Come le comunità reagiscono al verificarsi di eventi calamitosi anche alla luce di quel legame indissolubile tra uomo e territorio che si manifesta nell'istintivo e radicato senso di appartenenza. Il post-disastro si innesta nel ricco palinsesto di proposte raccolte nel Padiglione Italia alla 17esima Mostra Internazionale di Architettura di Venezia.

Mercoledì 7 luglio (Padiglione Italia, streaming arena) si terrà il seminario «Territori resilienti, Comunità resilienti». L'innovazione e la ricerca sul patrimonio culturale, le problematiche di gestione, mitigazione e intervento post-catastrofe sono i temi protagonisti dell'incontro (l'evento online è gratuito con traduzione simultanea in inglese; può essere seguito in presenza al Padiglione Italia, previo acquisto del biglietto di ingresso).

Dalla ricostruzione post-sisma in Emilia Romagna alla ricerca universitaria maturata nei campi del restauro, della conservazione, della strategia di intervento nel post-catastrofe fino alla digitalizzazione come supporto prezioso ai processi di conoscenza: l'esperienza pluriennale messa in campo da un network di partner attivamente impegnati nella diffusione scientifica e tecnica per una metodologia interventistica più cosciente e consapevole, entra in Biennale, intercettando la volontà del curatore, Alessandro Melis, di valorizzare, in un'ottica trasversale e interdisciplinare, il patrimonio di conoscenze che fanno capo a istituzioni, società civile e cittadinanza attiva.

L'evento del 7 luglio è organizzato da Progetto "Firespill", Interreg Italia-Croazia, dalla Regione Emilia-Romagna - Servizio Coordinamento politiche europee, programmazione, cooperazione e valutazione, da After the Damages International Academy dell'Università degli Studi di Ferrara (Dipartimento di Architettura), dall'Agenzia per la Ricostruzione - Sisma 2012 e da Clust-ER Build, Value Chain Innova-Chm.

* L'orario dell'evento ha subito una modifica causa disposizione per G20 Venezia

Resilienza e rischio sismico

L'incontro - che si inserisce nella sezione «Storia di un Minuto» del Padiglione Italia, dedicata alla relazione tra resilienza e rischio sismico - si svolge nell'ambito della summer school internazionale «After the Damages», un percorso intensivo di alta formazione (la seconda edizione si terrà dal 5 al 20 luglio 2021) incentrato sul complesso tema della riduzione e gestione del rischio da catastrofi, finanziato dalla Regione Emilia Romagna e promosso dalle Università di Ferrara, Modena-Reggio Emilia e Parma, nonché dall'Agenzia per la ricostruzione, dal Servizio Patrimonio Culturale e dalla Soprintendenza.

PROGRAMMA

TERRITORI RESILIENTI, COMUNITÀ RESILIENTI
L'evento è organizzato nell'ambito del Padiglione Italia
alla 17. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia

7 luglio 2021 | ore 12:00-16:00*

Evento online gratuito

Iscrizioni per architetti richiedenti CFP
fino ad esaurimento posti su IM@TERIA

Per i non richiedenti crediti formativi,
l'iscrizione va effettuata al seguente link.

Comunità e territori resilienti

Due i momenti di confronto. Il primo (ore 12-14) è dedicato alle comunità e ai territori resilienti, vi partecipano il curatore del Padiglione dedicato alle comunità resilienti, Alessandro Melis; i membri del team curatoriale del Padiglione Italia, coordinatori della sezione "Storia di un Minuto", Alessandro Gaiani e Guido Incerti; il direttore dell'Agenzia per la ricostruzione sisma 2012 - Regione Emilia Romagna, Enrico Cocchi; il coordinatore degli interventi su immobili sottoposti a tutela per l'Agenzia per la ricostruzione post-sisma della Regione Emilia-Romagna, nonché project manager del Progetto Firespill, Antonino Libro; la dirigente della Regione Emilia Romagna, responsabile del servizio Patrimonio culturale, Cristina Ambrosini; la responsabile  dell'ufficio Conoscenza e conservazione beni architettonici e ambientali - servizio Patrimonio culturale (Regione Emilia Romagna), Lorenza Bolelli; la soprintendente all'Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, Lisa Lambusier; l'architetto della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, Maria Luisa Laddago.

Introducono, preceduti dai saluti di Mauro Felicori assessore alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna, Marcello Balzani, co-direttore della After the Damages International Academy, Università degli Studi di Ferrara, Dipartimento di Architettura, Stefania Leoni della società consortile Art-Er, Attrattività, Ricerca e Territorio e Angelo Mason, rappresentante JS Italia-Croazia.

La vulnerabilità dei luoghi

La seconda sessione (14-16), incentrata sulla vulnerabilità dei luoghi, mette a confronto esperienze internazionali. Jharna Joshi della Kathmandu University del Nepal porterà il caso del villaggio nepalese di Barpak, epicentro di un terribile terremoto che lo ha distrutto nel 2015. Il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale dell'antico convento di Tzintzuntzan nello stato messicano di Michoacan saranno oggetto dell'intervento di Saúl Alcantara Onofre, presidente di Icomos Messico.

Ridurre i rischi da catastrofi per il patrimonio culturale e costruire resilienza attraverso un approccio basato sul luogo è  il tema che sarà sviluppato da Rohit Jigyazu tra i massimi esperti di risk management e project manager Programme Unit del Centro internazionale per lo studio della conservazione e del restauro dei beni culturali (Iccrom).

Fabiana Raco e Manlio Montuori, dell'Università degli Studi di Ferrara e membri del comitato tecnico-scientifico della summer school After the Damages, riferiranno su protocolli e strumenti digitali integrati per la documentazione del patrimonio costruito danneggiato dal sisma, a supporto di progetti di restauro, gestione e mitigazione del rischio sismico e del trasferimento delle conoscenze verso gli attori della filiera, con riferimento al progetto Firespill.

Moderano entrambe le sessioni: Federica Maietti, Manlio Montuori, Fabiana Raco, Claudia Pescosolido della After the Damages International Academy, Università degli Studi di Ferrara, Dipartimento di Architettura.