Richard Ingersoll conversa con Andrea Branzi

Milano, venerdì 25 ottobre 2013 ore 10.00

All'interno del corso magistrale di Architectural Theory and Practice del Politecnico di Milano, viene inaugurato un ciclo di conferenze relative al rapporto teoria-progetto urbano contemporaneo. Dal tema dell'ecologia a quello della discriminazione, dai fenomeni in atto nel terzo mondo al digitalia, Richard Ingersoll affronta con magistrale precisione il dibattito sulla crisi del progetto e la formazione di nuove piattaforme teorico-formali.

Nella prima conversazione, organizzata da Elisa Cristiana Cattaneo, Richard Ingersoll e Andrea Branzi conversano sul futuro della teoria e del progetto urbano nella ricerca contemporanea, in una visione radicale ed attenta alle nuove antropologie e ai nuovi fenomeni urbani in fase di formazione: territori di nuove drammaturgie, che prendono spazio in una società in crisi nella quale l'individuo assume nuove modalità di relazione sociale e intraprende un nuovo uso degli spazi.

Appuntamento: venerdì 25 ottobre 2013 ore 10.00
Politecnico di Milano, Aula De Donato Piazza Leonardo da Vinci, 32 - Milano


Richard Ingersoll

tra i maggiori esponenti della critica architettonica contemporanea, è dottore di ricerca in Storia dell'Architettura presso l'Università della California. Dal 1983 al 1998 ha diretto la rivista "Design Book Review" e attualmente scrive per riviste come "Domus", "Architecture", "Architettura viva", "El Pais", e "C3 Korean Architects". Insegna attualmente Progettazione, Storia dell'Architettura, e Storia Urbana alla Syracuse University a Firenze, e alla Facoltà di Architettura a Ferrara, e ha tenuto corsi universitari a Zurigo, Pamplona, Haifa, Houston, Parigi e Pekino.

Nel corso della sua carriera si è interessato delle nuove forme di urbanizzazione in Italia, e di come il turismo, la civiltà delle automobili e gli squilibri ecologici formino le basi per progetti di recupero di siti post-industriali nella regione Emilia Romagna. Alcuni suoi testi recenti sono: Architectures of the World. A Cross-Cultural History of the Built Environment (Oxford University Press, 2012); Sprawltown. Cercando la città in periferia, (Roma: Meltemi, 2004); Global Architecture, 1900-2000. A Critical Mosaic, Volume I: North America, USA e Canada, (Beijing: Chinese Architectural Press, Dec. 2000).

Andrea Branzi

è protagonista e teorico del movimento radical si è dedicato alla ricerca teorica e alla promozione culturale. Autore di numerosi libri teorici e storici. Dal 1982 Direttore Culturale di Domus Academy e della rivista MODO. Consulente del Design Museum della Triennale di Milano. Nel 1984 ha ricevuto il Compasso d'Oro alla Carriera. Professore Ordinario al Politecnico di Milano. Laurea honoris causa dall'Università della Sapienza di Roma. Membro onorario del Royal Design for Industry di Londra.

I suoi progetti sono conservati presso il Centro Georges Pompidou di Parigi; Design Museum di Gent; MOMA di N,Y; Brooklyn Museum di NY; Denver Museum of Art di Denver; Fondation Cartier di Parigi; Groninger Museum in Olanda; FRAC di Orleans; Houston Museum of Fine Arts; Israel Museum di Gerusalemme; Musée des Beaux-Arts, Montreal; Musée des Arts Décoratifs di Parigi; Victoria & Albert Museum di Londra; Vitra Design Museum in Germania; MAK di Vienna.

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