Dall'Enea la proposta del 55% Plus e intanto altri richiami dalla UE

Una strada incerta quella messa a punto dall'Italia per ridurre i consumi energetici: il termine per usufruire della detrazione Irpef del 55% per le spese di riqualificazione energetica dovrebbe essere il 31 dicembre di quest'anno e intanto la manovra di luglio (legge 111/2011) ha deciso per un taglio lineare dei bonus, nella misura del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014. Tra i bonus decurtati dal provvedimento estivo - a meno che non scatti la clausola di salvaguardia - vi è anche l'agevolazione del 55%, una mossa che, dunque, fa pensare alla volontà di mantenerlo in vita.

L'incentivo del 55% si dimostra infatti importante per il raggiungimento degli obiettivi europei fissati al 2020 e per uniformarsi alle Direttive UE così l'ENEA, insieme ai suoi partners dei Tavoli di Lavoro 4E (Efficienza Energetica Edifici Esistenti) propone il 55% plus, una misura che aprirebbe a prestiti agevolati.

Si tratta - spiega ANIT partner del Tavolo 4E - di «un'evoluzione del 55%: un nuovo meccanismo […] che, sulla base di un risparmio energetico conseguibile certificato, consenta l'accesso a prestiti agevolati fino ad un tetto individuale (e condominiale) stabilito, in abbinamento a forme di incentivazione già consolidate come il 55% per le somme rimanenti».

L'importanza della proposta - discussa al convegno Recupero energetico degli edifici: poniamo le basi della Green Economy italiana, organizzato da ENEA e svoltosi lo scorso 29 settembre - è sottolineata dal Commissario dell'ENEA Lelli, secondo il quale «forme di incentivazione sono senz'altro utili per accelerare il processo di riqualificazione, con ricadute positive, oltre che sulla riduzione dei consumi energetici, sulla tutela dell'ambiente e sulle opportunità di crescita economica come dimostrano anche gli ottimi risultati ottenuti con le detrazioni del 55%. Infatti viene interessato non solo il settore delle costruzioni ma anche l'industria italiana di componenti e materiali ad alta prestazione».

Un progetto quello del 55% plus che arriva in un momento in cui la necessità di dare subito certezze in fatto di consumi energetici diviene sempre più pressante. E' di questi giorni la notizia di un ennesimo richiamo da parte della UE. E' arrivato, infatti da Bruxelles un parere motivato indirizzato al nostro Paese, invitandolo a conformarsi all'integralità delle norme UE in materia di rendimento energetico dell'edilizia, e in particolare a mettere in atto misure adeguate per garantire controlli regolari degli impianti di condizionamento e a rivedere le norme sugli attestati di rendimento energetico.

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