Bologna, museo del basket: il concorso va ad un team di under 30

Il progetto da realizzare entro il 2020

È un team di progettisti molto giovani ad aggiudicarsi il concorso di idee bandito dal Comune di Bologna e da Bologna Welcome per raccogliere spunti per il museo nazionale del basket da realizzare all'interno dei locali del PalaDozza, il noto palazzetto dello sport del capoluogo emiliano. Al primo posto si posiziona la cordata di under 30, composta da Valerio Vincioni, Edoardo Traversa, Emanuele Fortunati, Luca Tiozzo, Marcello Natalini, Giacomo Tampelli, cui va un premio di 10mila euro.

Il team ha proposto un allestimento basato sulle nuove tecnologie, un progetto immersivo che tra l'altro prevede una postazione di realtà virtuale per rivivere momenti che hanno fatto la storia italiana della pallacanestro e una sorta di agorà, uno spazio flessibile che da playground al coperto può trasformarsi anche in una sala per conferenze. Ma la scelta più coraggiosa consiste nell'aver pensato ad un campo da gioco sul tetto, uno spazio protetto, adatto anche a più usi, che diventa una sorta di piccolo innesto sull'edificio esistente.

«Si tratta di uno spazio per eventi, formazione, divertimento per le famiglie, basato sul multimediale. Ora ci mettiamo all'opera per realizzare il museo entro il 2020», assicura Matteo Lepore, assessore allo Sport del Comune di Bologna. «Come avevamo richiesto - continua l'assessore - non ci saranno solo cimeli storici, la maggior parte delle esposizioni saranno tecnologiche».

Museo del Basket, il progetto primo classificato

 Museo del Basket, il progetto primo classificato, interni

Museo del Basket, il progetto primo classificato, interni

È doveroso menzionare le proposte che hanno ottenuto il secondo e terzo posto, giacché le idee contenute nei progetti dei primi tre classificati costruiranno la base per decidere la conformazione finale del futuro museo, «la cui struttura definitiva non sarà però necessariamente aderente a una singola proposta, bensì potrà trarre liberamente ispirazione dalle diverse idee emerse dal concorso. L'obiettivo è infatti quello di raccogliere i migliori spunti per questo innovativo museo, che dovrà interessare in maniera diffusa tutta la struttura del Palazzetto dello Sport», viene specificato in una nota del Comune.

Secondo in classifica è il team formato da: Daniele Mazza, Martina Anelli, Massimo Di Marco,Giuseppe Ciro De Gregorio e Veronica Schiaroli. Al terzo posto si posiziona gruppo composto da Marina Giuffrè, Daniela Maisano e Angela Cazzoli. Ai secondi e terzi classificati va un premio rispettivamente di 5mila e 2.500 euro. In entrambi i casi è stato proposto un progetto innovativo di allestimento, un percorso espositivo-narrativo coinvolgente che scommette sulle nuove tecnologie e su un approccio immersivo.

Sedevano in giuria personalità legate al mondo dello sport e dei musei sportivi, ma anche giornalisti e rappresentanti di istituzioni culturali. Hanno esaminato le 22 proposte presentate e scelto i vincitori: Roberto Grandi, presidente dell'Istituzione Musei di Bologna; Jordi Penas Babot, direttore del Museu Football Club Barcelona; Neal Meyer, Basketball Operations Team Leader NBA Europe; Carlos Lainez, direttore del Museo Federación Española de Baloncesto; Stefano Tedeschi, presidente della Federazione Italiana Pallacanestro; Maurizio Bezzecchi, responsabile comunicazione di Lega Basket; Walter Fuochi, giornalista sportivo; Gian Luca Farinelli, direttore Cineteca di Bologna; Patrik Romano, direttore di Bologna Welcome.

di Mariagrazia Barletta

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