Inspiration Hotel, i vincitori

Opengap, network dedicato all'architettura e alla diffusione di progetti, idee ed eventi, annuncia i vincitori del concorso d'idee "Inspiration Hotel", lanciato per la ricerca di proposte innovative di spazi per la creazione artistica. Al primo posto il gruppo spagnolo composto dai progettisti: Jorge Antonio Ruiz Boluda, José Asensio, Agustín Durá Herrero e Paul Dieterlen Escoto, che immaginano un enorme imbarcadero di forma anulare al largo del lago de La Albufera, nella Comunità Valenzana. Un'opera che genera spazi in grado di facilitare l'introspezione e che valorizza il luogo, di per sè già molto suggestivo.

I partecipanti, quali: architetti, studenti e persone a qualunque titolo interessate e provenienti da qualsiasi parte del mondo, si sono confrontati con un tema inusuale. La richiesta di Opengap era infatti definire spazi deputati alla creazione artistica, dove potersi ispirare sviluppando nuove idee. Spazi di diversa tipologia - dalla semplice stanza, allo studio dove trovare ispirazione dotati anche di spazi comuni e di una biblioteca - da prendere in affitto, proprio come le stanze di un hotel, studiati per favorire la creatività e la concentrazione degli utenti e collocati in luoghi scelti dagli stessi concorrenti. 

L'imbarcadero: strumento che assorbe il contesto e crea nuovi e inediti paesaggi

La giuria, composta dagli architetti Ricardo Agraz, Jorge Ambrosi, Salvador Macías, Álvaro Morales, ha assegnato i premi, riconoscendo particolare qualità alla proposta di Jorge Antonio Ruiz Boluda, José Asensio, Agustín Durá Herrero e Paul Dieterlen Escoto, che si aggiudica così il primo posto

 

Il progetto si inserisce come un grande e particolare imbarcadero sul lago de La Albufera, sito ad una quindicina di chilometri dalla città di Valenzia. Si tratta di un parco naturale e di uno dei territori più caratteristici della penisola iberica, lo specchio d'acqua del lago è infatti separato dal Mare Mediterraneo da una strettissima lingua di sabbia che permette uno scambio continuo di acqua con il mare. Una convivenza molto speciale di ecosistemi confinanti e molto diversi che generano contesti di grande ricchezza ed interesse ecologico.

L'edificio è come un grande imbarcadero di forma anulare di 160 metri di diametro, una costruzione in legno che si eleva sopra il pelo dell'acqua. Costituito da due anelli, quello principale, di 8 metri di sezione, che sviluppa le varie funzioni architettoniche, comprese le zone comuni e un altro la cui sezione si sviluppa per tre metri, rivolto verso l'interno e che funge da percorso anulare continuo.

Secondo la giuria, una proposta espressa in maniera magistrale e di grande raffinatezza estetica. Un oggetto dalla poetica sottile e basato su principi senza  tempo, capace di attribuire maggior valore all'architettura esistente del luogo.

Apprezzata dalla giuria anche la scelta del luogo "ingegnosa e suggestiva". Il progetto, da solo, crea un luogo nuovo, come una macchina, come uno strumento nato per assorbire il contesto e creare nuovi e inediti paesaggi. La "corte" centrale offre uno spazio unico e irripetibile. Una qualità speciale viene riconosciuta nella capacità evocativa dell'opera, capace di favorire l'introspezione di se stessi, sia come individui che come specie.

Notevole secondo la giuria anche la qualità degli interni e la spazialità generata dal modo in cui ciascun modulo della struttura si relaziona con l'altro.  

Gli altri progetti premiati

Secondo posto: Gordan Vitevski,  Mila Dimitrovska, Monika Novkovikj, Jovana Ivanovski, Vlado Danailov (Macedonia).

Secondo la giuria una proposta profondamente legata al ricordo e alla riflessione e a quella nostalgia buona che ci rende più sensibili e predisposti alla creazione. Il concetto alla base della proposta è molto buono, come il progetto che ne deriva. Il nuovo elemento attraversa il paesaggio con un gesto forte, con un nitido taglio e come una traccia indelebile nel sito.

Terzo postoSneider Muñoz, Juan David Ramirez Dominguez, Diana Manrique (Colombia).

Secondo la giuria un progetto che denota un gran lavoro da parte degli autori e un notevole livello di sviluppo del tema, nonché una risoluzione molto efficace dell'interrelazione tra gli spazi. Raggiunge un profondo dialogo con il paesaggio attraverso la materialità della pietra, ben calibrata e che radica il progetto al suolo. Una proposta in cui natura e artificio ambiscono alla fusione.

Per visionare tutti i progetti vincitori e menzionatiwww.opengap.net

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