Vittorio De Feo. Architetture 1999 -2000

mostra

Roma, 16 dicembre 2005 - 29 gennaio 2006

La DARC - Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee, l’Ateneo di Tor Vergata, Cattedra di Storia dell’architettura del Dipartimento di Ingegneria civile e il Museo Hendrik C. Andersen promuovono una mostra sugli ultimi anni dell’attività di Vittorio de Feo (Napoli 1928- Roma 2002), a cura del Centro di documentazione archivi del MAXXI architettura.

Sarà presentata  una prima selezione di disegni, modelli, foto e scritti provenienti dall’archivio e dalla biblioteca De Feo, donati dalla famiglia al MAXXI architettura. L’archivio, dichiarato di notevole interesse dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio nel 1996, è costituito da circa 3.000 disegni, 24 modelli, documenti e fotografie, la biblioteca da 1.700 volumi, alcuni dei quali già introvabili.

La mostra presenta, attraverso materiali spesso inediti, l’attività dell’architetto con le sue ultime realizzazioni, tra cui il restauro della sede dell’Ambasciata italiana a Berlino (1991), la nuova sede della provincia di Pordenone (1998), la ristrutturazione del Convento di Santa Marta a Venezia (1999), e la Cappella Universitaria di Tor Vergata a Roma (1999).

Il tema che guida questa prima indagine sull’archivio De Feo nasce da una suggestione. Un libro della sua biblioteca molto letto e sfogliato con un’intervista ad Ernst Jünger in cui  il filosofo parla di Caccia sottile e viaggi planetari. La caccia sottile, contrapposta alla caccia grossa, è quella alle farfalle e ai lepidotteri. Richiede attenzione acuminata, pazienza, concentrazione, occhio vigile e analitico e lo scatto improvviso della cattura, che non uccide la preda. E’ un atto di fantasia e di immaginazione che sembra riassumere l’atteggiamento che De Feo aveva per la città e l’architettura, la vita e le persone. Così la sua architettura è frutto di un’osservazione a tutto campo e coinvolge la pittura, la scultura e la letteratura.

Vittorio De Feo è stato uno studioso attento alle sperimentazioni e alle innovazioni, ha sviluppato ricerche importanti sull’architettura sovietica e sul barocco italiano, ma  era anche uno scrittore ironico e lieve. Tra i suoi racconti, La casa (e Anna), il cui manoscritto è in esposizione.

L’iniziativa vuole essere un omaggio all’architetto e all’uomo e un segnale a studiosi, storici e amici per i quali il patrimonio di carte, libri e oggetti che costituisce la sua eredità spirituale e intellettuale sarà presto a disposizione.

E’ oggi in corso il lavoro di ordinamento e inventario coordinato da E. Terenzoni.

La mostra, da un’idea di Giovanna De Feo, è stata curata da E. Terenzoni, G. Martines, R. Mirante, P.Portoghese. L’allestimento è di Giacomo Martines e Paola Portoghese.

All’inaugurazione saranno presenti Pio Baldi, Margherita Guccione, Elena di Majo, Claudia Conforti e la famiglia De Feo che ha generosamente donato l’intero archivio al nascente museo nazionale di architettura (MAXXI architettura).

Museo H. C. Andersen
Via P.S. Mancini 20, Roma
dalle ore 9,00 alle 19,30 – lunedì chiuso

Inaugurazione 16 dicembre ore 17,30
Tel. 0632110037; 063219089
archiviandersen@libero.it

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