Prodotto dalla Città di Bari, co-finanziato da Regione Puglia, Pugliapromozione, Apulia Film Commission e Città Metropolitana di Bari; BiArch è un festival dedicato alla cultura urbana, al suo esordio, che si propone di coinvolgere l'intera città, dal centro alle periferie, grazie alla partecipazione di stakeholder istituzionali, enti pubblici, università, fondazioni, ordini professionali e rappresentanti della cittadinanza attiva.

Un percorso di riflessione collettiva che possa far nascere una domanda più consapevole di città e una nuova idea di qualità della vita urbana.

Con oltre 50 ospiti nazionali e internazionali, 20 giorni di presenza quotidiana sul territorio e più di 40 eventi tra mostre, lectio magistralis, conferenze, workshop, installazioni e performance, il progetto è promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e coordinato, nei suoi contenuti, dal Comitato Tecnico Scientifico composto da: Giandomenico Amendola, Luca Molinari, Joseph Grima, Carlo Moccia, Giuseppe Campesi, Giancarlo Chielli e Francesco Manfredi, e coordinati da Alessandro Cariello.

Tre le sezioni in cui si articola il Festival: «Margini - L'architettura e le ferite della geografia», con eventi dedicati alle potenzialità inespresse dello spazio costiero o periferico rurale; «Confini - Lo spazio visto da altre terre», che si concentrerà su esperimenti di riattivazione urbana raccontati attraverso i linguaggi delle arti visive e performative; «Frontiere - Lo spazio di tutti», un focus sui processi di appropriazione degli spazi, dei beni comuni e della coabitazione.

L'idea, inoltre, è renderlo diffuso, utilizzando il maggior numero possibile di spazi espositivi e culturali della città, insieme a spazi privati come gallerie, studi, esercizi commerciali: il Teatro Margherita, l'ex Palazzo della Provincia, il Fortino Sant'Antonio, Spazio Murat, Spazio 13, l'Officina degli Esordi, il giardino della ex Caserma Rossani, gli spazi dell'Autorità di Sistema Portuale dell'Adriatico Meridionale, l'arena Expostmoderno; la Casa delle Culture, l'area Buterrito a Ceglie del Campo, piazza Diaz, corso Mazzini e largo Sorrentino.

MOSTRE

Quattro le mostre in programma: «Moderno Desiderio. Fotografia e immaginario popolare. Terra di Bari 1945/2021" a cura di Luca Molinari, che racconta le trasformazioni urbane della città con l'occhio di tre generazioni di fotografi, "The Game", a cura di Joseph Grima, un'indagine sull'architettura del controllo delle informazioni nel contesto del tardo mercato capitalistico, "Margini", a cura del DICAR del Politecnico di Bari, indaga le cesure interne, i bordi costieri e rurali degli spazi periferici della città e "Forensic Architecture. Pratiche di verifica", quattro casi emblematici analizzati dallo studio londinese Forensic sui temi della militarizzazione del bacino del Mediterraneo.

TALK

Nel Teatro Margherita sarà allestita la Casa del Festival, che ospiterà tantissime conferenze - per vederle tutte consultate il programma! - e le 10 Lectio Magistralis. I protagonisti sono: Amos Gitai (5 settembre), Anne Lacaton (9 settembre), Giandomenico Amendola (11 settembre), Elizabeth Diller (12 settembre), Marco Casamonti (14 settembre), Guido Guidi (15 settembre), Francesco Moschini (16 settembre), João Nunes (17 settembre), Andreas Kipar (18 settembre) Bernard Khoury (19 settembre).

WORKSHOP

Quattro anche i workshop - tre in presenza e uno online - proposti durante i venti giorni di festival. Due sui temi del rapporto della città col suo spazio costiero e periferico: "Margini", con tre atelier curati dal DICAR del Politecnico di Bari (Carlo Moccia, Martino Tattara, Armando Dal Fabbro, Francesco Defilippis, Uwe Schroeder, Maxime Enrico, Marco Mannino, Michele Montemurro, Gino Malacarne), e "Ti porto a Bari" (coordinamento di Michael Jakob, Joao Nunes, Maria Cristina Petralla). E poi "Omnia Sunt Communia. Laboratorio di ricerca e co-progettazione sui beni comuni" con Nicola Capone, Laura Sinagra e Iago Borja, a cura dell'armata Brancaleone/ expostModerno e della Scuola Open Source; "Sui margini - Sovrascritte delle periferie urbane e rurali" che propone un focus sul caso studio del quartiere San Paolo di Bari, con lecture di Michele Beccu (7 settembre), Franco Purini (10 settembre) e Marco Ermentini (13 settembre).

EVENTI

Per BiArch sono inoltre previste sia installazioni all'interno del "Cantiere Evento" nel giardino della ex Caserma Rossani, (il prototipo del "Monumento del libro" a cura della Fondazione Dioguardi e l'esecuzione di tre interventi di urbanistica tattica nello spazio pubblico dal nome "Interfaccia comune" attraverso un laboratorio di partecipazione e autocostruzione, con il coordinamento di InArch) sia performance ospitate in diversi luoghi nella città: «Periferie umane» rassegna cinematografica sul carattere umano delle periferie urbane, a cura dell'armata Brancaleone/ expostModerno, «Cinema Spazio&Tempo», a cura de "I bambini di Truffaut", «Ceglie del Campo tra storia antica e moderna», a cura di Italia Nostra, mentre l'Ordine degli Architetti, assieme al FAI attiverà un «Walking tour Bari contemporanea» alla scoperta delle più rilevanti architetture della città.

Fra gli eventi collaterali, dal 8 al 10 settembre, infine, è in programma la III edizione di URBACT, il principale evento italiano di condivisione delle soluzioni e dei risultati sviluppati nell'ambito delle reti di trasferimento organizzato in collaborazione con ANCI.

Tutti gli appuntamenti
del festival biennale di architettura
di Bari sul sito www.biarch.org 

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set 20

BARI INTERNATIONAL ARCHIFESTIVAL sneak peek: margini, confini, frontiere 1 - 20 settembre 2021
Bari

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