Architetture minime ad alta quota: 100 anni del bivacco alpino raccontati da Luca Gibello

Evento in presenza gratuito · Club Alpino Italiano Milano

Un secolo di bivacchi alpini raccontato attraverso la voce di Luca Gibello, per approfondire il rapporto tra architettura, cultura dell'alpinismo e innovazione. Giovedì 9 aprile 2026, la sede del CAI Milano ospita "Architetture minime di alta quota", incontro dedicato all'evoluzione tipologica e tecnologica delle strutture d'alta quota.

Promossa dalla Commissione Culturale del Club Alpino Italiano - Sezione di Milano, l'iniziativa si inserisce nelle attività per il centenario (+1) dell'istituzione del bivacco fisso (1925-2025). A partire dall'ultimo volume di Gibello "I bivacchi delle Alpi. 100 anni di emozioni in scatola" (CAI Edizioni), l'appuntamento propone una lettura del bivacco come forma essenziale dell'abitare in quota, in cui convergono ricerca tecnologica, cultura materiale e trasformazioni d'uso.

Nel corso della serata, introdotta da Carmela Santovito (Commissione Culturale CAI Milano), il racconto ripercorre le principali tappe evolutive di queste architetture minime: dalle prime "scatole di sardine" dei Fratelli Ravelli ai modelli Apollonio, fino al bivacco Gervasutti e alle più recenti cellule hi-tech.

Accanto alla dimensione progettuale emerge la riflessione teorica sulla "bivaccosofia", elaborata da Irene Borgna, e sulle dinamiche contemporanee che stanno ridefinendo il ruolo del bivacco tra funzione di presidio, attrattività turistica e nuove modalità di fruizione della montagna.

Luca Gibello (Biella, 1970) è dottore di ricerca in Storia dell'architettura. Ha insegnato al Politecnico di Torino e all'Università di Trento ed è stato direttore de Il Giornale dell'Architettura fino al 2024. Tra le sue pubblicazioni Cantieri d'alta quota (2011), primo studio sui rifugi alpini, da cui è nata un'associazione culturale.

I bivacchi delle Alpi. 100 anni di emozioni in scatola

Pubblicato nella collana Il rifugio delle idee, il volume di Luca Gibello ripercorre cento anni di storia dei bivacchi alpini, dalla loro introduzione nel 1925 da parte del Club Alpino Accademico Italiano alle più recenti sperimentazioni.

Arricchito da circa 200 immagini a colori, il libro analizza l'evoluzione di queste strutture, con un focus su prefabbricazione, nuovi materiali e influenze del design contemporaneo. Tra i casi trattati: la semi-botte della ditta Ravelli, i modelli Apollonio e il bivacco Gervasutti (2011).

ARCHITETTURE MINIME DI ALTA QUOTA
giovedì 9 aprile 2026, ore 21-23

Dove: Sala Cevedale, CAI Milano,
via Duccio di Boninsegna 21/23, Milano

Ingresso libero

+info: cai.it

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