Per secoli le campane sono state la "voce del paesaggio" e, allo stesso tempo, una prima infrastruttura comunicativa. Soprattutto in contesti alpini e appenninici, il loro suono ha tracciato veri e propri corridoi sonori e ha agevolato la circolazione di informazioni. A questo ruolo si lega anche il rilievo paesaggistico dei campanili, che nel tempo hanno segnato lo skyline locale, diventando elementi permanenti e spesso identitari del territorio.
In vista della Giornata Nazionale dei Beni Culturali Ecclesiastici 2026, che si terrà a Bologna dal 6 all'8 maggio 2026, l'Ufficio Nazionale per i Beni Culturali e l'Edilizia di Culto della CEI e IN_BO. Ricerche e progetti per il territorio, la città e l'architettura invitano professionisti e studiosi a presentare contributi in forma di abstract o poster, dedicati all'analisi di questo patrimonio materiale e immateriale.
La call punta a raccogliere studi, ricerche e sperimentazioni che offrano una visione interdisciplinare della storia, della conoscenza e della valorizzazione di queste strutture, dall'architettura e urbanistica all'ingegneria e fisica applicata, dall'archeologia e storia alla teologia e liturgia, fino a sociologia e antropologia, musicologia e campanologia.
Le sei aree tematiche
- Aspetti del patrimonio intangibile: tradizioni del costruire e del suonare, tecniche e trasmissione dei saperi campanari legati all'edificazione dei campanili, alla fusione e alla pratica sonora. Rientrano in questo ambito terminologie e linguaggi specialistici, forme di organizzazione collettiva, percorsi di formazione e varietà delle tradizioni regionali.
- Aspetti materiali: progetto e tipologie architettoniche dei campanili, comportamento strutturale, con attenzione a conservazione, manutenzione e restauro.
- Aspetti liturgici e simbolici: la campana come vox ecclesiae, funzioni rituali, valore devozionale e simbolico, dimensione performativa del suono nei diversi momenti del calendario liturgico e nei riti di passaggio.
- Aspetti urbanistici e sociali: collocazione e ruolo di campanili e campane nel contesto storico-territoriale come strumenti di comunicazione, controllo e coesione sociale. Il tema include la percezione acustica e visiva nei paesaggi urbani contemporanei, secolarizzati e multiculturali, e le dinamiche di riuso, riconversione o di silenzio forzato delle torri campanarie nello skyline delle città.
- Conoscenza e catalogazione: censimenti, metodologie di schedatura, strumenti digitali e banche dati, con attenzione alle criticità legate a frammentarietà delle fonti, dispersione dei manufatti e perdita delle pratiche sonore tradizionali.
- Valorizzazione culturale e turistica: iniziative di tutela e valorizzazione delle campane e dei campanili come beni culturali materiali e immateriali, politiche di salvaguardia e riconoscimento (anche UNESCO), progetti di musealizzazione e didattica, trasmissione intergenerazionale dei saperi, percorsi turistico-culturali legati ai paesaggi sonori ed esperienze partecipative orientate alla costruzione dell'identità collettiva.
A chi si rivolge
La call è aperta a professionisti, ricercatori, studiosi e docenti che abbiano affrontato il tema del convegno secondo la prospettiva delle proprie discipline, tra cui architettura, urbanistica, ingegneria, fisica applicata, archeologia, storia, teologia, liturgia, sociologia, antropologia e musicologia.
Modalità di candidatura, elaborati richiesti e scadenza
Le proposte dovranno essere inviate all'indirizzo [email protected], entro il 2 febbraio 2026.
Per la sezione abstract è richiesto:
- un file word anonimo con abstract (max 3.000 battute spazi inclusi), titolo e bibliografia
- un secondo file word con breve CV dell'autore/autori (max 500 battute ciascuno)
- fino a 5 immagini (opzionali)
I poster, indicati in particolare per progetti e sperimentazioni, dovranno essere impaginati secondo il template (70x100 cm)e presentati in un massimo di due tavole. Le proposte selezionate saranno esposte durante il convegno.
Calendario
- Chiusura della call→2 febbraio 2026
- Notifica dell'accettazione degli abstract→2 marzo 2026
- Conferenza a Bologna→6-8 maggio 2026
- Consegna del full paper→25 maggio 2026
Conferenza e pubblicazione
Gli autori degli abstract e dei poster accettati potranno partecipare gratuitamente alle sessioni e agli eventi collaterali del convegno.
I contributi selezionati saranno inoltre invitati a presentare un full paper per un numero monografico della rivista scientifica open access in_bo. Ricerche e progetti per il territorio, la città e l'architettura, previa procedura di double-blind peer review.
Bando e informazioni
[ bce.chiesacattolica.it ]
Le date di scadenza visualizzate sono frutto di attività redazionale. Le uniche date ufficiali sono quelle contenute nel testo del bando e/o sul sito web di chi organizza o promuove il concorso. Controllarne sempre la validità presso l'Ente banditore.
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