Strati di civiltà

I contorni delle pareti rocciose, che racchiudono il più celebre sito archeologico giordano, rivivranno in un luogo dedicato alla pratica e all'apprendimento di musica, danza e teatro: lo scorso 23 febbraio, in occasione della presentazione dei primi elaborati di progetto della "Casa della Cultura e dell'Arte" ideata ad Amman (worldarchitecturenews.com), Zaha Hadid ha sottolineato che la struttura sarà il prodotto di una sintesi plastica, modellata sui processi che, nelle alture di Petra, hanno disegnato "gli strati dei sedimenti lungo le linee fluide dell'erosione".

Il centro culturale, intitolato a Re Abdullah II (designboom.com), comprenderà una sala concerti da 1600 posti, un teatro più piccolo (400 spettatori), un centro didattico, sale prove e spazi espositivi. All'esterno, si relazionerà con il contesto urbano attraverso una grande piazza "creata facendo sorrere verso est la massa dell'edificio" (worldarchitecturenews.com), mentre un sottopasso consentirà ai pedoni di superare la barriera costituita dalle arterie di traffico che circondano il lotto.  

Nel giugno 2008 (archdaily.com), Hadid si è aggiudicata il concorso per il complesso da realizzare nella capitale della Giordania, in collaborazione con Patrik Schumacher, prevalendo su una rosa di studi internazionali che includeva Snøhetta (Norvegia), Atelier Christian de Portzamparc (Francia), Delugan Meissl (Austria), Henning Larsens Tegnestue (Danimarca) e Kerry Hill Architects (Singapore).

I lavori di costruzione della "Casa della Cultura e dell'Arte" dovrebbero iniziare tra due anni (designboom.com).

Immagini (designboom.com)

Petra, Giordania - galleria di immagini (da flickr.com)

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