in alto Numen/ForUse © Porsche TAOD

Oltre all'universo fiera anche l'imponente palinsesto diffuso del Fuorisalone quest'anno propone tante novità: ad esempio la scelta di spostare molte location addirittura fuori Milano, con Alcova che invade Villa Borsani e Villa Bagatti Valsecchi a Varedo, e Baranzate Atelier che si sposta vicino Linate.

Anche il format Design Variations, per la sua 4° edizione, si sposta in un garage sulla Darsena. E fa il suo esordio Zona Sarpi, con una selezione di progetti alla Fabbrica del Vapore e all'ADI Design Museum.

Anche il FUORISALONE AWARD, giunto alla terza edizione - il premio che consente al pubblico di esprimersi votando online dal 17 al 20 aprile sulla piattaforma Fuorisalone.it. (previa registrazione) tra le 15 proposte scelte dalla redazione - introduce una nuova categoria: Media, oltre alle già note Interazione, Sostenibilità, Tecnologia, Comunicazione, assegnate da una giuria composta da dieci importanti professionisti di settore.

Tantissimi gli eventi, le mostre, le installazioni proposte tra i distretti per rispondere al tema MateriaNatura, scelto da Studio Labo in continuità con alcune riflessioni già avviate negli anni precedenti, con l'obiettivo di promuovere una cultura del progetto consapevole e la sostenibilità come principio guida.

Il visual - 5 immagini metafisiche - è stato affidato a Nicola Ricciardi, Direttore Artistico di miart, in collaborazione con EX., gruppo di ricerca e progettazione che lavora sull'intersezione tra arte, paesaggio, tecnologia e architettura, formato dagli architetti Andrea Cassi e Michele Versaci, che hanno lavorato insieme a Giorgio Ferrero (MYBOSSWAS).

Highlights

Inutile mentire: per quanto si abbia organizzato un'agenda perfetta di cose da fare, per quanto si sia allenati a spostarsi modalità ping pong tra un appuntamento e l'altro, con scarpe comode, borraccia e powerbank, al Fuorisalone, tutto, non si può vedere. Scordatevelo. Lo ripetiamo ogni anno come un mantra. Ecco perché proviamo a suggerirvi la nostra selezione ragionata di imperdibili. O quasi. Non occorre stressarsi.

Brera

Cuore pulsante, tra i distretti in assoluto più frequentati - e affollati - della design week, Brera offre sempre una qualità altissima di proposte.

Palazzo Clerici, Numen/ForUse per Porsche

A Palazzo Clerici, ad esempio, "The Pattern of Dreams", 5a edizione della serie itinerante di arte e design "The Art of Dreams" di Porsche, un'iniziativa globale capace di collegare il pubblico con comunità creative, attraverso la commissione di opere d'arte ispirate al tema dei sogni.

Celebrerà il motivo, il ritmo, la simmetria e la ripetizione, presentando in anteprima "Lines of Flight" del collettivo di design Numen/ForUse: una monumentale opera d'arte interattiva e immersiva, un paesaggio fluttuante che invita i visitatori a salire e a esplorare questa "amaca sociale", un luogo di fuga, transizione, fantasia e libertà.

© Porsche TAOD | Milano _ Numen ForUs

Via Solferino, CITTÀMINIERA, MCA Mario Cucinella Architects

Nel cortile di via Solferino 28, Corriere, Living e Abitare presentano CITTÀMINIERA "Design, Dismantle, Disseminate" di MCA Mario Cucinella Architects, installazione che riflette sul tema del riuso dei materiali, della vita tecnologica e della città come miniera di un'urbanità in continua trasformazione.

© Visual by MCA CittàMiniera via Solferino

Oasi dell'Inclusione, Diwergo

Le Oasi di Diwergo, nella piazza della Chiesa di Santa Maria Incoronata, sono pensate per celebrare la diversità: 5 sedute di diversa foggia e natura e 5 aforismi di Antonio Giuseppe Malafarina aiutano a incarnare il tema dell'inclusione e del Design for All, in uno spazio pensato per essere sicuro e accessibile a tutti.

breradesigndistrict.it · IG @breradesigndistrict

© Oasi dell'Inclusione Diwergo

5VIE

Giunta alla sua undicesima edizione, 5VIE Design Week - l'area compresa tra C.so Magenta, Sant'Ambrogio e le Colonne di San Lorenzo - si concentra sul design d'autore e da collezione, l'artigianato e le nuove combinazioni tra arte e design. Dopo Design for good, il tema quest'anno è Unlimited Design Orchestra rintracciando nella musica e, specificatamente, negli elementi di un'orchestra, i modelli a cui ispirarsi per un design sempre più focalizzato su una dimensione umana e umanistica.

Residenza Vignale, L'appartamento, Artemest

Nella dimora principesca Residenza Vignale - costruita ad inizio Novecento per un principe austriaco - torna la seconda edizione de L'Appartamento, a cura della piattaforma di collectible design Artemest, una celebrazione della bellezza e dell'unicità dell'artigianato e del design italiano. Qui 6 studi contaminano 6 stanze: un ingresso curato da Studio Meshary AlNassar, un'elegante sala da cocktail disegnata da Elicyon, una sala da pranzo affidata a VSHD Design, un salotto curato da Rottet Studio, una camera da letto pensata da Tamara Feldman Design, e un magnifico cortile curato da GACHOT.

© Artemest L'Appartamento

Garage Sale, Design Variations, Natalie du Pasquier e Park Associati

È sulla Darsena che si trovano le selezioni di MoscaPartners per la 4a edizione di Design Variations, "Touching Materials": Nathalie Du Pasquier dà il benvenuto con un'opera site-specific, mentre lo studio di progettazione Park Associati firma l'allestimento modulare con una scenografia di mattoni di cemento di canapa, dove ogni giorno vanno in scena incontri, dibattiti e uno speciale Garage Sale.

Palazzo delle Stelline, Nomadic Nuances, Le FRENCH DESIGN 100

A Palazzo delle Stelline, fino al 18 maggio, all'Institut français Milano arriva la mostra Nomadic nuances. Mobili stampigliati, una selezione delle più interessanti creazioni degli interior designer vincitori della terza edizione del premio Le FRENCH DESIGN 100. 31 opere - mobili, oggetti, progetti per i settori hospitality, retail e residenziale - per raccontare il dinamismo e la creatività del comparto manifatturiero francese.

La mostra, che gode del patrocinio del Comune di Milano, è la seconda tappa dell'esposizione andata in scena a Parigi - a Le FRENCH DESIGN GALERIE, dal 17 gennaio al 22 marzo 2024 - dove sono stati presentati 34 pezzi frutto della collaborazione tra 27 designer e altrettanti produttori.

Come già nella prima tappa parigina, l'allestimento è realizzato dallo studio di architettura e di interior design Atelier du Pont (Anne-Cécile Comar & Philippe Croisier): una scenografia sostenibile, realizzata con supporti e mobili vintage scovati nelle brocantes francesi, in un'ottica di riuso.

5vie.it · IG @5vie_milano

Nomadic nuances
GUILLAUME DELVIGNE USO © Furniture For Good e HALL HAUS_DKR © HENRY DIAGNE

Isola

L'ottava edizione di Isola Design Festival, il distretto che più di tutti lavora sull'integrazione culturale con paesi diversi, presenta un'evoluzione del suo format e location inedite, con tre hub principali - Lampo Milano, WAO PL7 e Stecca 3.0 - e cinque mostre curate dal team creativo di Isola guidato da Elif Resitoglu e da altri guest curator. Mettendo a disposizione spazi per la prima volta visitabili durante la MDW, Isola si pone l'obiettivo di trasformare queste gemme nascoste del quartiere nei nuovi hotspot del distretto.

L'evento - che quest'anno ha un tema che invita all'azione, "This Future is Currently Unavailable" - guarderà al futuro del design attraverso mostre, installazioni, eventi, workshop, live performance e talk che coinvolgeranno più 320 designer internazionali, studi di design, creativi e produttori ospitati in oltre 60 location.

Lampo Milano

Da Lampo Milano - recente progetto di riqualificazione urbana che si estende su un'area di 40mila mq all'interno di uno storico scalo ferroviario, lo Scalo Farini - due mostre principali: Isola Design Gallery (la più grande) sul collectible design, con all'interno "ENHANCE - Design for Social Impact" mostra curata da Juan Torres per DesignWanted sul design sociale e la disabilità, con prodotti per generare luce/elettricità, sistemi che riciclano i rifiuti e meccanismi che estraggono acqua potabile dalla nebbia.

E Is One Life Enough? che ospiterà una selezione di pezzi da collezione, prodotti pronti per il mercato realizzati con materiali sostenibili e metodi circolari. Una sezione sarà dedicata a Colab, la prima biblioteca di materiali creata negli Emirati Arabi Uniti. L'allestimento quasi a impatto zero della mostra è reso possibile dalla collaborazione con Fantolino, che fornirà cartoni per uova riciclati come base per i piedistalli, e da Kineco che realizzerà i piani dei piedistalli con il micelio.

Isola Design Festival 2024 Lampo Milano entrata © Idan Eldar

WAO PL7

All'interno del nuovo WAO PL7 (via Luigi Porro Lambertenghi 7), spazio di coworking di OneDay Group, Isola creerà un hub con diverse aree espositive, sia interne che esterne, oltre che ad alcune installazioni. Il parcheggio sotterraneo sarà convertito per accogliere "Disclosure: Design Studios Unveiled", dove diversi studi di design (Heilig Objects, IAMMI, Roni Collective, Shailesh Rajput Studio, Yu Watanabe) ricreeranno il loro atelier temporaneo per svelare il processo creativo dietro ai loro prodotti. I visitatori avranno l'opportunità di interagire con i designer all'interno dello spazio.

Sempre da WAO PL7, lo studio londinese di architettura e design ecoLogicStudio, guidato da Claudia Pasquero e Marco Poletto, presenta PhotoSynthetica Collection, collezione di prodotti di design biofilico che comprende un purificatore d'aria biotecnologico, uno sgabello compostabile e un gioiello stampato in 3D in biomassa di micro-alghe. Parte di un più ampio progetto di ricerca lanciato nel 2018 dallo studio insieme a un consorzio accademico - per contrastare gli effetti negativi del cambiamento climatico e dell'inquinamento atmosferico sul benessere urbano - la collezione è studiata per combinare le possibilità offerte dal design biofilico e digitale e per implementare un modello di produzione e utilizzo circolare.

Isola Design Festival 2024 WAO PL7 cortile © Courtesy of WAO PL7

ecoLogic Studio PhotoSynthetica Collection © Pepe Fotografia

Stecca 3.0

Il terzo hub, Stecca 3.0, il centro socio-culturale del quartiere, sarà un connettore per lo scambio di conoscenze e competenze: ospiterà designer locali e internazionali, artisti, istituzioni, università ed esperti con talk pubblici e workshop, all'interno del tema generale "Crafting Dialogues".

Constructlab, curerà i talk e co-progetterà il Kiosk of Reciprocity, progetto mobile che promuove il welfare collaborativo a Milano. Temporiuso coinvolgerà i progettisti della falegnameria sociale BRIChECO e i ciclo-meccanici dell'Associazione +bc di Stecca 3.0. IAAD., insieme ad Accademia Italiana e SAE Institute presenterà Bravery Bar, un evento culturale educativo ideato da un progetto congiunto di 21 scuole di design.

Nieuwe Instituut invece "New Store", una mostra che reimmagina il consumismo come forza per il bene ambientale e sociale sfidando il concetto tradizionale di prodotto ed esplorando forme alternative di scambio.

isola.design · IG @ isola.design

Isola Design Festival 2023 Stecca 3.0 © Anwyn Howarth

Musei

ADI Design Museum

L'ADI Design Museum presenta 4 mostre:

  • ORIGIN of SIMPLICITY. 20 Visions of Japanese Design, una lettura inedita del design giapponese con 150 opere, curata da Rossella Menegazzo, con progetto grafico e allestimento di Kenya Hara;
  • Feeling Good-Caimi, Design per il futuro, una mostra sul riformismo progettuale a cura di Aldo Colonetti, Valentina Fisichella, progetto di allestimento di Matteo Vercelloni e progetto multimediale di ExAnima;
  • Ottchil Design- OD/KOREA, mostra sul design coreano organizzata da DBEW| Design Beyond East and West;
  • L'attimo prima Edra, mostra di oggetti di Francesco Binfaré, a cura di Silvana Annicchiarico.

adidesignmuseum.org · IG @ adidesignmuseum

@Martina Bonetti ADI DESIGN MUSEUM

Triennale Milano

La Triennale Milano ospita invece - oltre alle collezioni di design permanenti - due mostre: Universo satellite I 25 anni del SaloneSatellite (16 - 28 aprile) che espone tutti gli "ingredienti" di una ricetta imbattibile, quella ideata nel 1998 da Marva Griffin e che ha portato alla realizzazione di questa imprescindibile manifestazione, che ha contribuito a lanciare alcuni dei migliori talenti del mondo del design internazionale.

E La casa imperfetta, di Inga Sempé, una mostra che presenta l'opera recente della designer francese, e mette in scena progetti, oggetti, schizzi in uno scenario domestico disegnato dallo Studio A/C insieme a Inga Sempé. Una casa in scala che ha l'obiettivo di trasmettere al visitatore la curiosa meccanica e la colorata funzionalità del design di Sempé.

triennale.org · IG @triennalemilano

La casa imperfetta © Inga Sempé

Fondazione Ica

Dal 10 aprile al 19 luglio 2024 al primo piano dell' ICA Milano | Istituto Contemporaneo per le Arti (via Orobia 26) La Casa Dentro, mostra personale di Formafantasma - Andrea Trimarchi e Simone Farresin - a cura di Alberto Salvadori. Un progetto espositivo che presenta un corpus di lavori appositamente concepito in cui si esplorano tematiche dell'identità personale e della sua relazione con la memoria collettiva. In un dialogo tra ideologia architettonica ed esperienza dell'ambiente domestico, fatto di oggetti umili e decorativi, Formafantasma esplora le dinamiche che portano all'imposizione di un canone, ponendolo in relazione con il senso di nostalgia che deriva da ciò che si è perduto.

icamilano.it · IG @ ica_milano

Remix

Kengo Kuma

Nello showroom Albed di via Gonzaga, un'esposizione aperta mostra le fasi di concept e costruzione del progetto Kodama, monumentale scultura in larice di Kengo Kuma pensata dal progettista per la prima volta nel 2018 per mimetizzarsi nel parco di Villa Strobele, nell'ambito di Arte Sella.

La scultura, con diametro di quasi 6 metri, appare come un intricato reticolo di forme geometriche, che si scoprono sempre uguali solo dopo un primo sguardo. La sua ispirazione si deve al Chidori, un giocattolo rompicapo giapponese che Kuma ha proiettato nel mondo delle costruzioni: 335 unità in legno massello, raggruppate in 154 tipologie di elementi, uniti a formare un volume sferico.

L'esposizione alla Design Week mostra alcune fasi del progetto di ricerca, studio, modellazione e costruzione di quest'opera, attraverso un percorso fotografico, video e di interazione mirato a comunicarne l'intrinseca complessità ingegneristica.

albed.it · IG @albedmilano · Il Kodama di Kengo Kuma abita il Fuorisalone 2024

Fratelli Castiglioni

Per questo Fuorisalone, la Fondazione Achille Castiglioni presenta "Progetti per servire, i Castiglioni e la ristorazione", una mostra che mette in scena sette allestimenti progettati dagli architetti milanesi tra gli anni '50 e '70 e che celebra la ritualità dello stare a tavola.

Curata da ​Chiara Alessi e Marco Marzini, la mostra racconta sette architetture che non esistono più, brillanti soluzioni spaziali che celebrano il cibo tra saperi antichi e abitudini moderne: il Chiosco Splügen Bräu - XXXVII Fiera di Milano (1959), la Birreria Splügen Bräu - Milano (1960), il Chiosco Splügen Bräu - Rimini (1960), il Carretto Splügen Bräu Progetto non realizzato (1965), il Ristorante Malatesta Milano (1969/70), il Ristorante "Da Lino" Buriassi Milano (1973), il Ristoro Splügen Bräu Euroluce Milano (1992).

"Il lavoro sulla ristorazione" osserva Chiara Alessi "è probabilmente quello in cui si riesce a intuire meglio il contributo integrato dei fratelli Castiglioni a 360 gradi: un intervento che va dagli spazi agli arredi piccoli e grandi, dalla cura dell'immagine a quella dei flussi del personale, dagli impianti di climatizzazione all'illuminazione, dai pittogrammi dei servizi igienici ai posaceneri."

Muovendosi tra l'effimero e l'ironico, la mostra indaga come ogni dettaglio sia pensato come una macchina efficiente, o un marchingegno ingegnosissimo, per servire il cliente, servire lo spazio, servire chi serve.

fondazioneachillecastiglioni.it

Castiglioni A concept allestimento Marzini Splugen Brau

DROPCITY

L'esperimento di riattivazione della lunghissima stecca di tunnel dietro alla Stazione Centrale, DROPCITY, curato dall'architetto Andrea Caputo, prosegue, anzi, si fa sempre più concreto: il prossimo autunno qui, è infatti prevista la definitiva apertura del Centro di Architettura e Design, al termine di un esperimento di autocostruzione che coinvolge università internazionali, aziende innovative e collettivi.

Nel periodo della settimana del design, questo processo sarà gestito dalla Muthesius University of Fine Arts and Design di Kiel in Germania, aziende innovative come WASP 3D Printing e collettivi come SOCII di Tbilisi in Georgia. Dal 12 al 21 aprile, DROPCITY In Progress, si apre alla città ospitando un intenso programma di mostre, installazioni, conferenze e talks con la partecipazione di architetti e designer internazionali.

IG @dropcity_org

Fuori Milano

Alcova

La settima edizione di Alcova - piattaforma internazionale per il design contemporaneo, curata da Joseph Grima (Space Caviar) e Valentina Ciuffi (Studio Vedet) - aprirà in un contesto inedito: due iconiche ville dell'area metropolitana di Milano, Villa Borsani (progettata da Osvaldo Borsani nel 1940 per i suoi genitori) e Villa Bagatti Valsecchi, a 25 minuti di treno e completamente fuori dai circuiti canonici.

Gli ambienti delle ville, dal forte carattere architettonico - rispettivamente modernista e barocco lombardo - ospiteranno gli oltre 70 espositori selezionati da Alcova, invitando il pubblico ad interrogarsi su un tema sempre centrale: quello dell'abitare, che quest'anno si dispiegherà nella sua complessità attraverso due contesti "domestici". I filoni di ricerca si rinnovano, intrecciandosi: materiali e processi produttivi tecnologici e sostenibili, craft contemporaneo, estetiche sperimentali, tematiche sociologiche, politiche, globali.

alcova.xyz · IG @alcova.milano

© Alcova Villa Borsani | Photo Piergiorgio Sorgetti

Baranzate atelier

Per la sua seconda apparizione alla Milano Design Week, Baranzate Atelier, curato da Zaventem Ateliers - spazio di creazione e contaminazione creato nel 2019 dal designer, artista e architetto d'interni belga Lionel Jadot - prenderà vita negli spazi di via Gaudenzio Fantoli, un monumentale edificio industriale degli anni '50 vicino a Linate.

Oltre 7.000 m2 di design da collezione in una cattedrale di cemento, situata strategicamente a soli 5 minuti dall'aeroporto. Il programma di quest'anno vanta una lineup di 35 studi, tra cui 15 ospiti appositamente curati e selezionati, mirando ad attirare un pubblico globale. Tra queste BOLD Dualities, di Belgium is Design, collettiva che riunisce oltre 30 designer e studi di design, noti o di nuove generazioni, sotto la curatela dallo studio Baroness O, e che presenta una selezione di oggetti particolarmente audace e anticonvenzionale. Oltre alle mostre, Zaventem Ateliers sta creando un calendario "notturno" unico, per creare un'esperienza coinvolgente e indimenticabile per i partecipanti.

baranzateateliers.com· IG @baranzate_ateliers

© Baranzate Ateliers via Gaudenzio Fantoli

Belgium Is Design_Milan Design Week 2024 | Designers ļ Lydie Nesvadba

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pubblicato il:

apr 15
apr 21

Materia Natura: Fuorisalone 2024. Il nostro "must see" Milano

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