, perchè il danno può essere ingente e non strettamente correlato al mero valore dell'immobile.



@supermariobros
Se ci sono le misure non è un estratto di mappa.
Personalmente, se mi parlano di estratto di mappa, per me vuol dire solo una cosa: una porzione di foglio catastale. E su questo, le uniche misure riportate sono quelle in metri della squadratura.
supermariobros :
@ArchiFish, si tratta di un allegato all'estratto mappa che riporta tutte le misure progressive dai confini e del fabbricato ... Poi vabbè, chi andrà a vederlo non si sa ma intanto dovrei dichiarare il falso (salvo fare una sanatoria)
ArchiFish :
Perdonami ma non ho mai visto un allegato ad un estratto di mappa. Se faccio una visura ricevo "in cambio" sempre e solo un PDF. Penso, piuttosto che si tratti di un estratto di mappa allegato ad un riconfinamento o ad una planimetri "generale" di progetto (ma potrei sbagliare, ormai non ho più certezze). Quindi sarebbe l'estratto a fungere da allegato e non il contrario.
Fermo restando che è una verifica che, francamente, non ho mai fatto, nemmeno dovendo redigere delle conformità urbanistiche e catastali. Probabilmente è imperizia mia, ma se per 15 cm rispetto ad un lotto dovessi provocare un cortocircuito del sistema, probabilmente verrei preso a schiaffi dai clienti e pure dall'ufficio tecnico. Francamente preferisco vivere col dubbio di aver commesso una leggerezza che affrontare le conseguenze del sollevare una tale problematica.
Potrei capire in caso di isolati urbani, centri storici, allineamenti, ecc, ma dopotutto ho visto porzioni di abitazioni col cappotto (concepito da altri, non dal sottoscritto) che "mangia" il marciapiedi senza che nessuno ne restasse turbato.
fulser :
ArchiFish, anche secondo noi.... è stato il comune a mettere di mezzo avvocati e ingegneri.
E ripeto, per pura ripicca tra Comune e condomino (effettivamente persona INSOPPORTABILE che per fortuna si è trasferito. Ah, il condomino era un ingegnere meccanico).
supermariobros :
Beh, di cappotti che invadono il suolo pubblico ne ho visti dalle mie parti e sono stati fatti rimuovere

Mi è capitato anche di fare sanatorie per sedime differente

Oggi ho rifatto le misure e la peggiore porta lo scostamento al 2,5%

Vedremo
ponteggiroma :
se è per questo pure Fuffas a sbordato nel suolo pubblico con la sua Nuvoletta, ma lei lo può fare in quanto, appunto, nuvola, mentre per un edificio "vero" la vedo più complicata.
ponteggiroma :
e.c. "ha sbordato".
Speriamo non lo veda desnip!
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