in copertina: Fotografia di una sala della pittura, 1954. Archivio Storico Gardella - CSAC, Università di Parma
Era il 1947, quando il Comune di Milano individuò nelle ex scuderie della Villa Reale - già sede della Galleria d'Arte Moderna dal 1921, distrutte dai bombardamenti del 1943 - il luogo perfetto per ospitare le collezioni delle Civiche Raccolte del XX secolo.
Tra i progetti presentati per l'intervento spiccò quello dell'architetto Ignazio Gardella, scelto nel 1948 per la capacità di coniugare due opposte filosofie di pensiero: fedele ricostruzione con adattamento dello spazio interno e costruzione di un fabbricato del tutto nuovo, pensato in funzione dei bisogni di un museo.
Il progetto di Ignazio Gardella sarà un mix, uno spazio architettonico che poteva essere diviso e articolato senza perdere l'unità ambientale originale: massima disponibilità e flessibilità dello spazio interno, con la possibilità di dosare e differenziare la luce degli ambienti, e un nuovo edificio che occupa la stessa area dei rustici originali ripensati, però su tre livelli.
Inaugurato nel 1954 come sede delle collezioni civiche del XX secolo, il PAC affiancò fin da subito all'attività museale un'intensa programmazione di mostre temporanee dedicate all'arte internazionale. Dopo un lungo periodo di chiusura venne restaurato e riaperto nel 1979, abbandonando definitivamente la funzione di museo per affermarsi come spazio espositivo dedicato all'arte contemporanea e alle nuove sperimentazioni.
Il 1993 però, segnò una data nera: il PAC venne distrutto a causa di attentato mafioso, e riaprì nel 1996 dopo un restauro - curato dallo stesso Gardella insieme al figlio Jacopo - che mantenne il progetto originario dotandosi di soluzioni tecniche all'avanguardia.

Fotografia dello spazio espositivo. Foto Martinotti. Archivio Storico Gardella
"Architettura alla prova"
La mostra in corso fino al 13 settembre - curata dall'arch. Phd Claudia Cavallo e realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito (ABC) del Politecnico di Milano - interroga l'enigma dell'architettura di Gardella, totalmente diversa dalle preesistenti scuderie e, allo stesso tempo, profondamente radicata nel contesto della Villa Reale.
Architettura alla prova - questo il titolo - accompagna il visitatore nel laboratorio progettuale del PAC, raccontando il percorso che ha portato alla nascita dell'edificio attraverso una ricca selezione di materiali d'archivio: filmati RAI, fotografie, tavole e schizzi originali provenienti dall'Archivio Storico Gardella, dall'Archivio CSAC dell'Università di Parma, dall'Archivio Progetti IUAV e dalle Raccolte Bertarelli del Castello Sforzesco dialogano con modelli, ridisegni interpretativi e grandi installazioni realizzate appositamente per la mostra.
L'allestimento richiama l'atmosfera di una sala prove: gli elementi che definiscono il progetto - dagli spazi espositivi alla facciata, dai dispositivi per la luce e l'allestimento fino alla scala - vengono analizzati, scomposti e ricomposti, restituendo il processo di continua sperimentazione che ha guidato Gardella nella ricerca della forma definitiva.
Nonostante le difficoltà di quel duro momento, la ricostruzione del PAC dopo l'attentato del 1993 fu un passaggio fondamentale nella storia dell'istituzione e di Milano, una sfida vinta in un tempo relativamente breve che garantisce ancora oggi alla collettività uno dei principali luoghi della città dedicati all'arte contemporanea.

Allestimento della mostra
ARCHITETTURA ALLA PROVA. IL PAC DI IGNAZIO GARDELLA
3 luglio - 13 settembre 2026
dove
PAC - Padiglione d'arte contemporanea,
via Palestro 14, Milano
orari
10 - 19.30
giovedì 10 - 22.30
chiuso il lunedì
biglietti
intero: 8 euro | ridotto: 6,50 euro
+info: pacmilano.it
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