Nuovo ponte sul Polcevera: varato in quota il primo impalcato

Bucci: L'opera sarà completata per «fine aprile 2020»

È stato varato questa mattina il primo impalcato del nuovo Ponte sul Polcevera, che sta realizzando PerGenova, joint venture tra Salini Impregilo e Fincantieri Infrastructure, su progetto del Renzo Piano Building Workshop. La struttura in acciaio è stata portata a 50 metri di altezza per essere sistemata sulle pile - numero cinque e sei - in calcestruzzo armato. Sono 19 in tutto le campate da realizzare: 14 da 50 metri, 3 da 100 e 2 per le spalle, che andranno a sostituire il ponte Morandi, tragicamente crollato il 14 agosto 2018.

A portare su il primo "concio" di 50 metri per 500 tonnellate, due gru tralicciate di portata pari a 650 tonnellate, che hanno lavorato in tandem. L'opera sarà completata per «fine aprile 2020», ha confermato Marco Bucci, sindaco di Genova e Commissario straordinario per la ricostruzione. Intanto, dovrebbe diventare definitiva a giorni la graduatoria del concorso internazionale di progettazione lanciato dal comune di Genova per dar vita ad un parco urbano per la rigenerazione della Valpolcevera. Tra le sei proposte partecipanti alla fase finale, è stata scelta quella presentata da Stefano Boeri Architetti, Metrogramma, Inside Outside (si veda l'articolo dello scorso 18 settembre). 

Presenti all'evento, oltre a Bucci, il premier Giuseppe Conte, il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, il presidente della Regione Liguria e Commissario delegato per l'emergenza di ponte Morandi, Giovanni Toti, l'architetto Renzo Piano, gli amministratori delegati di Salini Impregilo e Fincantieri, rispettivamente Pietro Salini e Giuseppe Bono, e il cardinale, Angelo Bagnasco.

L'impalcato, che ricorda per forma la carena di una nave, è totalmente ispezionabile. Lo completerà la soletta, realizzata con elementi prefabbricati in calcestruzzo armato e successivo getto di completamento. Nel frattempo si stanno realizzando gli altri piloni, mentre l'impalcato è costruito dalla sede di Castellamare di Fincantieri. Le fasi di demolizione e costruzione sono in parte avanzate parallelamente, permettendo un sensibile guadagno di tempo. Il getto per la prima fondazione del nuovo Ponte sul Polcevera (1.100 metri di travata continua) è stato realizzato - va ricordato - lo scorso 25 giugno. 

Sarà, invece, più complesso il sollevamento dell'impalcato in corrispondenza delle campate estreme, lungo i pendii. Qui si farà ricorso a speciali apparati, denominati "strand jacks", che permetteranno di allineare l'impalcato all'elemento principale in acciaio collocato preventivamente sulla cima delle pile.

È intervenuto al varo Renzo Piano, ricordando che l'atto di costruire si traduce sempre in «un gesto collettivo» dal quale nascono «la solidarietà e l'orgoglio di fare qualcosa insieme». «Costruire - continua l'architetto - è un gesto di speranza e di pace, nel senso più ampio del termine». Il ponte, nel ragionamento di Piano, è un qualcosa che unisce e non solo metaforicamente. L'architetto ha poi spostato l'attenzione sulla sicurezza e sul lavoro complesso degli operai «acrobati», che a differenza degli architetti «non lavorano comodamente seduti ad un tavolo».

Il senso di unione, tra pubblico e privato, tra istituzioni, tra imprese, tra competenze di altissimo livello è stato il fil-rouge di tutti i discorsi. Il pensiero è andato inevitabilmente alle 43 vittime e alle loro famiglie. Il sindaco Bucci ha parlato di tempi: il «cantiere che non si ferma mai», attivo sette giorni su sette, in cui si lavora anche di notte, «va avanti secondo i tempi stabiliti». «Entro fine aprile 2020 avremo il ponte», ha affermato il primo cittadino. Si sofferma sui tempi anche l'Ad di Fincantieri, Giuseppe Bono: «Per realizzare un ponte in Cina ci impiegano un anno, un anno e mezzo, noi impiegheremo 5-7 mesi, questo è un record», ha affermato rivolgendosi al premier Conte, affinché possa «propagandare» questo esito nel mondo. 

Pietro Salini, che solo il 29 settembre ha inaugurato, con la regina Margherita II di Danimarca, Cityringen, la nuova metro di Copenaghen (17 stazioni realizzate in 8 anni), ha ricordato l'eccellenza italiana e le competenze che ci invidiano nel mondo. Il suo discorso si è anche soffermato su Progetto Italia, operazione in itinere che ha portato al salvataggio dell'impresa Cossi Costruzioni, che oggi sta realizzando le pile del nuovo Ponte sul Polcevera. «Genova è il simbolo di quell'Italia bella che vorremmo costruire per il futuro» ha affermato il governatore Toti. Il ministro dei Trasporti ha ricordato ancora una volta l'importanza della sicurezza sul lavoro.  Sempre sicurezza, ma delle infrastrutture, è il tema toccato dal premier Conte, che ha assicurato su questo fronte il massimo impegno da parte del governo.

Tra l'altro il nuovo ponte per Genova sarà  sotto monitoraggio continuo, tramite sistemi di automazione robotica e sensoristica per il controllo infrastrutturale e la manutenzione. Speciali robot forniranno in tempo reale informazioni sullo stato della struttura. Queste formeranno una base di dati a servizio del futuro gestore, utile per prendere decisioni sugli interventi manutentivi da effettuare.

Sulla questione dell'eccellenza è tornato anche Piano a margine dell'incontro. «L'Italia dovrebbe raggiungere l'eccellenza anche in situazioni di non emergenza», è l'amara riflessione dell'architetto e senatore a vita.

di Mariagrazia Barletta

Alcune immagini dell'operazione di sollevamento e posizionamento dell'impalcato

 

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