Arte e città

conversazione con Alberto Garutti e Gloria Bianchino

Parma, 3 febbraio 2012, ore 18.00

FAPP - Fondazione Architetti Parma e Piacenza presenta una conversazione sulla relazione tra l'arte e l'architettura dello spazio pubblico, in compagnia di due prestigiosi protagonisti di due mondi a confronto: Alberto Garutti, artista e Gloria Bianchino, storica dell'arte.

Un dialogo che si inserisce nel ciclo di incontri FONDAmentali dedicato a mondi trasversali all'architettura, e al confronto con essa. Al prossimo appuntamento è protagonista l'arte: sullo sfondo la proiezione delle immagini delle opere di Alberto Garutti, raccontate dallo stesso autore, affiancato da chi può commentarle da esperta.

Il tema sarà l'arte ed il suo modo di relazionarsi con lo spazio pubblico e la realtà quotidiana; si parlerà dell'arte a servizio di un vasto pubblico, capace di uscire dai confini dello spazio espositivo per relazionarsi, in generale con il territorio, e più in particolare con l'architettura e lo spazio pubblico, rivolgendosi alla vita cittadina e ad un pubblico meno vasto e selezionato.

Il lavoro di Alberto Garutti esplora le strategie, i metodi e i processi della produzione di un'opera d'arte, che essa si collochi nello spazio privato o cerchi una relazione con il territorio. Temi come il dialogo con la committenza ed i sistemi economici e politici della città, il rapporto con la natura e l'incontro con lo spettatore caratterizzano la ricerca di Garutti.

invito

Appuntamento: venerdì 3 febbraio 2012, ore 18.00
Palazzo Giordani - Sala Borri, viale Martiri della Libertà, 15 - Parma,
Ingresso da Via Passo Buole.

web www.fondarch.prpc.it/iniziative/incontri/arte_citta.aspx

In collaborazione con gli Ordini degli Architetti P.P.C. di Parma e di Piacenza


Alberto Garutti

artista e docente, è titolare all'Accademia di Brera di Milano e professore per la cattedra di Arte 2 presso la Facoltà di Architettura di Venezia, IUAV. Invitato a grandi manifestazioni internazionali, è spesso chiamato a realizzare opere pubbliche per città e musei: a Ghent in Belgio per il Museo S.M.A.K.; per la Biennale di Istanbul sul ponte del Bosforo; nel 2002 a Kanazawa, in Giappone, in collaborazione con il 21st Century Museum of Contemporary Art e a Bolzano per la città e il Museion. Altre opere pubbliche sono state eseguite a Bergamo, a Gallipoli, nel 2004, per la sede Tiscali di Cagliari e nel 2009 a Trivero per la Fondazione Zegna, a Mosca per il Moscow Museum of Modern Art.

Numerose le mostre personali e collettive di cui è stato protagonista. "Credo che il dialogo con lo spettatore, da sempre alla base dell'esistenza dell'opera stessa, venga ad assumere un ruolo ancora più importante adesso, in un momento in cui l'arte desidera ritornare a vivere nello spazio pubblico, in stretto legame con la realtà della vita, quindi con l'architettura, i suoi contesti, i media e soprattutto un pubblico che non è più quello selezionato del ristretto sistema artistico". (A.G.)

Il lavoro di Alberto Garutti esplora le strategie, i metodi e i processi della produzione di un'opera d'arte, che essa si collochi nello spazio privato o cerchi una relazione con il territorio. Temi come il dialogo con la committenza ed i sistemi economici e politici della città, il rapporto con la natura e l'incontro con lo spettatore caratterizzano la sua ricerca.

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