DMoving - THE D.D.M. (Dynamic Drawing Manager)

messaggio inserito martedì 12 febbraio 2019 da Remigio Cassalino

[post n° 417807]

DMoving - THE D.D.M. (Dynamic Drawing Manager)

Scrivo questo messaggio in quanto rappresento una nuova realtà dedicata allo sviluppo software per la progettazione.
Per la prima volta viene proposta una piattaforma CAD contenete nativamente decine di migliaia di disegni parametrici e dinamici.

Abbiamo prodotto un primo video che mostra ciò che è in grado di fare l’applicazione denominata DMoving.

Il video è disponibile:

Sulla home page del sito www.dmoving.eu
Su YouTube: https://youtu.be/ocRr1Jc08w8
Su Linkedin: https://www.linkedin.com/pulse/dmoving-being-born-remigio-cassalino/
E su vari social.

Contiamo di avere la soluzione pronta entro giugno di quest’anno.
Nel frattempo è possibile richiedere una versione BETA scrivendo a email

Altre informazioni scritte in modo rapido e informale per chi vuole approfondire:
DMoving è un gestore di “cartoni animati” dove al posto dei fotogrammi abbiamo dei disegni 2D. Non è un caso se i file proprietari (.adm (ASCII) e .bdm (binario e compresso)) contengono non un solo disegno ma una serie di disegni. (la casa curva che si vede nel filmato è contenuta in un “configuration set” costituito da più di 11.000 disegni).

Quindi le librerie sono costituite da una serie di disegni 2D che possono avere un contenuto qualsiasi. Questi disegni possono essere statici o contenere delle quote parametriche ma la parte parametrica è la meno significativa, la meno innovativa. Ciò che è innovativo è la possibilità di rendere un disegno “dinamico” e non “parametrico”.

Per maggiori informazioni scrivere a email

Grazie per l’attenzione, cordialità

:
E' apprezzabile lo sforzo, non ho capito se l'idea è renderla free o è una iniziativa a scopo commerciale.
Perchè la flessibilità nella modifica del design è potenzialmente interessante ma, per quello che è il video mostrato, si notano varie lacune che un occhio tecnico rintraccia immediatamente.
La stecca residenziale che viene curvata con i punti di controllo, ad esempio, vede un incremento degli spazi solamente nei locali di centro, questo è ovviamente un assurdo, dal momento che all'aumentare della cubatura e delle metrature varia la distribuzione per forza di cose per ragioni normative in primis, ma anche distributive (servizi in più o in meno o più grandi ad esempio).
Inoltre nel video (visto velocemente) non mi pare di aver visto sezioni dinamiche.
Sottolineo questo perchè all'incremento di una campata o al cambio della geometria (curvatura ad esempio), si collega una mutazione dello schema statico e quindi una variazione più o meno consistente delle sezioni resistenti che nei disegni dinamici paiono non mutare assolutamente.
Controllare tale aspetto è importantissimo già in fase di prototipo perchè ne va delle altezze interne, della fruizione dello spazio e della sua percezione.

Inoltre l'idea di partire da un design preimpostato è, a mio giudizio, fortemente limitativa. Consideriamo infatti che si fa un gran parlare attorno ai software BIM che paiono fortemente limitati in fase di studio del design, nonostante siano, paradossalmente, anni luce avanti rispetto al prodotto presentato nel video grazie alla presenza di strumenti come le masse.

Last but not least, troppi "click". Un buon cad o un "aggregatore di disegni cad" deve essere immediato, avere scorciatoie da tastiera rapidissime che a singolo clic mi facciano ottenere il risultato.
Quando nel video (attorno al minuto 2) vengono unite le due linee di falda del tetto viene nell'ordine:

1) selezionata e cancellata la prima linea di falda
2) selezionata e cancellata la seconda linea di falda
3) selezionata la prima linea di falda
4) selezionata la seconda linea di falda
5) fatto apparire lo snap
6) selezionata e stirata la prima linea di falda
7) selezionata e stirata la seconda linea di falda

Con un CAD normale, qualunque cad, questa operazione sarebbe stata

1) selezione e cancellazione delle due linee di falda con un unico drag and drop
2) comando cima da tastiera
3) selezione della prima linea di falda
4) selezione della seconda linea di falda

Dettagli apparentemente, ma che sommati fanno la differenza in termini di tempo impiegato per ottenere il medesimo risultato e dove risiede la reale differenza tra un software immediato e adatto all'uso professionale e uno che invece non lo è.

Insomma lavorerei su questi aspetti e in generale sull'aspetto parametrico perchè la "dinamicità", parafrasando un famoso spot di pneumatici, è nulla senza controllo parametrico.

In ogni caso complimenti per l'impegno e per l'averci provato, attitudine non banale con i tempi che corrono.
:
Buongiorno Dott. Franz, la ringrazio tantissimo per il commento, vedo con piacere che ha approfondito l’argomento e ha posto tematiche molto interessanti.
Mi scuso per il ritardo nella risposta ma, preso da altro, ho dimenticato di controllare il blog.
Provo a risponderle per punti in modo da essere il più esaustivo possibile.

La proposta è commerciale, l’applicazione viene proposta in tre configurazioni:
Free
Come si può intuire è gratis
Fa tutto ciò che si vede sul video ma non esporta i disegni.

Professional
Ha un costo molto basso, sul nostro sito dmoving.eu abbiamo immesso un prezzo provvisorio.
Il prezzo aumenterà in futuro, contestualmente al numero di disegni dinamici contenuti nativamente nell’applicazione.
Questa versione esporta in formato dxf, in modo che i progettisti possano utilizzare i disegni come base per proseguire nella progettazione con il CAD che utilizzano normalmente.

Enterprise
Si tratta di una consulenza da prezzare di volta in volta.
Permette di creare librerie dinamiche personalizzate contenenti ad esempio i prodotti di una azienda manifatturiera.

Per comprendere a fondo DMoving occorre fare uno sforzo volto a dissociare i contenuti dei disegni proposti con il ruolo dell’applicazione vera e propria.

DMoving è un gestore di “cartoni animati” dove al posto dei fotogrammi abbiamo dei disegni 2D.
Quindi i contenuti, come ad esempio le sezioni alle quali lei giustamente fa riferimento, compaio o meno in base a ciò che ha fatto il “produttore di questo cartone animato” fatto di disegni 2D.
Il produttore del “cartone animato” nel nostro linguaggio è il “lib author” ed è una figura a lato dello sviluppatore del software.
I nostri lib authors seguiranno le indicazioni del mercato, quindi ad esempio potrebbero cogliere la sua obiezione e aggiungere le sezioni dove occorre.
Tengo a precisare che noi siamo una software house quindi la nostra estrazione è basata principalmente sulla scrittura di codice, più che sulla progettazione, per questo ci scusiamo se gli esempi immessi fino ad oggi sulla piattaforma contengono delle lacune, come ad esempio la mancanza di sezioni in alcuni casi.
Stiamo lavorando per creare una community di progettisti in vari settori che ci aiutino a immettere contenuti di alta qualità sulla piattaforma.
Ciò che noi crediamo fermamente è che il valore aggiunto dato dalla nostra soluzione stia nella “separazione delle competenze” tra progettisti e sviluppatori software.

Immaginiamo di voler progettare un software che disegni scale in carpenteria metallica e di intraprendere la strada di scrivere un algoritmo apposito.
Si possono raggiungere risultati di tutto rispetto anche con l’approccio tradizionale che prevede un algoritmo che contenga le regole legate alle scale metalliche.
Ma per conseguire tali risultati occorre combinare diverse discipline, abbiamo bisogno quanto meno di un programmatore e un progettista di scale.
Occorre che si capiscano a fondo per condividere gli stessi obiettivi, troveranno rapidamente un linguaggio comune?
DMoving permette di mantenere separate le competenze; i programmatori forniscono un ambiente GENERAL PURPOSE, mentre i progettisti possono mettere i più svariati contenuti nei disegni statici che verranno trasformati in disegni dinamici.
Anche la manutenzione della soluzione è più lineare, l’eventuale rimpiazzo di uno degli attori avrebbe un impatto minore.

Ricapitolando, le librerie DMoving sono costituite da una serie di disegni 2D che possono avere un contenuto qualsiasi. Questi disegni possono essere statici o contenere delle quote parametriche ma la parte parametrica è la meno significativa, la meno innovativa. Ciò che è innovativo è la possibilità di rendere un disegno “dinamico” e non “parametrico”.
Uno slogan che potrebbe adattarsi a DMoving potrebbe essere “Il CAD proposto con decine di migliaia di disegni contenuti nativamente al suo interno”.
DMoving evita di partire da zero fornendo un disegno preconfezionato, e come giustamente opina lei, non completamente esaustivo.
Tale disegno aiuta a superare lo scoglio iniziale. Noi crediamo che una base progettuale che si adatti in modo flessibile alle varie situazioni non possa essere semplicemente costituita da disegni statici, occorrono disegni dinamici, disegni che si “muovono” secondo regole precostituite.
Non è un caso se i file proprietari di DMoving (.adm (ASCII) e .bdm (binario e compresso)) contengono non un solo disegno ma una serie di disegni. (la casa curva che si vede nel filmato è contenuta in un “configuration set” costituito da più di 11.000 disegni).

Riguardo alla sua obiezione “Last but not least, troppi click” mi trova pienamente d’accordo. DMoving oltre ad essere un configuratore grafico basato su un concetto nuovo, contiene al suo interno anche un piccolo motore CAD che consente di apportare piccole modifiche ai disegni prima di esportarli di un CAD esterno. Allo stato attuale il motore CAD interno è immaturo (ci stiamo lavorando) e quindi i comandi per eseguire l’estensione e il trim delle linee è sicuramente migliorabile. Ciò è dovuto al fatto che abbiamo rivolto i nostri sforzi quasi completamente sulla parte innovativa, tralasciando, per ora, la parte puramente CAD, che va in concorrenza con prodotti molto maturi e blasonati da anni. Vedi tutte le imitazioni di AutoCAD ad esempio.
Mi trova meno d’accordo sulla affermazione “la dinamicità, parafrasando un famoso spot di pneumatici, è nulla senza controllo parametrico”.
Io penso che la gestione di una sequenza (o di una combinazione di sequenze) di disegni preconfezionati che seguano una logica precostituita renda un controllo assoluto e una flessibilità mai viste prima.
Torno a ringraziarla infinitamente, ci gratifica vedere interesse nella soluzione.
Cordiali saluti.
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