È finita l'attesa. La mostra "Io sono un architetto. Ettore Sottsass" - ospitata a Pistoia, nelle sale di Palazzo Buontalenti - ha aperto le porte al pubblico. Così, mentre in Triennale Milano è in corso la grande esposizione dedicata alle fotografie di viaggio dell'eclettico maestro, anche Pistoia Musei ne celebra la figura a poco meno di 20 anni dalla sua scomparsa.
Curata da Enrico Morteo e organizzata da Fondazione Pistoia Musei ed Electa, l'esposizione ruota attorno al ricco fondo che l'architetto affidò al CSAC di Parma. Il titolo "Io sono un architetto" riprende un'affermazione dello stesso Sottsass, che sottolineava il suo sentirsi profondamente impegnato a "progettare e costruire la relazione fra le fragilità di ogni individuo e l'infinito ordine del cosmo".
Il cuore della mostra? Una rilettura critica dei trent'anni di attività dell'architetto designer, dall'immediato dopoguerra ai primi anni Settanta.
In particolare, sarà affrontato il legame con la Toscana e le altre realtà artigianali e industriali che vi si sono sviluppate e affermate, dalle ceramiche realizzate con Aldo Londi a Montelupo Fiorentino alle esperienze con Sergio Cammilli e Poltronova ad Agliana.

Locandina della mostra di ceramiche Il Sestante, serigrafia su carta, 1958. Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) - Università degli Studi di Parma. © Erede Ettore Sottsass, by SIAE 2026
"Io sono un architetto, fotografo quindi, quasi sempre qualcosa che ha a che fare con l'architettura o con la città" - scriveva Sottsass. Ricordato prevalentemente per il suo florido periodo di produzione nel Gruppo Memphis, Ettore Sottsass fu molto di più.
Certo, la sua critica all'eccessiva razionalità del Modernismo si traduceva in progetti caratterizzati da forme espressive, geometrie giocose e dettagli sorprendenti, creando ambienti e oggetti capaci di stimolare sensazioni e interazioni. Ma a caratterizzare il suo lavoro, fu sempre la visione dell'architettura come un sistema integrato, dove edifici, interni, mobili e oggetti dovevano dialogare tra loro, come dimostrato nelle case da lui progettate o di spazi espositivi.
Attraverso disegni, fotografie, ceramiche, oggetti e documenti d'archivio - molti dei quali esposti per la prima volta - Io sono un architetto restituisce l'evoluzione di un pensiero che, segnato dalla disillusione nei confronti della società del progresso, cerca nella forma, nel colore e nella luce la possibilità di un nuovo umanesimo del progetto.
Tra i fiori all'occhiello della mostra, anche alcuni gioielli raramente esposti e allumini ispirati allo stile di vita americano così come rappresentato nei film di Hollywood, oggetti che testimoniano l'evoluzione di un linguaggio che, quando incontrerà la terracotta toscana, saprà condizionare l'idea di ceramica contemporanea.
Il nucleo espositivo si costruisce a partire dai documenti, molti dei quali inediti, conservati nel ricco fondo affidato dallo stesso Sottsass al Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell'Università di Parma, integrato da prestiti dalla Fondazione Vittoriano Bitossi, dal Centro Studi Poltronova per il Design, da istituzioni pubbliche e da archivi e collezioni private, tra cui: Collezione Fulvio Ferrari, Torino, Associazione Archivio Storico Olivetti-Ivrea, Archivio Ugo Mulas, Fondazione La Triennale di Milano, Università Iuav di Venezia-Archivio Progetti, Civico Archivio Fotografico del Comune di Milano, Centro Pecci di Prato, Antonia Jannone Disegni di Architettura, Archivio Domus.
Il catalogo
La mostra è accompagnata da un catalogo. Introdotto da Monica Preti, direttrice di Fondazione Pistoia Musei, il volume accoglie i contributi di Alessandra Acocella · Maria Vittoria Capitanucci · Puccio Duni · Annamaria Iacuzzi · Roberta Meloni, Marco Meneguzzo · Luca Molinari · Elisabetta Mori · Enrico Morteo · Stefano Pezzato · Francesca Picchi · Alberto Saibene, Marco Sammicheli · Maddalena Scarzella · Marco Scotti · Elisabetta Trincherini · Marina Vignozzi Paszkowski · Francesca Zanella.
Oltre ai saggi, un ricco lemmario evoca interessi, sensibilità, atteggiamenti di Ettore Sottsass, restituendo la ricchezza di un percorso di ricerca che eccede i limiti del funzionale all'indagine di una corrispondenza profonda fra l'uomo, le proprie emozioni e il mondo e rilegge criticamente un trentennio di attività, dall'immediato dopoguerra ai primi anni Settanta.
Il catalogo sarà in vendita a partire dal 17 marzo.

IO SONO UN ARCHITETTO. ETTORE SOTTSASS
7 marzo - 26 luglio 2026
dove
Palazzo Buontalenti, via de' Rossi 7, Pistoia
ORARI
mercoledì - domenica | ore 10 -10
chiuso lunedì e martedì
BIGLIETTI
intero: 10 € · ridotto: 7 €
+info: pistoiamusei.it

Esame di architettura degli interni, composizione con elementi d'arredo, 1939-1940, china, acquerello, pastello su carta applicata su cartoncino. Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) - Università degli Studi di Parma. © Erede Ettore Sottsass, by SIAE 2026

Studi per Elea classe 9000, assonometria per configurazione telescrivente, penna, china, pastello e pastello a cera su carta, 1959. Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) - Università degli Studi di Parma. © Erede Ettore Sottsass, by SIAE 2026
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