Riuso e manutenzione di edifici esistenti

incontro gratuito di progettazione tecnologica

pubblicato il:

Modena, 26 marzo 2009, ore 16.00

Incontro organizzato da Volteco con il patrocinio dell'Ordine degli Architetti P.P.C, dell'Ordine degli Ingegneri e del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Modena dal titolo: "Riuso e manutenzione di edifici esistenti: dal ripristino strutturale alla protezione preventiva per la durabilità dell'opera".

Nell'attuale situazione contingente del mercato edilizio nazionale è sempre meno frequente la realizzazione di nuovi edifici mentre sempre più spesso ci si rivolge al costruito come patrimonio da recuperare e manutenere.

Sia che si parli di strutture industriali in cemento armato sia che si tratti di edifici residenziali con telaio strutturale e tamponamenti in laterizio intonacato, le problematiche sono spesso di stabilità delle parti più esterne (copriferri e/o intonaci rispettivamente) e di conseguente degrado innescato ed in accelerazione nel tempo, anche a causa delle infiltrazioni d'acqua e di problemi di ristagno di vapor d'acqua e batteri, muffe.

Spesso i copriferri del cemento armato non hanno più, e frequentemente non avevano già dall'inizio, spessori e omogeneità corrette al fine di svolgere la loro funzione di rendere collaborante l'armatura proteggendola in ambiente alcalino.

Questo spiega anche il più veloce degrado di strutture più recenti rispetto a cementi armati dell'immediato dopoguerra che, almeno per spessori ed omogeneità, erano senz'altro più costanti. Ripristinare porzioni di cemento armato non significa solo "rimettere in sagoma" trave o pilastro, ma implica anche garantire la durabilità nel tempo e dovrebbe sempre ricomprendere anche un trattamento protettivo finale quale isolamento dall'ambiente esterno.

Nel caso poi di intonaci esterni su tamponamenti in laterizi o prefabbricati, le problematiche sono di diminuzione di aderenza per errori costruttivi, condensazione di vapor d'acqua, fessurazioni per assestamenti o distacchi, infiltrazioni d'acqua.

Dopo aver ottemperato alla risarcitura delle porzioni danneggiate o decoese è poi importante poter disporre di tecnologie che consentano la protezione elastica ed impermeabile della facciata che, al contempo, non costituisca barriera al vapore onde non innescare fenomeni di condensazione e degrado ex-novo.

Per questa serie di ragioni si propone un approfondimento delle più comuni situazioni progettuali attraverso la presentazione, anche con l'ausilio di supporti informatici, di alcuni esempi pratici.

Relatori
-
Ing. Fabrizio BRAMBILLA (Direttore Tecnico Volteco S.p.A.)
- Ing. Alessio MARCHIORI (Servizio Tecnico Volteco S.p.A.)

Appuntamento: Giovedì 26 Marzo 2009, ore 16.00 
Sala Auditorium "P.C. Beccaria" - Hera Spa
Via Razzaboni, 80 - Modena

Per informazioni, programma e iscrizioni: www.volteco.it