Progetto Stampaxi+ | Sardarch

E' appena partita a Cagliari la sperimentazione di Stampaxi +, un progetto di ricerca urbana avviato dal collettivo Sardarch Architettura. Luogo della ricerca è il quartiere storico di Stampace alto a Cagliari, focus dell'iniziativa: gli abitanti, le loro istanze ed il modo di vivere gli spazi.

La vita sociale che anima il quartiere viene osservata, analizzata e decodificata con l'aiuto degli abitanti. Lo scopo è comprendere come lo spazio fisico viene vissuto e quale il modo di abitare e di incontrarsi della popolazione. Una sperimentazione che intende dimostrare come si può modificare la vivibilità di un quartiere attraverso la creazione di esperienze di comunità e strumenti tecnologici che donano una nuova percezione dello spazio esistente.

Nasce un progetto che abbraccia i metodi della progettazione partecipata ed è strumento di conoscenza e mezzo di comprensione della composizione sociale e delle dinamiche urbane in atto sul territorio. L'iniziativa prende le mosse prima di tutto dal contesto e da chi lo abita. Punto di partenza una semplice considerazione: architetti, ingegneri e urbanisti non possono a priori decidere come gli abitanti di un quartiere si debbano muovere o incontrare. La sperimentazione apre quindi ad una più ampia riflessione sull'approccio dei professionisti al tema della pianificazione, con l'intento di dimostrare quanto gli abitanti possano aiutare i tecnici a capire come vorrebbero vivere lo spazio che hanno a disposizione.

L'iniziativa è partita già da alcuni giorni per le strade del quartiere ed è la prosecuzione di Stampaxi wall un progetto di partecipazione, portato avanti nel vuoto urbano tra Via Fara e Via Santa Margherita sempre nel quartiere Stampace, selezionato per la Biennale dello Spazio Pubblico di Roma e per il congresso internazionale Città Creative di Madrid. "Wall" era un'installazione, o meglio un muro parlante, generato dalle idee e dai suggerimenti dei cittadini sul modo di riappropriarsi di un vuoto urbano. Un muro che ha voluto sottolineare la sempre più impellente necessità di rendere partecipe una cittadinanza sempre meno tollerante rispetto a progetti che piovono dall'alto.

Alla base vi è dunque la comunicazione: Stampaxi+ lavora attraverso fotografie, video, questionari, mappe interattive e un'interconnessione continua tra spazio fisico e virtuale che consentirà di mantenere un monitoraggio costante sullo sviluppo del progetto e attivare la partecipazione di chiunque voglia essere coinvolto. E' dunque un mezzo di comunicazione, sia per chi osserva che per chi è osservato, un modo per stabilire un contatto, intrecciare i fili della conoscenza. Chi osserva analizza e chi è osservato diventa attore e partecipe delle decisioni riavvicinandosi alla responsabilità nei confronti del luogo in cui vive, la responsabilità di essere cittadino.

Per seguire il progetto: www.sardarch.it/stampaxi+/index.html

Sardarch Architettura: Francesco Cocco, Laura Maccioni, Nicoló Fenu, Matteo Lecis Cocco Ortu.

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