Viridarium: al Palazzo Reale di Milano un percorso verde ricostruisce il giardino romano

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Milano, 31 luglio 2015 - 10 gennaio 2016

Portare per la prima volta un giardino in un circuito espositivo di Palazzo Reale e, allo stesso tempo, proporre un'esperienza: passeggiare in un giardino d'epoca romana. È questa la doppia sfida proposta dall'Associazione Orticola di Lombardia, che ha realizzato un giardino nella corte posteriore del Palazzo Reale di Milano in occasione della mostra Mito e Natura, promossa dal Comune di Milano-Cultura, insieme all'Università degli Studi di Milano, l'Università degli Studi di Salerno, il Museo Archeologico di Napoli e la Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia. 

Il progetto del giardino, reso possibile grazie al sostegno di Hermès e con il contributo di "Io donna", settimanale del "Corriere della Sera", è stato affidato agli architetti Marco Bay e Filippo Pizzoni, sostenuti dai dottori Mami Azuma e Gabriele Galasso del Museo di Storia naturale di Milano e la consulenza iconografica della dottoressa Lucia Impelluso.

Viridarium di Orticola di Lombardia Milano, Palazzo Reale, il Giardino per Natura", pastelli a olio su lucido, cm 29.7 X 42 , Marco Bay aprile 2015

Senza alcuna intenzione di riprodurre o ricreare una specifica tipologia di giardino, il Viridarium intende offrire ai visitatori della mostra e ai milanesi uno spazio che possa riproporre l'atmosfera, i colori e i profumi simili a quelli che potevano vivere, vedere e sentire i romani del I secolo d.C.

La prima fonte di ispirazione è lo spettacolare affresco della Casa del Bracciale d'Oro di Pompei esposto in mostra: il Viridarium non viene quindi a riprodurre un giardino romano, ma si limita a riprendere l'idea di ‘limite' - costituito nell'affresco dallo zoccolo dipinto - dal quale osservare le piante del giardino, per passeggiarvi intorno, come da un peristilio - qui ricordato dalla semplice struttura in sottili pali di castagno, dipinti nel caratteristico ‘rosso pompeiano' che si raccorda alle colonne verdi costituite dai carpini potati in forma obbligata.

Affresco da Pompei, Casa del Bracciale d'Oro, oecus, parete sud, registro mediano Intonaco dipinto, età giulio-claudia Pompei, Casa del Bracciale d'Oro. Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia

Nell'aiuola trovano posto specifiche piante tra le tante coltivate in epoca romana - come il fico, il platano, la palma da datteri, l'oleandro, il corbezzolo, il melograno - riunite in un boschetto dall'aspetto e dalla composizione molto naturale, come nell'affresco della Casa del Bracciale d'Oro. Ma tanto più grande era il numero di piante dei giardini romani: regina era la vite, sia per i suoi frutti che per l'ombra che offriva, ma anche il castagno, il cipresso; tra gli arbusti il mirto e il lentisco, tipici della macchia, e ancora il bosso e il rosmarino, mentre tra i fiori vi era l'acanto e l'anemone dei fiorai, il fiordaliso e il papavero comune, il garofano e il giaggiolo; tra le erbe aromatiche l'aneto e l'erba cedrina, la lavanda e la melissa.

La mostra

La mostra Mito e Natura. Dalla Grecia a Pompei, ideata in occasione di Expo 2015 e in programma a Palazzo Reale di Milano dal 31 luglio 2015 al 10 gennaio 2016 presenta, attraverso circa 180 opere d'arte greca, magnogreca e romana, un aspetto poco noto del mondo classico: la rappresentazione della natura nei suoi vari aspetti, l'azione dell'uomo sulla realtà naturale e sull'ambiente. Sono così proposte al pubblico le ricerche più avanzate di un affascinante aspetto, fin qui poco noto, delle nostre radici classiche. Le opere provengono da musei italiani e internazionali fra cui il Museo Archeologico di Atene, il Kunsthistoriches Museum di Vienna e il Louvre di Parigi.

La mostra è prodotta e organizzata da Palazzo Reale con la casa editrice Electa, nell'ambito di ExpoinCittà, con il patrocinio del Mibact, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

MITO E NATURA
dal 31 luglio 2015 al 10 gennaio 2016
Milano - Palazzo Reale

web www.mostramitonatura.it