Forma, materia e luce: contributi cercasi sull'architettura sacra di Miguel Fisac Serna

Call for contributions · in_bo + Centro Studi Cherubino Ghirardacci

A vent'anni dalla scomparsa dell'architetto spagnolo Miguel Fisac Serna (Daimiel, 1913 - Madrid, 2006), in_bo. Ricerche e progetti per il territorio, la città e l'architettura e il Centro Studi Cherubino Ghirardacci aprono una call for contributions dedicata a un nodo centrale della sua ricerca: l'architettura sacra come laboratorio di sperimentazione tra scelte compositive, soluzioni costruttive e regia della luce.

La call introduce il convegno internazionale "Miguel Fisac. Forma, materia e luce: la costruzione dello spazio sacro", in programma a Bologna il 25-26 giugno 2026, che propone di riconsiderare il contributo del progettista al rinnovamento dello spazio liturgico nel secondo Novecento, attraverso l'analisi di metodi, dispositivi e riferimenti culturali.

Ricercatori, architetti, storici, liturgisti e fotografi sono invitati a inviare abstract accompagnati da materiali visivi (fotografie, disegni, documenti d'archivio), che, a partire dallo studio dell'opera di Fisac, dovranno sviluppare riflessioni progettuali e letture comparative con il contesto storico e con esperienze coeve, articolandosi nei tre assi tematici che strutturano la call.

Le tre sessioni tematiche

Forme del sacro

Le architetture religiose di Miguel Fisac vengono considerate nella loro evoluzione tra anni Cinquanta e secondo Novecento: dalla Cappella dello Spirito Santo a Madrid (1952-53), ancora legata a riferimenti classici, alle sperimentazioni successive, sviluppate anche attraverso il confronto con la cultura nordica. Al centro, le nuove configurazioni dello spazio liturgico e il "dinamismo plastico" con cui l'architetto orienta assemblea e sguardo verso l'altare, nella tensione tra elementi rettilinei e superfici curve.

Rientrano in questa sessione contributi che indaghino la sperimentazione dello spazio sacro, la rilettura delle forme tradizionali e l'elaborazione di soluzioni compositive innovative, anche in chiave comparativa, mettendo l'opera di Fisac in relazione con esperienze coeve in Italia e in Europa.

Costruzione come spazio

Nell'opera di Fisac l'aspetto costruttivo del corpo architettonico ne determina la forma. La messa in opera di materiali tradizionali, come la pietra, diventa uno strumento di organizzazione dello spazio attraverso l'impiego di dispositivi tecnologici innovativi. Alle masse murarie si affiancano coperture leggere, orditure metalliche e travi in calcestruzzo: ne deriva una riformulazione del sistema trilitico, in cui l'elemento portante assume valore compositivo.

La sessione invita a leggere questa ricerca nel suo doppio registro - innovazione tecnologica e costruzione di qualità spaziali - considerando la dimensione tecnica come linguaggio, capace di collocarsi in continuità o in attrito con la tradizione dello spazio sacro novecentesco.

Aria sacra

La luce naturale assume un ruolo progettuale centrale nell'architettura di Fisac, diventando elemento generativo dello spazio. Tagli, fratture, scarti tra gli elementi e soluzioni tridimensionali ne regolano cattura e direzione, definendo intensità, gerarchie e contrasti. La luce, così modulata, rende leggibili volumi, superfici e rapporti tra gli elementi costruttivi, agendo come cesura ed elemento unificante al tempo stesso.

La sessione raccoglie contributi sul ruolo della luce nella definizione dello spazio sacro, intesa come componente costruttiva e compositiva dell'esperienza liturgica. L'attenzione è rivolta ai meccanismi di controllo con cui Fisac governa l'illuminazione naturale per conferire forma e ordine all'architettura, con particolare riferimento ai caratteri mediterranei di questa ricerca.

Chi può partecipare

La call è rivolta a ricercatori, architetti, storici, liturgisti e fotografi, invitati a proporre contributi originali, individuali o collettivi, con un approccio multidisciplinare. 

Modalità di partecipazione

Gli interessati dovranno inviare un abstract, in italiano o inglese, di 3.000/5.000 battute (bibliografia inclusa) entro il 15 febbraio 2026 all'indirizzo [email protected].

Ogni proposta dovrà includere:

  • titolo del contributo
  • 5 parole chiave
  • abstract
  • nome, affiliazione, contatti e info del/dei proponente/i, breve bio (500-1000 battute)
  • da 1 a 3 immagini
  • autorizzazione al trattamento dei dati personali

I contributi più significativi presentati al convegno saranno selezionati per la pubblicazione in un numero speciale della rivista in_bo, sottoposto a double blind peer review.

Timeline

  • Scadenza consegna abstract→15 febbraio 2026
  • Comunicazione esiti→30 marzo 2026
  • Convegno a Bologna→25-26 giugno 2026
  • Consegna contributi estesi→27 settembre 2026

Quote di partecipazione  

La partecipazione al convegno come relatore selezionato prevede una quota di iscrizione pari a:

  • 100 euro per partecipanti non strutturati (studenti, dottorandi, assegnisti, docenti a contratto)
  • 160 euro per partecipanti strutturati (ricercatori, professori e professionisti)

La quota include iscrizione, coffee break, pranzo e brindisi finale. In caso di contributi di più autori, ciascun autore è tenuto al pagamento della quota.

MIGUEL FISAC. FORMA, MATERIA E LUCE: LA COSTRUZIONE DELLO SPAZIO SACRO
Convegno internazionale | 25-26 giugno 2026

Dove: Bologna

Consegna elaborati entro il 15 febbraio 2026.

+info: in-bo.unibo.it

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