in copertina la sede di Flash Battery | Foto © Atelier XYZ

«L'architettura è musica pietrificata» (scrisse Goethe) e, se il volume si smaterializza proponendo allo spettatore un movimento ritmato di candide linee verticali, magari immerse nella nebbia, allora l'architettura può diventare anche fantasma. Un fantasma metallico.

A Sant'Iliario d'Enza, in provincia di Reggio Emilia, è stata completata la realizzazione dei nuovi headquarters firmati dallo studio Bocchi di Traversetolo (Parma) per Flash Battery, società leader in Italia per la produzione di batterie al litio, nata come startup e in pochi anni diventata attiva a livello internazionale (oggi conta 60 dipendenti e un fatturato di 14 milioni di euro).

Il tema della dissolvenza - mutuato dal mondo della cinematografia - certamente non è nuovo in architettura, e nemmeno nella Pianura padana, ma è abbastanza raro trovarlo applicato ad un edificio industriale, specie se collocato lungo importanti vie di collegamento, essendo - in questo caso - prioritario rendersi visibili.

Fotografie © Atelier XYZ 

Per il corpo uffici, testata dello stabilimento, lo studio Bocchi sovrappone al piano terra vetrato una schermatura di frangisole metallici aggettanti. I due piani superiori appaiono così staccati da terra e ritmati dagli elementi verticali che danno vita ad un pattern unico, ma che con una semplice traslazione delle linee si sdoppia in un due fasce orizzontali, rivelando la presenza interna dei due piani. È con questa immagine che l'edificio si presenta a chi percorre il tracciato dell'antica via Emilia. Un fronte dunque dinamico, preceduto dai telai (anch'essi bianchi e metallici) che definiscono l'area parcheggio.

Prende corpo un tempio moderno per il lavoro, che al pragmatismo di un intervento che richiede velocità di esecuzione, contenimento dei costi, sistemi strutturali semplici, unisce l'attenzione all'estetica e la creazione di ambienti interni confortevoli. Spazi che - in linea con gli ultimi trend - danno vita a work-setting differenziati per forma e colori, stimolanti, modulati per grado di privacy. Dunque, spazi variegati e informali, dove alle postazioni di lavoro si alternano le aree comuni, adatte alla condivisione e alla collaborazione.

Phone booths, le sale meeting e le zone relax sono pensati per dare forma ad un ambiente dinamico. Negli uffici, inoltre, il sistema di distribuzione verticale con scale e passerelle sospese aumenta il senso di leggerezza e luminosità. 

All'interno degli spazi amministrativi viene ricavato un patio che attraversa il primo ed il secondo piano, apportando un surplus di aria e luce negli uffici. Al piano terra il vuoto del patio si allarga in direzione della "pelle" metallica generando uno spazio ricavato da un'ampia rientranza centrale che svuota la testata dell'edificio. Qui l'ingresso vetrato è preceduto da una sorta di piccolo giardino con gli alberi che con la loro altezza invadono il patio dei piani superiori. 

Fotografie © Atelier XYZ

La testata con gli uffici si pone a complemento dell'ampia area alle sue spalle, dedicata alla produzione e in cui vengono assemblate le batterie al litio. In tutto 4mila mq (con magazzino) realizzati con un sistema prefabbricato montato a secco. All'esterno, i prospetti del volume sono organizzati anch'essi su due registri: una fascia di colore chiaro a contatto con il terreno e una di colore grigio, nella quale si succedono le finestre.

di Mariagrazia Barletta

 I CREDITI DEL PROGETTO 

Progetto architettonico 
Studio Bocchi

Gruppo di progettazione:
Francesco Bocchi, Carlo Bocchi, Dario Bocchi, Andrea Baldi

Dati dimensionali
Superficie uffici: 1.500 mq
Superficie produzione + magazzino: 4.000 mq

Calendario
Progetto: settembre 2018 - febbraio 2019
Inizio cantiere: giugno 2019
Completamento: luglio 2020

Impresa di costruzioni: Ale Spa / Tesi System Srl / Montedil Srl

Fotografie: Atelier XYZ