Archmarathon Awards 2018 da record: 16 vincitori e 5 sono italiani

gli overall winner: MVRDV e Francisco Pardo Arquitecto+Amezcua

Edizione da record per l'Archmarathon Awards 2018. La manifestazione milanese che seleziona le migliori architetture internazionali dell'ultimo biennio ha raccolto quest'anno ben 55 progetti di architettura e interior design suddivisi in 16 categorie, presentati da altrettanti studi provenienti da ben 23 paesi durante una maratona di tre giorni.

La giuria - presieduta da Luca Molinari affiancato da Gary Chang, Lesley Lokko e Rozana Montiel e dalla Guest Jury formata da Massimiliano Cecconi, Cherubino Gambardella e Evgeniya Murinets - oltre a premiare il miglior progetto di ognuna delle 16 categorie in gara, ha decretato i due vincitori assoluti.

Nella macro-categoria Architecture gli olandesi MVRDV vincono con il progetto Seoullo 7017 Skygarden, il recupero a spazio pubblico della tangenziale urbana di Seoul.

Mentre nella macro-categoria Interior Design il progetto ritenuto migliore è stato Milan 44, un ex magazzino di ricambi auto trasformato in un edificio multifunzione a Città del Messico da Francisco Pardo Arquitecto + Amezcua

Contrariamente alla scorsa edizione, in cui l'unico studio italiano premiato è stato Park Associati con il progetto Princeless Milano, quest'anno, tra i 18 studi italiani in lizza, 5 si sono classificati al primo posto:

Piuarch (Gucci Hub - Mixed use & residential builings),

Peter Pichler Architecture (Oberholz Mountain Hut - Bars & restaurants),

Park Associati (Tenoha Milano - Commercial retail),

Vudafieri-Saverino Partners (Hunan Lu Villa - Private housing) e

DEGW a brand of Lombardini 22 (Microsoft House - Workspaces).

Archmarathon Awards, i vincitori dell'edizione 2018

Overall Architecture

MVRDV | Seoullo 7017 Skygarden

Lo studio olandese MVRDV firma nel cuore di Seoul una nuova infrastruttura pubblica, lunga 983 metri che ospita oltre 24.000 piante coreane, un viadotto pedonale realizzato attraverso il recupero della tangenziale urbana della città coreana.

Secondo la giuria un progetto "visionario, profondamente storico e che funziona attraverso i confini disciplinari in un modo esemplare senza precedenti", apprezzando le sue qualità urbane alla micro e alla macro scala.

La sfida di trasformare un'autostrada del 1970 in uno Skygarden rappresenta un grande passo in avanti verso la costruzione di una città più ecologica e attraente, riportando il tema del giardino nel paesaggio urbano e spingendo l'uomo a ripensare il proprio rapporto con la natura.

Come si legge nelle motivazioni della giuria, "è un esempio eccezionale del matrimonio tra ricerca, speculazione e pratica, un lavoro magistrale in tutti i sensi per la capacità di ripensare le infrastrutture moderne ormai obsolete come risorsa per il futuro."

Overall Interior Design

Francisco Pardo Arquitecto + Amezcua | Milan 44

Con il progetto Milan 44 Francisco Pardo Arquitecto + Amezcua contribuiscono al rinnovamento urbano di un quartiere in grande trasformazione di Città del Messico. Si tratta della riconversione di un ex magazzino di ricambi auto di inizio '900 in un edificio multifunzionale che riunisce ristoranti, commerci e spazi di incontro.

Il carattere principale che ha colpito la giuria è il "modo in cui gli interni si fondono quasi perfettamente con la visione urbana, ovvero finanziare con aspirazione e guardare alle comunità locali come risorsa. Il modo in cui una conoscenza profonda di un quartiere può fornire modelli di sviluppo per altre realtà è qualcosa che il resto del mondo, alle prese con visioni strategie ristrette di sviluppo, gentrificazione e scarsa pianificazione urbana, potrebbe imparare da questo modello innovativo e aperto al mondo che cambia."


© Diana Arnau

Le vittorie degli studi italiani

Architecture | Mixed use & residential builings

Piuarch | Gucci Hub

Motivazione della giuria: Il ri-uso adattivo di una fabbrica di aeroplani oggi abbandonata in un hub lavorativo per una casa di alta moda è caratterizzato - secondo le stesse parole dell'architetto - dal suo silenzio. Tramite un'accurata ricerca e un'ammirabile assenza di ego, gli architetti sono riusciti a riportare in vita un importante pezzo del passato industriale italiano. La programmazione accorta e innovativa riflette la diversità e la complessità di un campus di lavoro. Come accade nel caso dei migliori interventi locali, gli effetti stanno iniziando ad allargarsi e a influenzare il territorio circostante.

Interior Design | bars & restaurants

Peter Pichler Architecture | Oberholz Mountain Hut

Motivazione della giuria: Il messaggio di questa "capanna" ingannevolmente semplice è chiaro: la tradizione, quando viene combinata con ingegneria e tecnologia contemporanea, può risultare in qualcosa di assolutamente sublime. A volte il tetto appare come dune di sabbia; altre volte le finestre sembrano aprirsi sul paradiso. Questa rielaborazione empatica e profondamente rispettosa di una tipologia vernacolare ha generato un pezzo di architettura sbalorditivo, capace di eguagliare il contesto in cui è collocato in termini di maestosità e di presenza.

Interior Design | Commercial Retail

Park Associati | Tenoha Milano

Motivazione della giuria: Non accade spesso che le collaborazioni est-ovest avvengano su piani fra loro bilanciati. Troppo spesso una delle parti domina l'altra, o una delle due assume un ruolo subordinato. Da questo scambio particolarmente intelligente, sensibile e ben controllato fra un team con sede a Milano e un cliente giapponese è invece emerso qualcosa di nuovo, non definibile né come occidentale né come orientale, ma che è in realtà una miscela equilibrata e sensibile di entrambi.


© Andrea Martiradonna

Interior Design | Private housing

Vudafieri - Saverino Partners | Hunan Lu Villa

Motivazione della giuria: Quali sono il ruolo e il posto che spetta alle abitazioni di lusso all'interno del dibattito architettonico del 21° secolo? Mentre l'architettura come agente del cambiamento sociale viene a trovarsi sempre più sotto esame, può apparire contraddittorio premiare un singolo progetto dal costo pari a quello di un intero condominio. Gli alloggi di lusso sono tuttavia anche espressione di aspirazioni e di costruzione del gusto: da un lato questo secolo ha visto il più grande incremento del benessere privato mai registrato nella storia,soprattutto grazie alla crescita della classe media in India, Cina e Africa; dall'altro il gap fra ricchi e poveri non è tuttavia mai stato così grande. A fronte di un contesto così complesso e contraddittorio la giuria ha affrontato intense discussioni sui criteri in base a cui assegnare questo premio. Alla fine la scelta è caduta sulla Villa Hunan Lu in quanto esempio particolarmente interessante della combinazione di due tradizioni distinte - cinese e occidentale - e della lunga storia dei loro rapporti. In questo progetto ben curato e dettagliato, manufatti antichi, opere d'arte e spazi rituali cinesi coesistono armonicamente con "oggetti del desiderio" occidentali, senza che nessuna delle due tipologie prevarichi l'altra.

Interior Design | Workspaces

DEGW A brand of Lombardini 22 | Microsoft House

Motivazione della giuria: Passiamo la maggior parte del nostro tempo al lavoro, eppure disponiamo di poche parole per descrivere l'ambiente in cui trascorriamo fino al 60% della giornata. Microsoft è dei marchi più noti al mondo, e per questo motivo costituisce un importante esperimento volto a indagare il futuro degli spazi lavorativi. Si tratta qui di un significativo esempio di collaborazione fra un datore di lavoro e un architetto, in cui ciascuna delle parti dilata i confini dei propri rispettivi approcci al fine di creare un ambiente d'impresa migliore, più produttivo e più empatico.

Tutti i progetti premiati su:
www.archmarathon.com

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