Inarcassa: adesione entro il 31 gennaio per la rateizzazione bimestrale dei contributi minimi

Anche per il 2018 si può aderire alla rateizzazione bimestrale dei contributi minimi da corrispondere ad Inarcassa. La Cassa di previdenza di architetti e ingegneri dà la possibilità di optare per la rateizzazione in sei quote bimestrali di pari importo dei contributi minimi (integrativo, soggettivo e contributo di maternità).

L'opzione dà la possibilità di scegliere una tempistica diversa di pagamento, alternativa al versamento dei contributi minimi in due rate semestrali (con scadenza il 30 giugno e il 30 settembre) che costituisce la regola.

Per usufruire della rateizzazione bimestrale è necessario farne richiesta, entro il prossimo 31 gennaio, attraverso il servizio Inarcassa On line, aprendo dal menu la voce "agevolazioni". Per chi aderisce, il primo versamento va effettuato entro il 28 febbraio e l'ultimo entro il 31 dicembre 2018.

Tutti gli iscritti, compresi i pensionati, possono optare per il pagamento in rate bimestrali. Il Mav viene messo a disposizione prima della scadenza di ciascuna delle sei rate.

La scadenza del 31 dicembre 

Il 31 dicembre scade il termine per pagare - se dovuto - il conguaglio contributivo (relativo ai redditi 2016). Tornando al tema dei pagamenti in rate, chi, invece, ha fatto richiesta (entro il 31 ottobre 2017) di rateizzazione del conguaglio e voglia annullarlo, può farlo sempre attraverso Inarcassa On line. In tal caso il saldo contributivo sarà corrisposto in un'unica soluzione entro il 31 dicembre 2017.

Il 31 dicembre è anche la data ultima entro la quale chi ha optato per la deroga al contributo soggettivo minimo dovrà  versare il 14,5 per cento del reddito prodotto nel 2016. Il riferimento è ai professionisti che lo scorso anno hanno aderito a tale agevolazione, che permette di corrispondere alla Cassa una somma inferiore al contributo soggettivo minimo, pari a 2.280 euro, nel caso i redditi siano stati bassi. Nello specifico, gli associati che ritenevano di conseguire un reddito netto inferiore a 15.724 euro, hanno potuto scegliere di non versare il contributo soggettivo di 2280 euro, ma di calcolare tale contributo nella misura del 14.5 per cento del reddito netto, andando, così, a pagare entro dicembre, una cifra inferiore al contributo minimo. Si tratta di un'agevolazione che la Cassa ha sempre rinnovato negli ultimi anni.

Mariagrazia Barletta

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