Equerre d'argent 2010: Pascale Guédot architecte

Oloron Sainte Marie, piccolo paese dei Pirenei francesi, un progetto di rigenerazione urbana focalizzato su un'area industriale dismessa ed una porzione di città stretta nella confluenza di due fiumi, sono i presupposti su cui ha lavorato l'architetto Pascale Guédot nel suo progetto per la costruzione di una nuova mediateca. Una realizzazione di pregevole qualità architettonica ed urbana, tanto da farle guadagnare il primo posto all'Equerre d'argent 2010: il Premio d'architettura del gruppo Moniteur.

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Il sito, non più chiuso nel suo contesto, grazie alla realizzazione di 2 passerelle che lo collegano alle rive opposte dei fiumi, era in una condizione di forte isolamento. Era stata questa la causa della delocalizzazione delle industrie tessili che vi sorgevano numerose fino alla fine del XIX secolo.

© Gaston F. Bergeret

Per rivitalizzare il sito nel 2005 viene lanciato il concorso, vinto da Pascale Guédot che vedrà la costruzione della mediateca proprio sulle fondazioni in pietra di una vecchia fabbrica di cappelli. Saranno queste a determinare la forma della nascente architettura che plasma l'ambiente, ma dallo stesso si lascia determinare. Il nuovo edificio, infatti, crea nuovi spazi sempre in relazione con l'esterno: passeggiate e balconi vista fiume si riconnettono alla città tramite le due passerelle, ed al contempo dall'interno le trasparenze e la grande finestra sulla confluenza dei fiumi, riconducono il visitatore alle bellezze del paesaggio.

© Gaston F. Bergeret

Il blocco principale, trasparente e avvolto da un reticolo di legno, contiene le sale di lettura e gli uffici amministrativi, da qui, un volume incassato interamente in vetro contiene lo spazio dedicato ai bambini, che, per la sua peculiarità trasmette un senso di sospensione.

© Gaston F. Bergeret

Entrando nella mediateca si ha una comprensione immediata dell'organizzazione degli spazi: le sale su 2 piani sono subito visibili, l'ingresso alla principale sala di lettura è un'estensione del l'area pubblica esterna, e, nel cuore dell'edificio un atrio genera una connessione visiva tra l'area dedicata ai giovani nel seminterrato e lo spazio primario degli altri utenti.

© Gaston F. Bergeret

Gioca un ruolo importante anche l'illuminazione. L'atmosfera luminosa viene dalla luce naturale che penetra attraverso i lucernari nel reticolo di legno che copre il soffitto al piano terra. Di fronte all'ingresso, una finestra immensa rivolge lo sguardo verso l'acqua e gli argini dei fiumi, ed è proprio in questo punto che viene collocato lo spazio relax. A livello seminterrato, la luce penetra dalla parete divisoria di vetro trasparente che diffonde la luce naturale, offrendo un panorama sorprendente dei torrenti dei Pirenei.

web: www.mediatheque.piemont-oloronais.fr | www.lemoniteur.fr


Pascale GUEDOT
was born in 1960 in Pau in the Pyrénées Atlantiques. She studied at the Toulouse School of Architecture, then completed her studies at Paris Belleville with H. Ciriani, qualifying in 1986. After a few years in different practices, she did her first solo work on the Bassin d'Arcachon, building a private house for a doctor. She went into partnership with Olivier Chaslin, and together they designed the Sceaux Law Faculty. It was this design that gave her access to public commissions, and enabled her to establish her own practice in 1991. From then on, there was a succession of competitions. Her buildings are characterised by light and transparency.

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