Torino, la sicurezza delle periferie passa per il nuovo Museo di arte urbana aumentata (Maua)

Un itinerario a cielo aperto tra 46 opere di street art che prendono vita grazie a lavori di digital art

Un museo diffuso, a cielo aperto, che esce dai consueti itinerari dell'arte, invitando a scoprire qualcosa di inedito. Ben 46 opere di street art animate grazie alla realtà aumentata invogliano a scoprire luoghi meno conosciuti della città. Nasce a Torino il Museo di arte urbana aumentata (Maua): si sceglie il percorso e arrivati davanti all'opera la si inquadra con lo smartphone. A quel punto il disegno si anima fino a generare qualcosa di nuovo: un lavoro di digital art appositamente creato per il museo.

La prima sperimentazione del Maua è stata realizzata a Milano nel 2017 e, con l'inaugurazione del 6 e 7 aprile avrà inizio anche a Torino. Più di 200 le persone coinvolte, tra studenti, creativi digitali e street artist in un'innovativa esperienza partecipata. L'iniziativa prende le mosse dal progetto "Torino Città Aumentata" risultato tra i vincitori di AxTO - Progetti innovativi in ambito sociale e culturale, promosso dal Comune all'interno del programma per la riqualificazione e la sicurezza delle periferie.

Maua Torino è realizzato grazie a una rete di partenariato composta da Bepart, come capofila, insieme ad altre sei realtà: BASE Milano, Avanzi - Sostenibilità per Azioni, Terre di Mezzo, PUSH., Camera - Centro Italiano per la fotografia, Iur - Innovazione sostenibile e l'associazione SAT - Street Art Tourino.

Inaugurazione 6 e 7 aprile

L'inaugurazione è fissata per sabato 6 e domenica 7 aprile al Parco Aurelio Peccei di Piazza Ghirlandaio. Evento nel corso del quale è previsto un primo tour urbano e un'anteprima della mostra, in cui sarà possibile sperimentare la realtà aumentata anche su opere collocate in altre zone della città. Un'altra mostra è in programma dal 14 aprile fino al 5 maggio al mausoleo Bela Rosin, in Strada Castello di Mirafiori. Per l'occasione è previsto un altro tour. Ma non saranno gli unici: le visite guidate saranno, infatti, proposte periodicamente e organizzate anche su richiesta, a cura dell'associazione SAT - Street Art Tourino.

Il Maua si potrà visitare in piena autonomia o tramite visite guidate. Basta consultare la mappa delle 46 opere di street art selezionate disponibile su www.mauamuseum.com, sull'app Bepart o sul catalogo cartaceo del Maua, a breve in distribuzione. Arrivati sul posto, non occorre fare altro che aprire l'app Bepart e inquadrare l'opera di street art con lo smartphone per vederla trasformarsi in un'opera d'arte digitale.

Per i tour guidati di domenica 7 aprile (ore 15.00) e domenica 14 aprile (dalle 14.30 alle 16.30), la partecipazione è gratuita (fino ad esaurimento posti) previa registrazione su eventbrite.it (prenotazioni » 7 aprile | 14 aprile).

Un progetto partecipato in due fasi

La prima fase del progetto (settembre - ottobre 2018) è stata realizzata con il workshop fotografico "Alla ricerca della street art di Torino", che ha coinvolto 123 studenti fra 13 e 20 anni d'età, supportati da 4 docenti di fotografia (di Bepart e Camera). In 10 giorni di attività hanno frequentato lezioni teoriche di preparazione (negli spazi messi a disposizione da El Barrio, Casa di quartiere- San Salvario, Cartiera, CPG Torino e Officine Caos), per poi percorrere le strade delle zone Falchera, San Salvario, Dora, Mirafiori e Vallette, armati di cavalletti e macchine fotografiche.

Un'attività intensa, che ha portato alla creazione della più grande mappatura finora realizzata della street art a Torino con oltre 300 opere fotografate e archiviate. Un esperimento avanzato di curatela diffusa, che ha portato all'acquisizione di 46 opere di street art.

La seconda fase ha preso il via con il workshop "Diventa animation designer di realtà aumentata (AR)", tenutosi nei week end 24-25 novembre e 1-2 dicembre presso Toolbox. Si erano candidate 107 persone, di queste ne sono state selezionate 57. Ciascun "creativo digitale", partendo dalle opere di street art, ha elaborato un contenuto animato in realtà aumentata. 46 di queste opere entrano a far parte del catalogo torinese del Maua e di una mostra itinerante.

Il coinvolgimento di oltre 20 street artist ha permesso di rendere il workshop un momento di scambio e di co-progettazione. Sono intervenuti al workshop gli street artist: Millo, Ufo5, Mr Fijodor, Corn79, Fabio Petani, Mach505, Gec Art, Guerrilla Spam, Droufla, El Euro, Viola Gesmundo, Spray Venon, "N." art, Stefania Gallina, O, Truly Urban Artist, Mauro149, Wesok, Encs, Xel.

di Mariagrazia Barletta

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