Detrazione del 55%. Approvata una risoluzione per renderla stabile

La Commissione Ambiente della Camera approva all'unanimità una risoluzione che impegna il Governo a rendere stabile la detrazione del 55% e ad estendere il bonus anche al consolidamento antisismico degli edifici. Ad annunciarlo è l'ufficio stampa del presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, Ermete Realacci.

Ricordiamo infatti che la detrazione per le spese di riqualificazione energetica - secondo quanto stabilito attualmente dalla legge - resterà al 55% fino al 30 giugno 2013. Dopo tale data - se non ci saranno ulteriori sviluppi normativi - il bonus sarà del 36% e, come recita il comma 1, lettera h dell'art.16bis del TUIR, riguarderà la «realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia». Opere che «possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette». (Testo Unico sulle Imposte dei Redditi - art. 16 bis). 

«Il sistema di agevolazione fiscale del 55% - spiega Realacci - si è dimostrata una misura di grande importanza: ha attivato oltre 1.400.000 interventi, per circa 18 miliardi di euro di investimenti, e la creazione di oltre 50mila posti di lavoro all'anno nei settori coinvolti, soprattutto nelle migliaia di piccole e medie imprese nell'edilizia e nell'indotto. Ha rappresentato, inoltre, lo strumento più efficace e virtuoso in tema di sostenibilità ambientale, di sostegno del mercato dell'edilizia di qualità e di risparmio di emissioni di anidride carbonica».

«La risoluzione - prosegue Realacci - assume iniziative, anche di tipo normativo, volte ad estendere le misure di efficientamento energetico anche al patrimonio edilizio pubblico. Ad esempio con un allentamento del Patto di stabilità interno per gli enti locali che hanno risorse da investire nella messa in sicurezza antisismica degli edifici pubblici, a partire dalle scuole e degli ospedali. La risoluzione impegna infine il Governo ad assumere iniziative analoghe anche per consentire agli enti locali che abbiano risorse a disposizione di realizzare interventi di manutenzione e messa in sicurezza del territorio».

Tra gli impegni - si legge nella risoluzione - vi è anche l'incentivazione dell'utilizzo di materiali di bioedilizia certificati e di materiali e manufatti a basso impatto ambientale e a ridotto consumo energetico. Altra iniziativa consiste nel «prevedere una revisione dei meccanismi di incentivazione degli interventi di riqualificazione energetica degli edifici in modo da garantire che i materiali e i beni utilizzati per la riqualificazione siano soggetti alla dichiarazione ambientale di prodotto così come disciplinata a livello comunitario e basata anche sul ciclo di vita del prodotto».

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