Nell'industria che si trova oggi a dovere affrontare sempre nuove sfide, una più stringente regolamentazione ambientale e necessità di edifici più economici e performanti, l'automazione robotizzata si propone come valido supporto nell'ottimizzazione di questi processi, ispirando gli architetti con diverse possibilità di stampa 3D e orientandoli verso innovazione e nuovi modi di costruire.

Oltre a rendere così il settore più sicuro e più efficiente in termini di costi, i robot stanno migliorando la sostenibilità e riducendo l'impatto ambientale, aumentando la qualità e riducendo gli sprechi.

IL PROGETTO

Di certo, entrando in Arsenale, non passa inosservata l'installazione curata in collaborazione tra ABB Robotics & Discrete Automation, società tecnologica leader a livello globale che sostiene la transizione verso la fabbrica connessa e collaborativa del futuro e i MAEID [Büro für Architektur und transmediale Kunst] pratica interdisciplinare guidata dagli architetti Daniela Mitterberger e Tiziano Derme che mette in discussione la relazione tra l'essere umano, lo spazio e la performatività.

Un progetto in progress inteso come perfetta interazione tra calcolo, materiale, virtuale e macchine viventi, impossibile da ottenere se non attraverso i sistemi di automazione. "L'idea alla base" - raccontano - "era quella di avere una struttura in grado di evolversi, decadere e crescere durante l'arco di tempo della Biennale. [..] Nulla in 'Magic Queen' potrebbe esistere senza la presenza dell'altro, sottolineando la natura dell'interconnettività nelle entità biologiche: la flora fungina e la struttura del suolo dipendono dal robot per annaffiarle, allo stesso tempo, il robot fa affidamento sulla sua esistenza per muoversi."

Il progetto esplora, infatti, il significato più profondo del rapporto tra natura, tecnologia e sistemi viventi favorendo la creazione di un'ecologia di soggetti non umani.

Biennale Architettura 2021 | MAEID [Büro für Architektur und Transmediale Kunst]

L'INSTALLAZIONE

Composta da 90 tonnellate di suolo locale, "Magic queen" è un habitat costruito in grado di ripristinarsi e alimentarsi, ridefinendo il ruolo dei sistemi viventi all'interno dell'architettura. I MAEID hanno infatti creato questa massiccia struttura - la più grande mai realizzata in materiale biodegradabile con l'utilizzo della stampa 3D - stampata direttamente in Arsenale nell'arco di tre mesi ( il braccio robotico IRB 4600 lavora incessantemente ) che ospiterà diverse specie di piante e funghi del corso della manifestazione.

Un'installazione nata dall'idea di realizzare un giardino, un ecosistema di empatia e coesistenza, in cui la tecnologia si mette al servizio della natura. "Lo spazio del progetto presentato in occasione della Biennale di Architettura è un giardino robotico performativo stampato in 3D che utilizza sensori, tecnologie reattive e apprendimento automatico per creare un feedback continuo tra rilevamento, virtualizzazione e cambiamento indotto", spiegano i MAEID.

TRA ARCHITETTURA E MEDIA ART 

"I robot sono il futuro!" afferma la partner Daniela Mitterberger, architetta e ricercatrice con un forte interesse per i nuovi media, il rapporto Uomo/Corpo all'interno della fabbricazione digitale e le tecnologie emergenti. Proprio questo tema della ricerca interdisciplinare costituisce la base comune non solo tra i due soci - anche Tiziano è architetto, ricercatore e Media Artist interessato alla relazione tra diversi media, materiali e performatività - ma anche con ABB, impegnata a collaborare con importanti università per lo sviluppo congiunto di nuove tecnologie di automazione per il mondo delle costruzioni, tra cui l'ETH di Zurigo. Qui ad esempio, presso l'Istituto di tecnologia in architettura, sostiene la ricerca della fabbricazione robotizzata in campo edile e ha contribuito a creare il primo laboratorio al mondo per la fabbricazione digitale robotizzata collaborativa in architettura.

"Con così poche imprese edili che oggi utilizzano l'automazione, abbiamo un enorme potenziale per trasformare il settore delle costruzioni attraverso la robotica. [..]" ha affermato Sami Atiya, Presidente della Business Area Robotics & Discrete Automation di ABB.

I robot possono rendere il settore delle costruzioni più sicuro poiché sono in grado di movimentare carichi pesanti, accedendo a spazi pericolosi e consentendo nuovi metodi di costruzione più sicuri. "Un focus maggiore sulla salute, sulla sicurezza e sulla sostenibilità è oggi il vero catalizzatore per gli investimenti in robotica; il numero sempre minore di manodopera qualificata significa che l'industria edile ha bisogno di robot per tenere il passo con le sfide dell'urbanizzazione e del cambiamento climatico", ha aggiunto Atiya.

Qualche numero per approfondire

In un sondaggio commissionato da ABB su 1900 imprese edili grandi e piccole in Europa, Stati Uniti e Cina, il 91% ha affermato di essere pronta a dover affrontare una crisi della manodopera nei prossimi 10 anni, con il 44% che ha dichiarato di far fatica ad assumere personale per lavori nel mondo dell'edilizia.
Il miglioramento della salute e della sicurezza nei cantieri è una priorità per il 42% e la stessa percentuale ha affermato che l'attenzione all'ambiente è un fattore chiave per il cambiamento del settore. L'81% delle imprese edili ha dichiarato che introdurrà o aumenterà l'utilizzo della robotica e dell'automazione nel prossimo decennio, mentre oggi solo una piccola parte di queste imprese trae vantaggio dalla robotica. Nel sondaggio, solo il 55% delle società di costruzioni afferma di utilizzare robot, rispetto all'84% nel settore automobilistico e al 79% nel settore manifatturiero.

+ info su
- abb.com
- abb.com/robotics
- maeid.com

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#focus.biennale.architettura.2021 - 17. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia