La nuova sede della MIDJ

Disegnare, progettare una "fabbrica" rappresenta una sfida non usuale. Ne è testimonianza l'ampliamento della MIDJ, azienda produttrice di mobili per ufficio che sorge a Cordovado in provincia di Pordenone, progettato dall'architetto Maurizio Bradaschia.

Rivolgere lo sguardo agli esempi del passato, agli impianti industriali del protorazionalismo e del razionalismo tedesco e a quelli più recenti italiani, risolvere la distribuzione funzionale secondo le esigenze dell'azienda e rappresentare il marchio e la filosofia che vi è dietro, sono alcuni degli elementi da intrecciare nell'esercizio progettuale.

 

Alla base del progetto architetture citate, tutte straordinarie, capaci insieme di rappresentare alla perfezione concetti, di esprimere simbolicamente, in grande evidenza, i luoghi e i temi interpretati. Sono i riferimenti: a partire dal "tempio" per il lavoro di Behrens per AEG o le Officine Fagus di Gropius e Meyer, per proseguire con il lingotto di Mattè Trucco e le eccellenti recenti opere di Gino Valle, anche nella stessa Regione Friuli Venezia Giulia (Fantoni, Stratex, etc..).

Tutto ciò è alla base del progetto per un'azienda orientata al contemporaneo.

Il problema da risolvere era quello di realizzare un edificio capace di fare coesistere un nuovo magazzino di ampie dimensioni con uffici e uno showroom. Di rappresentare l'azienda, i prodotti da questa realizzati, evidenziandone il carattere, certamente votato al nuovo, alla sperimentazione, ma non allo stupore.

L'ingombro, la sagoma dell'edificio era data: un parallelepipedo con altezze interne predefinite. Così la disposizione: magazzino al piano terra e uffici showroom al livello superiore. Dato anche il sistema costruttivo: prefabbricazione industriale.

L'idea fu quella di rendere evidente la produzione a chi percorreva in automobile la viabilità antistante l'azienda attraverso la realizzazione di ampie vetrate che potessero consentire l'esposizione dei prodotti durante l'intero arco della giornata, illuminandoli la sera. Ampie finestrature (l'ampiezza era predeterminata dalle altezze interpiano) vennero disegnate in due posizioni strategiche del fabbricato, su due dei quattro lati.

Finestre a nastro di raccordo concludevano la composizione. Un segno verticale, l'elemento contenente il vano ascensore e le scale, venne adottato come insegna Midj. Colorato di rosso era destinato a portare in grande evidenza il nome dell'azienda, in bianco, a caratteri di grande formato.

L'edificio, granitico, solido, fu disegnato da subito di colore grigio scuro e caratterizzato da una texture dinamica con luci disposte secondo una geometria random, e pronte ad enfatizzarne la dinamicità e a segnalare la presenza dell'azienda con il buio.

web www.studiobradaschia.it

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