Recuperare Shanghai

Il programma "Media Street" (adfonline.eu) si propone, nell'arco dei prossimi cinque anni, la riqualificazione di una delle zone più significative del centro di Shanghai, corrispondente ai terreni dati in concessione alla Francia a partire dalla metà dell'Ottocento e fino al 1943 (en.wikipedia.org): l'impegno è salvaguardare le architetture - risalenti in massima parte agli anni '30 del Novecento - e plasmare in base a criteri di sostenibilità un nuovo settore urbano.

L'idea progettuale e la consulenza in materia di tecniche costruttive compatibili con l'equilibrio dell'ecosistema sono state affidate dal governo agli inglesi di CJ Partnership, che, anche grazie all'esperienza nelle pratiche di certificazione BREEAM - BRE Environmental Assessment Method (breeam.org), dovranno elaborare un'alternativa alla speculazione sperimentata negli ultimi decenni. "Il rampante sviluppo urbano di Shanghai ha significato la perdita di molti degli antichi edifici della città e [di conseguenza] la perdita del suo carattere" (pr-inside.com).

"Media Street" avrà come fulcro un grattacielo di 25 piani, destinato a ospitare uffici e negozi: "i costruttori utilizzeranno, per quanto possibile, materiali locali e riciclati. L'edificio sarà efficiente dal punto di vista energetico e dotato di pompe di calore, ventilazione naturale, sistemi di gestione delle acque reflue e impianti fotovoltaici" (adfonline.eu).

Nella prima fase dei lavori, che dovrebbe concludersi nel 2012, verrà definito il contesto delle infrastrutture (due stazioni della metropolitana, un parcheggio) e saranno portati avanti gli interventi specifici su singoli complessi storici.   

Immagini della ex Concessione Francese di Shanghai (da en.wikipedia.org):

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