Santiago Calatrava. Nella luce di Napoli. Una grande retrospettiva artistica e architettonica al Museo di Capodimonte

oltre 400 opere tra sculture, disegni e maquette

Napoli, fino al 10 maggio 2020

Fino al 10 maggio il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli celebra la figura di Santiago Calatrava con una grande retrospettiva che ne ripercorre la sua polivalente carriera di architetto, ingegnere, pittore, scultore e disegnatore, attraverso una prospettiva e una chiave di lettura completamente nuova: la luce.

La mostra, curata Sylvain Bellenger e Robertina Calatrava, moglie dell'artista, raccoglie oltre 400 opere tra sculture, disegni e maquette che raccontano da un lato la continua ricerca di un equilibrio tra volume e luce, che caratterizza il pensiero artistico dell'architetto, e, dall'altro, l'amore per la città di Napoli, culla e porto del Mediterraneo, crocevia di culture e civiltà differenti. 

In continuità con il tema centrale della retrospettiva, la luce è anche al centro del progetto espositivo, ideato dallo Studio Calatrava e realizzato in collaborazione con lo studio di progettazione ing. Vito Avino, che prevede un'innovativa proposta di lighting design che rende possibile una narrazione inedita delle opere e permette di esplorarne nel dettaglio l'uso dei materiali e dei colori, valorizzando le forme scultoree ed approfondendo la ricerca pittorica e la produzione ceramica.


Stazione Mediopadana, Reggio Emilia, 2002 - 2014 | Foto© Burg / Schuh, Palladium Photodesign

Al Museo di Capodimonte, tra progetti di architettura, sculture e disegni

L'esposizione è divisa in due parti, al secondo piano del Museo di Capodimonte trovano posto i progetti d'architettura e la produzione di sculture e disegni, che tratteggiano la vicendevole influenza che le diverse discipline hanno avuto nella carriera dell'architetto.
"Non ho mai smesso di dipingere - afferma Calatrava - per me è importante lavorare sulla pittura, sulla scultura e sulla ceramica, non solo come discipline indipendenti ma come nutrimento incessante per la mia architettura". E ancora: "La mia scultura precede il mio lavoro di architetto. Per capire la mia architettura bisogna conoscere il mio lavoro di scultore. Il punto di partenza di alcuni dei miei edifici e ponti è stato alimentato dalla ricerca formale generata dalla mia attività di artista, soprattutto di scultore".

Tra le opere esposte si trovano alcune maquette delle più importanti architetture realizzate da Calatrava, come la Stazione dell'Aeroporto di Lione "Saint-Exupéry" o il World Trade Center Trasportation Hub di New York, ma anche alcuni progetti rimasti "sulla carta" come i Sharq Crossing Bridges, i tre diversi tipi di ponti interconnessi per la città di Doha in Qatar, o il Ponte per Genova (nelle tre versioni "Ponte ad Arco", "Ponte Continuo" e "Ponte Strallato") disegnato e offerto alla città dopo il crollo del Ponte Morandi nell'agosto 2018.

Tra le sculture, che ripercorrono le diverse fasi artistiche di Calatrava (geometriche, matematiche, astratte, cinetiche e antropomorfe), saranno esposte per la prima volta sei sculture in ferro ispirate ai guerrieri della facciata principale del tempio greco di Egina, oggi nella Glyptothek di Monaco.
Un gruppo di sculture antropomorfe, sintesi di tutta la sua carriera scultorea, che rappresentano un ponte metaforico tra il XXI secolo e la Napoli simbolo della cultura ellenistica.


Università di Roma "Tor Vergata" 2005, modello in scala | Foto © Heinrich Helfenstein; gta archive / ETH Zürich


Senza titolo 2015, tilia | Foto © Santiago Calatrava Archive

Al Cellaio nel Real Bosco di Capodimonte le opere in ceramica

L'edificio del Cellaio nel Real Bosco raccoglie invece la sezione dedicata alla ceramica in un dialogo ideale con l'antica produzione della Real Fabbrica della Porcellana di Capodimonte.

L'arte della ceramica, che Calatrava apprende in Spagna a Manises, in una delle più grandi scuole europee, ha valore nell'opera dell'architetto per il suo carattere ancestrale e il meticoloso processo di trasformazione che richiede per fare di un materiale primordiale un oggetto di lusso.

Alcune delle ceramiche in mostra riprendono le figure rosse su fondo nero della tradizione ellenica e mediterranea, di cui si trova traccia anche nella produzione celtiberica. L'uso di colori e di pigmenti primitivi - terre, ocra, neri - è il richiamo all'ancestrale funzione totemica del segno.

 
Senza titolo 2007, ceramica | Foto © Juan García Rosell


Senza titolo, 2006 ceramica | Foto © Juan García Rosell

Biglietto

La visita alla mostra è compresa nel Biglietto Museo.

  • € 14 intero
  • € 10 convenzionati San Carlo, titolari CartaFRECCIA e titolari Carta Feltrinelli
  • € 8 ridotto (18-25 anni)
  • € 6 #domenicalmuseo gratuito 0-18 anni e titolari Campania Artecard 

SANTIAGO CALATRAVA. NELLA LUCE DI NAPOLI
Museo e Real Bosco di Capodimonte
Via Milano 2, Napoli
fino al 10 maggio 2020
Museo secondo piano | lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica | ore 9.30 - 17.00
Cellaio - Real Bosco | venerdì, sabato e domenica | ore 10.00 - 16.00
+ infowww.calatravanapoli.it

dic 06
mag 10

Santiago Calatrava. Nella luce di Napoli. Una grande retrospettiva artistica e architettonica al Museo di Capodimonte oltre 400 opere tra sculture, disegni e maquette
Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli

segna in agenda su: OutlookGoogleYahooWindows Live (Hotmail)iCal (Mac OSX)aggiungi al calendario

pubblicato in data: