San Giuliano di Puglia, dalle ceneri del sisma nasce il Museo del Terremoto

A maggio l'apertura al pubblico

Ricordare è solo il primo passo per l'M3TE, il Museo del Terremoto, ormai pronto a San Giuliano di Puglia, in Molise. Si tratta di un nuovo spazio che con le installazioni di Studio Azzurro, gli indiscussi artisti milanesi delle ambientazioni multimediali, porta in vita il ricordo del sisma del 31 ottobre 2002. Un evento ben impresso nella memoria, che causò il crollo della scuola Francesco Jovine, provocando la morte di 27 bambini e di una maestra. L'inaugurazione è attesa per l'ultima settimana di maggio.

Il Museo nasce come centro culturale all'interno dell'edificio museale del complesso polivalente Le Tre Torri. E il suo obiettivo non è solo ricordare, ma anche agire e dunque prevenire e intervenire. Si tratta di un progetto innovativo, ideato, voluto e patrocinato da cittadini, associazioni ed istituzioni del territorio di San Giuliano di Puglia. Promotrice è l'associazione no profit M3TE.

Alla narrazione, intesa come strumento artistico, il museo fonde altri due concept: la memoria della tragedia e dei luoghi e la cultura locale. Un approccio innovativo che vede al centro di ogni ragionamento il rispetto per la nascita e lo sviluppo di una cultura del territorio, dove la valorizzazione del patrimonio locale nelle sue componenti ambientali, geologiche, idrogeologiche, urbanistiche, culturali e sociali è il risultato di processi convivenza di lunga durata tra insediamento umano e ambiente, tra natura e cultura della propria terra.

Il museo si prepara a diffondere in modo originale il confronto con il pubblico. Un luogo aperto "senza target" perché ha l'ambizione di voler essere speciale, per tutti, un luogo dove il mondo della scienza incontra il piacere della conoscenza.

Il fulcro del museo è la sala multimediale, opera dello Studio Azzurro, un diario del territorio diviso in quattro sezioni: una dedicata al folclore e alle ricorrenze del territorio; e poi i cittadini con le loro storie e le eccellenze del territorio; inoltre, la memoria del terremoto, dove la conoscenza scientifica diviene divulgazione per approfondire le informazioni sui fenomeni sismici;, ed infine i racconti fantastici, ossia un'opera ludico-didattica dove ogni bambino (ma non solo) potrà comporre il proprio paesaggio.

Il percorso di visita al Museo prevede anche un itinerario esterno che tocca i principali luoghi simbolo della  tragedia, tra cui il Parco della Memoria, progettato dallo studio Sudarch (architetti Santo Marra, Pietro Alessandro Latella e Luciana Maria Giuseppa Polimeni) e realizzato nel 2011 per commemorare le vittime del terremoto di San Giuliano di Puglia.

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