Un progetto per la sede della Provincia di Bolzano

pubblicato il:

Partecipano al concorso per la realizzazione della nuova sede della ripartizione personale della Provincia autonoma di Bolzano, un team di architetti: Francesco Lipari, Vanessa Todaro, Daniele Molinari, Rocco Salomone, Felice Allievi, Pasquale Tuttolomondo, dalle idee innovative.

L'idea cardine che ispira il loro progetto, è quella di una scultura che nasce dal desiderio di stabilire un legame di continuità con il passato della città. Si tratta un esercizio di ricostruzione della memoria attuato mediante la trasposizione nel "nuovo" di un simbolo della storia architettonica di Bolzano. Il modulo generatore che si ripete a formare la "pelle" dell'edificio, cattura, infatti, l'andamento delle nervature delle volte a crociera presenti nel Duomo. La rivisitazione formale ed innovativa delle antiche forme diventa il principale elemento costitutivo delle facciate, rese dinamiche ed aperte verso l'esterno e l'intero territorio.

Il principio costruttivo proposto per l'edificio è altrettanto semplice: due nuclei interni racchiudono la parte impiantistica ed i collegamenti verticali e, assumendo funzione anche strutturale, liberano le piante di ciascun piano dalla presenza di pilastri.

Al piano terra un profondo portico viene ottenuto arretrando il filo esterno dell'edificio, consentendo così una buona integrazione tra la strada e la nuova costruzione. All'ingresso, l'atrio svolge una funzione di distinzione dei flussi, esso è, infatti, concepito per separare l'area per bambini dal caffè e l'accesso dei dipendenti da quello degli utenti.

Una scala conduce al piano rialzato dove si distribuiscono le funzioni dello spazio comune: come l'archivio centrale, la piccola sala riunioni, mentre ai piani superiori si trovano tutti gli uffici richiesti dal piano funzionale, compresi piccoli locali di servizio. Gli uffici sono separati da divisori in vetro smerigliato, ciascuno dotato di finestra apribile, e in grado di fornire il giusto grado di ventilazione e di illuminazione naturale.

Uno degli obiettivi principali del progetto è rendere gli spazi accessibili a coloro che sono in condizioni di mobilità ridotta o di impedimento sensoriale. Ed allora i concetti di flessibilità spaziale e di comfort visivo diventano essenziali: l'impiego della luce naturale viene ottimizzato e le aree comuni diventano le centrali di regolazione e controllo, ospitando i sensori di tempo e i sensori di luce diurna; gli uffici sono concepiti di diverse grandezze e, grazie a delle aperture nei mobili, viene assicurata una maggiore flessibilità che si esplica nel rimodulazione degli spazi a seconda delle esigenze.

Infine, una grande attenzione all'accessibilità la si ritrova anche ai piani interrati: dal piano terra una piastra mobile trasporta le auto al parcheggio sotterraneo, dove le auto sono distribuite da un sistema meccanizzato.

Credits:
Plan's title: Nuovo Palazzo Provincia di Bolzano
Location: Bolzano Client: Comune di Bolzano
Phase: International competition | Entry
Area: 4500 sqm
Construction budget: 14M €
Project Design: OFL architecture + RABATANALAB
Project team: Francesco Lipari, Vanessa Todaro, Daniele Molinari, Rocco Salomone, Felice Allievi, Pasquale Tuttolomondo, MANENS spa
Timing: design 2011

Web www.francescolipari.it