Accanimento politico contro architetti e ingegneri

L'INARSIND (Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti Italiani) protesta per l'ingiusto trattamento ed il continuo svilimento subito dalle categorie degli architetti e degli ingegneri da parte della classe politica italiana, che tende a proporre sul tema delle libere professioni una serie di leggi slegate fra di loro e non contestualizzate in un progetto di riforma organica.

L'ultima proposta dell'attuale governo, non ancora approvata, che ha suscitato la protesta delle categorie di architetti e ingegneri risale al 1 giugno 2010: si tratta della proposta di legge n. 3522, presentata dall'On. Dott. Aldo Di Biagio, Delega al Governo per l'istituzione dell'Ente nazionale di previdenza e assistenza dei liberi professionisti. 

Nel progetto di legge si propone, in riferimento agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza per i liberi professionisti, «l'unificazione e la fusione degli enti e delle gestioni esistenti in un unico sistema previdenziale delle libere professioni», con la motivazione che una cassa unica permetterebbe un'economia di scala soprattutto per quanto riguarda la riduzione dei consigli di amministrazione, senza tener conto del fatto che le singole casse vivono in totale autonomia economica, senza finanziamenti statali.

La proposta dell'On. Di Biagio segue una serie di progetti di legge che pur non facendo parte di un disegno organico di riforma hanno un comune denominatore: la tendenza a svalutare i titoli universitari ampliando le competenze dei tecnici diplomati e riducendo così il valore delle libere professioni e delle attività ad esse preposte

L'accanimento nei confronti delle libere professioni è sempre stato bipartisan. La sinistra italiana ha inferto un duro colpo ad ingegneri ed architetti con l'abolizione nel 2006 del minimo tariffario, con il decreto legge Bersani - Visco. Recentemente poi l'attuale governo Berlusconi ha fatto una serie di proposte di legge che destano grande sconcerto, e che pur non essendo ancora state approvate costituiscono un pericoloso precedente di come le libere professioni possano essere spogliate del loro giusto valore.

Oltre alla già citata proposta dell'On. Di Biagio ci si riferisce in particolare a:

La proposta del 2009 prevedeva che rientrasse tra le competenze dei geometri la progettazione in zona sismica di edifici fino a 5000 mc, un deciso ampliamento del concetto di modesta costruzione. Il Disegno di Legge  ha creato enormi polemiche e in qualche modo è stata fermata "per approfondimenti" dai Consigli Nazionali di Architetti Ingegneri, ma solo dopo qualche mese si ritenta l'assalto con il nuovo disegno di legge che abbassa di poco la cubatura proposta dal precedente disegno di legge a 4500 mc.

Date queste sfavorevoli premesse l'INARSIND ha richiesto urgentemente un incontro con i Capigruppo di Camera e Senato e con il Ministro della Giustizia Angelino Alfano, che ha promesso entro la fine di questa legislatura un progetto organico di riforma delle libere professioni. 

Comunicato stampa integrale INARSIND

Sito ufficiale INARSIND: www.inarsind.org

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