In alto Demanio Marittimo 2024 - photo Andrea Valzania
Da sedici estati, su un tratto di litorale marchigiano, va in scena Demanio Marittimo.Km- 278, la maratona notturna dedicata alle arti, all'architettura, al design e alla dimensione adriatica.
Curata da Cristiana Colli e Pippo Ciorra, si svolgerà il 17 luglio dalle 6pm/6am sulla spiaggia di Marzocca di Senigallia e prevede - oltre che una mostra, FRAMING THE HORIZON, di Hana Gjocaj and Dženana Strašević, risultato del concorso tra gli studenti della Facoltà di Architettura dell'Università di Sarajevo, scuola partner della 16° edizione - un lungo susseguirsi di panel, talk, installazioni, performance, lecture per raccontare da diverse prospettive, le traiettorie, le influenze, le direttrici di sviluppo possibili rispetto al complesso tema scelto per quest'anno: ORDINE&CAOS.
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Demanio Marittimo 2024 · ph Andrea Valzania
A proposito del tema
La & commerciale non è un caso, o un vezzo di comunicazione. Individua, piuttosto, i poli di una condizione economica, geopolitica e culturale che sta ridisegnando gli equilibri globali nati dal secondo dopoguerra. Sono tempi incerti questi del resto, e il tema non poteva che riflettere le tensioni del presente: i conflitti, il cambiamento climatico, la ridefinizione delle gerarchie delle risorse, le nuove potenze militari e tecnologiche. Questioni che incidono su persone e migrazioni, sulla vita delle città, sui modelli di lavoro e di convivenza, e dunque sui nostri immaginari. La riflessione di Demanio si allarga così agli aspetti filosofici, spirituali e materiali legati allo stile di vita, alla metamorfosi delle comunità, al progetto contemporaneo, alla produzione artistica e culturale. "Le arti e, ancora di più, le discipline spaziali - architettura, design, urbanistica, performance - sono il punto di contatto tra le comunità e la geopolitica del mondo." afferma Pippo Ciorra "Appare chiaro a tutti come il conflitto tra caos (sociale, economico, militare) e ordine (dei fatti e delle idee) sia, in questo periodo, più intenso e pervasivo che in altre epoche, con conseguenze evidenti per tutti noi. Siamo nell'epoca della geopolitica del paradosso: [..] ci è sembrato allora giusto e opportuno" prosegue "indagare come questa condizione tossica venga registrata, discussa e affrontata da chi la studia e da chi ha il compito di trasformarla in espressione e comunicazione, e come tutto questo si rifletta sul modus operandi di chi inventa progetti o produce opere nelle più diverse forme artistiche."
Il programma
Tantissimi i temi, gli approfondimenti trasversali e gli ospiti presenti. Partendo da una conversazione sulla geopolitica che coinvolge Dario Fabbri, direttore di Domino, Luka Skansi, docente al Politecnico di Milano e il fotografo Iwan Baan, che l'equilibrio instabile tra ordine e caos lo ritrae senza sosta (spesso dall'alto) coi suoi progetti fotografici.
Come da tradizione, l'omaggio di apertura è dedicato a un Maestro del Territorio: quest'anno tocca a Umberto Piersanti, poeta più volte candidato al Nobel (2005 e 2024) e profondamente legato alla sua terra, al paesaggio, ai temi della memoria, sul palco con un altro poeta marchigiano, Massimo Gezzi. Nel centenario della morte di Rainer Maria Rilke, il panel Adriatico mette a confronto le influenze del poeta tedesco su artisti di ogni genere, con il critico letterario Massimo Raffaeli, il critico e storico dell'arte Andrea Bruciati, l'editore e traduttore di Rilke Marco Federici Solari e il giornalista Lorenzo Pavolini.
L'architettura resta per Demanio uno dei tracciati essenziali di indagine, nelle sue molteplici accezioni. Vitruvio Contemporaneo è uno specifico panel riservato a Vitruvio nell'anno in cui a Fano è confermato il ritrovamento della Basilica: una scoperta che ha una importante ricaduta in termini archeologici, scientifici e di ridisegno dei programmi di musealizzazione e valorizzazione.
Al Talk - che parte dai tre fondamenti vitruviani Firmitas, Utilitas, Venustas - partecipano Francesco Benelli (UNIBO), Maddalena Scimemi (Roma Tre), Giovanni Corbellini (poliTO), Francesco Repishti (poliMI).
Dalla grande storia alla Vitalità dell'architettura italiana, ripercorre invece il progetto espositivo in corso al MAXXI, con Francesco Isidori (Labics), Simone Gobbo (Demogo), Simona Malvezzi (Kuehn Malvezzi), Sandy Attia e Matteo Scagnol (Modus) insieme al progetto fotografico che Allegra Martin ha dedicato agli otto studi in mostra a Roma; mentre l'area multimedia ospiterà anche l'intero corpus di interviste realizzate da dotdotdot, introdotto da Fabrizio Pignoloni e Laura Dellamotta. Giulio Marchetti (HPO), altro protagonista della mostra del MAXXI, 6A Architects, AMAA ed Enrico Molteni discuteranno poi delle attitudini progettuali delle generazioni più giovani, moderati da Caterina Micucci.
Cuore della serata, la conferenza dell'architetta messicana Tatiana Bilbao, autrice di progetti importanti e voce essenziale del dibattito sul rapporto tra progetto, natura, ecosistemi.
Attenzione speciale, quest'anno, alla scena artistica, progettuale e architettonica della Bosnia-Erzegovina, a cui è legato anche il progetto di allestimento: ne parlano, muovendo dall'esperienza di ARS AEVI - museo per l'arte e la nuova architettura a Sarajevo - i progettisti Senka Ibrišimbegović, Irhana Sehović, Dunja Krvačac, Emanuela Baglietto, Stefania Canta e l'artista Kemil Bektesi.
Di tempeste solari, radio libere, acque, comunità, parole, grammatiche, influenze conseguenze e interferenze parleranno, nel panel Intelligenze, Nature, Culture Paolo Conte giornalista e divulgatore scientifico, Andrea Borgnino giornalista, autore e conduttore radiofonico Rai, Cristina Sivieri Tagliabue giornalista e autrice del blog dedicato all'acqua True Blue, Giovanni Boccia Artieri sociologo e saggista dell'Università di Urbino e Massimiliano Tonelli, giornalista e docente.
Chiude il programma dei talk un capitolo di moda e poesia: Maria Luisa Frisa, teorica della moda e curatrice, università IUAV, e il poeta Giorgiomaria Cornelio raccontano in Marilyn 100. A un secolo dalla nascita la storia dell'abito scandaloso e rivoluzionario disegnato da Jean Louis per Marilyn Monroe in chiffon di seta - ricoperto di 2500 cristalli cuciti a mano, costruito per creare l'illusione di una seconda pelle - indossato dall'attrice il 19 giugno 1962 al Madison Square Garden di New York per l'augurio a JFK, e più tardi da Kim Kardashian, per pochi minuti, al MET Gala del 2022.
Arte e iniziative speciali
Demanio, da sempre manifestazione aperta ai linguaggi dell'arte, ospita quest'anno l'opera site specific Taumatropio di Oliviero Fiorenzi: un dispositivo percettivo attivato dal vento che, nell'arco di dodici ore, fa emergere un equilibrio mai definitivo tra forze complementari: ogni raffica infatti, modifica la percezione, rendendo l'opera un organismo aperto, in costante dialogo con l'aria, il territorio e il tempo. L'architettura dell'installazione - ideata dall'artista con lo studio Ossigeno e sonorizzata dal compositore Andrea La Pietra - estende l'esperienza visiva anche alla dimensione acustica.
Per tutta la notte sarà attiva anche un'area multimediale, sede dell'installazione sonora realizzata con Rai Play Sound; nel corso della serata sarà inoltre presentata la rivista Mappe 25, pubblicata da Gagliardini.
Tra le iniziative speciali, infine, Inquieto Sole. Al tramonto e all'alba propone un'osservazione astronomica guidata da Paolo Conte, con telescopi professionali puntati sull'attività del Sole nei suoi movimenti ascendenti e discendenti: un modo per avvicinarsi alla meteorologia spaziale, la disciplina che studia gli effetti delle tempeste solari sul campo magnetico terrestre e aiuta a mitigarne l'impatto sulle infrastrutture elettriche e digitali.
Commenta in conclusione Cristiana Colli: "Il pixel come dato, scomposizione infinitesimale dell'immagine e la & commerciale, l'abito di Marilyn e la poesia, le tempeste solari, le acque l'etere e il linguaggio, i postulati imperituri di Vitruvio, l'Adriatico dell'Altrove. I pattern di Demanio 2026 sono l'apertura alare sulla vita reale e quella simbolica, scandagli che cercano nella natura, nelle architetture e nelle arti, nelle città, nelle comunità e negli immaginari, le forme ordinate del caos o forse il caos intrinseco all'ordine. Vista da lassù, dalla costellazione COSMO SKY MED, l'immagine di Marzocca, è una piccolissima composizione di pixel, eppure permane come un grumo vitale e seminale, una testimonianza, il campo base di uno spazio pubblico temporaneo fatto di intelligenza collettiva e immaginazione, progetto e interrogazione. Un radar accesso sulle terre in movimento, sulle intersezioni anche siderali tra le cose del mondo - quando sono metamorfosi, quando sono attraversamenti".
ORDINE&CAOS · XVI edizione della notte dedicata all'architettura, alle arti, al design
Marzocca di Senigallia · venerdì 17 luglio 2026, dalle 6pm/6am
demanio-marittimo-km-278

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