Geometrie di luce. Il Roden Crater project di James Turrell

mostra di architettura

Venezia, 1 ottobre - 9 novembre 2007

Università IUAV di Venezia Dipartimento di Progettazione Architettonica DPA
Laboratorio di Architettura Digitale LAR

Lunedì 1 ottobre 2007 a Venezia, presso il Cotonificio veneziano, I piano, Aula Gino Valle - verrà inaugurata la mostra Geometrie di luce. Il Roden Crater project di James Turrell, che rimarrà aperta fino al 9 novembre 2007 e verrà conferita la Laurea specialistica Honoris Causa in Architettura per il Paesaggio a James Turrell.


Programma

ore 10,00
Allocuzione prof. CARLO MAGNANI, Magnifico Rettore dell'Università IUAV di Venezia

Presentazioni
prof. GIANCARLO CARNEVALE, Preside della facoltà di Architettura
prof. RENATO BOCCHI, Direttore del DPA

Laudatio Un'alba nel vuoto. Luce, spazio e tempo nel Roden Crater project
prof. AGOSTINO DE ROSA

La scoperta del Roden Crater
GIUSEPPE PANZA DI BIUMO

Lettura della motivazione
prof. GIOVANNI BATTISTA FABBRI, Direttore del corso di Laurea

Consegna del Diploma

Lectio Magistralis
The Music of the Spheres in Light
JAMES TURRELL

ore 12.00, Aula Gino Valle - inaugurazione della mostra
Geometrie di luce. Il Roden Crater project di James Turrell

ore 13.00 rinfresco 

L'esposizione si propone di descrivere e documentare criticamente il ruolo che la luce e l'ombra svolgono nella definizione degli spazi architettonici progettati dal celebre artista statunitense James Turrell (Los Angeles 1943) nella grandiosa sistemazione che investe la zona centrale del Painted Desert, presso Flagstaff (Arizona), e precisamente l'area che gravita intorno al e al di sotto del Roden Crater.

Il progetto dell'artista statunitense, eseguito in collaborazione con architetti, ingegneri, geologi e astronomi americani, prevede la realizzazione di complesse strutture architettoniche totalmente ipogee "con aperture adeguatamente eseguite e orientate" ove sarà possibile, grazie alla rigorosa geometria che ne definisce le superfici configurative e all'uso delle sole luci naturali (solare, lunare e stellare), coinvolgere il visitatore in un complessa rete di esperienze percettive visive, uditive e aptiche.

La mostra, oltre a presentare disegni esecutivi relativi ad ognuno degli spazi ipogei, con pannelli in cui saranno evidenziate, con linguaggio piano e rigoroso, le varie implicazioni scientifico-astronomiche ad essi relative, offrirà allo spettatore la possibilità di comprenderne il reale funzionamento spaziale in relazione alla loro orientazione cardinale e astronomica. Infatti, con l'ausilio di sofisticati programmi di disegno e renderizzazione digitale, saranno presentati modelli digitali e animazioni grafiche capaci di offrire al visitatore la possibilità di svolgere un viaggio virtuale all'interno dei vari ambienti del Roden Crater project, ricorrendo a scelte espositive capaci di alludere anche l'esperienza percettiva della luce in simbiosi con la complessa geometria degli spazi ideati dallo stesso James Turrell.

Grazie alle animazioni digitali sarà infatti possibile documentare e osservare virtualmente le costellazioni o fenomeni celesti e luministici visibili nei vari ambienti attraverso un alternarsi di simulazioni diurne e notturne, in vari periodi dell'anno.

L'allestimento espositivo e quello acustico - appositamente realizzato da Maria Pia De Vito, Michele Rabbia e Maurizio Giri - mireranno dunque ad immergere il fruitore in un continuum spaziale e sonoro unico nel suo genere, capace di focalizzarne l'attenzione su particolari esperienze di percezione alterata della luce e dell'ombra, in sintonia con l'opera di James Turrell.

 

maggiori informazioni su
www.iuav.it/Didattica1/pagine-web/facolt--di/Agostino-D/mostra--Ge/

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