Waste Architecture al Sardinia2017. Rifiuti e tessuto urbano, alcune piste di indagine

report conclusivo del simposio sulla gestione dei rifiuti

Oltre 700 delegati provenienti da tutto il mondo a Pula(CA) per il Sardinia 2017 - 16° Simposio Internazionale sulla gestione dei rifiuti e sullo scarico controllato. Tra i temi: architettura e gestione dei rifiuti, le discariche nella pianificazione territoriale e le ricadute sociali degli interventi di grandi opere ambientali.

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Oltre 700 delegati provenienti da tutto il mondo a Pula(CA) per il Sardinia 2017 - 16° Simposio Internazionale sulla gestione dei rifiuti e sullo scarico controllato, organizzato dall'International Waste Working Group, (IWWG) con il supporto scientifico e la collaborazione di numerose università italiane e straniere. Tra i temi: architettura e gestione dei rifiuti, le discariche nella pianificazione territoriale e le ricadute sociali degli interventi di grandi opere ambientali.

Waste Architecture al Sardinia 2017

A seguito di una call indirizzata ad esperti non solo di ambiente ma anche di architettura, pianificazione territoriale, progettazione del paesaggio, lo Studio Arcoplan ha selezionato un totale di 25 lavori, organizzati in un programma di due giornate di presentazioni orali.

Una selezione dei lavori presentati quest'anno, insieme ai migliori articoli della precedente edizione tenutasi nell'ottobre del 2015, verranno raccolti in una special issue di Ri-Vista, giornale scientifico di Architettura edito dall'Università di Firenze che dedicherà a Waste Architecture Platform un intero numero tematico.

Lo studio Arcoplan ha introdotto la tematica della Waste Architecture, l'Architettura dedicata alla gestione e smaltimento dei rifiuti, facendo emergere sinergie interessanti tra Architettura e Ingegneria Ambientale in un filone progettuale tutto da approfondire.

Durante il convegno si è parlato di riqualificazioni funzionali di nuove e vecchie discariche, reintegrazione di aree degradate, sistemi di raccolta dei rifiuti nel tessuto urbano, grandi opere per l'ingegneria ambientale e relazione con la città, Circular Economy ed edifici per il recupero dell'energia dai rifiuti e inceneritori.

L'architettura applicata alla gestione dei rifiuti

Israel Alba e Juan Nicas e Francisco Padilla

La sessione di apertura è stata tenuta dall'architetto Israel Alba, che attraverso i suoi progetti (realizzati principalmente in Spagna), ha mostrato come grazie ad un'architettura di qualità applicata alla gestione dei rifiuti sia possibile creare un valore sociale. Le immagini dei suoi progetti hanno evidenziato come un impianto di trattamento dei rifiuti possa generare ricadute positive a più livelli in termini di consenso collettivo, educazione ambientale, qualità del tessuto urbano condiviso.

Un'intera sessione del convegno si è focalizzata sull'architettura dei grandi impianti di trattamento dei rifiuti attraverso importanti progetti realizzati in giro per il mondo. Tra questi il celebre e pluripremiato progetto di ampliamento di un vecchio impianto di trattamento delle acque a San Claudio, in Spagna, presentato dagli architetti Juan Nicas e Francisco Padilla.
Altri lavori, presentati sempre nella prima mattinata, hanno analizzato l'importante relazione tra rifiuti, spazio urbano e società.


Immagine dell'impianto di trattamento delle acque di San Claudio, Spagna

Il ruolo delle discariche nella pianificazione territoriale

Studio Arcoplan

La seconda giornata del convegno si è focalizzata maggiormente sulle discariche, e sui principi generali della pianificazione territoriale.

L'intervento del prof. Raffaello Cossu, dell'Università di Padova, ha spiegato l'importanza della discarica come imprescindibile anello di chiusura del ciclo della materia.

Inseguito sono stati gli interventi di alcuni rappresentanti dello Studio Arcoplan a presentare  i risultati di oltre dieci anni di professione dedicata allo studio e alla progettazione dell'utilizzo funzionale delle discariche in un'ottica di territorio sostenibile. 

L'ing. Elena Cossu dello Studio Arcoplan, attraverso numerosi casi studio in giro per il mondo, ha mostrato le opportunità che le vecchie discariche offrono al territorio e alla comunità quando reinserite nel contesto in un'ottica di riutilizzo funzionale.

L'architetto Anna Artuso invece, presentando una panoramica dei grandi progetti di riferimento, ha spiegato come le discariche esistenti moderne possano diventare un'occasione per restituire alla collettività nuovi spazi dal valore aggiunto, sottolineando l'importanza di studiare, in fase di progetto le possibilità di utilizzo funzionale non solo delle discariche esistenti, ma soprattutto delle discariche ancora da realizzare, con un approccio che tenga conto fin dall'inizio del suo utilizzo futuro in termini tecnici e soprattutto economici.

Il concetto più importante che è emerso dagli studi di Arcoplan è che un intervento di rifunzionalizzazione di una discarica ha più chances di successo se può essere studiato e realizzato durante la fase di gestione attiva della discarica (in fase di costruzione o di riempimento oppure ancora in sede di un eventuale ampliamento).

La possibilità infatti di utilizzare nuovi rifiuti come materiale plastico per sagomare il volume amplia la rosa di possibili funzioni da assegnare al progetto e offre una maggiore libertà nel ripensare la configurazione finale dell'area oltre a consentire importanti economie di progetto in termini di materiale da riportare per modificare la struttura stessa del sito.

Nell'ottica di progettare lo spazio in funzione non della discarica ma della destinazione d'uso finale stabilita dal progetto stesso, i rifiuti possono essere utilizzati, fin da subito, per sagomare la morfologia finale del paesaggio. La forma del progetto, intesa come volume da inserire nel suo contesto, diventa quindi fin dalla sua genesi funzione dell'utilizzo del territorio.
In quest'ottica i rifiuti stessi, compatibilmente con i parametri di progetto, possono diventare oggi materiale plastico per modellare il territorio secondo le linee di domani in una visione pionieristica in cui la discarica diventa materiale per costruire un qualcosa che richiede del tempo (..."Landfill is a material to build something that needs time").


Possibili scenari di progetto (presentazione Studio Arcoplan)

Il successo di quest'anno e i nuovi spunti per i futuri

Il successo di questo secondo appuntamento di Waste Architecture Platform si è ottenuto grazie all'elevato valore scientifico delle presentazioni selezionate, che hanno visto tra i relatori ad esempio il professor Hanif Kara della scuola di Design e Pianificazione dell'Università di Harvard, intervenuto con la sua ricerca recentemente completata su Architettura e Rifiuti. Questo progetto si è concentrato sul ruolo che l'architettura e il design possono avere per integrare meglio nel contesto le strutture necessarie per ricavare energia dai rifiuti (inceneritori) affrontando tutti gli aspetti legati al loro potenziale riutilizzo futuro.

Importanti spunti per i prossimi appuntamenti di Waste Architecture Platform sono emersi a valle di queste due giornate di lavori.
Lo scambio multidisciplinare è stato apprezzato da tutti i presenti, si è segnalato ad esempio la necessità di un confronto più approfondito con gli economisti, al fine di esplorare le problematiche connesse agli aspetti economici, che rappresentano uno dei maggiori limiti alla progettualità in quest'ambito.

La necessità di un adeguamento della normativa, la definizione di iter progettuali ben definiti, un maggior coinvolgimento e adeguata formazione da parte degli enti di riferimento sono alcuni degli importanti punti di discussione da approfondire nei prossimi appuntamenti.

Waste Architecture Platform


  • Waste Architecture Platform
    è un progetto articolato concepito come un contenitore di iniziative dedicate all'architettura per l'ambiente e per le opere legate alla gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti.

    Nasce da un'idea dello Studio Arcoplan con l'obiettivo di sviluppare un filone progettuale e concettuale nuovo, fin'ora poco esplorato, attraverso una serie di iniziative che coinvolgono esperti di ambiente, architettura, pianificazione, progettazione urbana e territoriale nell'ambito di seminari, tavoli di lavoro, workshop di progettazione, pubblicazioni etc.

    La necessità di inserire le opere per l'ingegneria sanitaria e ambientale in una pianificazione relazionata con il territorio, il paesaggio e lo spazio urbano richiede un'attività progettuale integrata ed un approccio multidisciplinare. In quest'ottica, gli aspetti tecnici in passato di pertinenza prevalente dell'ingegneria civile e ambientale, possono creare una interessante sinergia con l'architettura.

Sessioni Waste Architecture - Sardinia 2017 Symposium

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