Firenze, Palazzina Reale: nuovo centro per l'architettura in città

Il 25 aprile in programma itinerari gratuiti e tavole rotonde

Lo spazio, riaperto dopo un lungo periodo di abbandono, si candida a nuovo polo culturale cittadino e punto di riferimento sul territorio per la promozione dell'architettura. In occasione dell'apertura, sono in programma itinerari gratuiti e tavole rotonde.

Firenze, sabato 25 aprile 2015

mostre e convegni

Firenze, sabato 25 aprile 2015

La Palazzina Reale, nuova sede dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Firenze e della Fondazione Architetti di Firenze, riapre i suoi spazi candidandosi a essere un nuovo centro per l'architettura in città.

La Palazzina Reale, costruita tra il 1934 e 1935 e concepita come luogo dedicato all'accoglienza dei sovrani d'Italia in transito a Firenze, fu l'ultima parte a essere realizzata del grande progetto della Stazione di Firenze elaborato dal Gruppo Toscano guidato da Giovanni Michelucci.

Lo spazio, riaperto dopo un lungo periodo di abbandono, si propone come nuovo polo culturale cittadino, al tempo stesso contenitore delle attività professionali e punto di riferimento sul territorio per la promozione dell'architettura.

Per festeggiare e promuovere l'apertura della nuova sede dal 24 al 30 aprile lo storico spazio della Palazzina grazie ad una collaborazione con la storica azienda fiorentina MEF, main sponsor dell'iniziativa, sarà illuminato dopo il tramonto.

Il 25 aprile la Palazzina sarà aperta alla cittadinanza e visitabile con un programma di itinerari gratuiti e con tavole rotonde dove rappresentanti delle istituzioni culturali, architetti e cittadini si confronteranno su come il nuovo Centro potrà costituire uno spazio per il confronto sulle trasformazioni della città e del territorio. Tra i primi obiettivi del Centro l'impegno degli architetti di Firenze a riconquistare un ruolo guida nel panorama nazionale e internazionale dell'architettura, attraverso la promozione e la diffusione della cultura architettonica.

La Palazzina Reale considerata dalle cronache dell'epoca come un "edificio di perfetto buon gusto e di compiutezza assoluta", marca il suo status senza mediazioni con il fabbricato "viaggiatori" tramite una giunzione netta che dà inizio al pregiato rivestimento marmoreo di tutto l'involucro.

Tutto il padiglione è composto da un'attenta selezione di materiali pregiati consoni alla destinazione dei luoghi, spazi che non hanno mai avuto la possibilità di funzionare agli scopi per cui sono stati concepiti, subendo nel tempo un destino incerto se non addirittura l'abbandono.

L'Ordine degli Architetti di Firenze insieme alla Fondazione Architetti Firenze, in accordo con Grandi Stazioni, stanno finalmente per dare nuova vita a questo edificio e ai suoi spazi, non solo riportando delle funzioni stabili ma facendone un luogo di cultura aperto alla città. Un esempio che oltre a recuperare la dignità di un luogo, si riconsegna a Firenze come un punto d'incontro, un centro, dove sviluppare i temi dell'architettura per il futuro di Firenze e della sua provincia.

web: www.ordinearchitetti.fi.it | www.fondazionearchitettifirenze.it

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