Contributi ai professionisti per l'installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici

pubblicato il: - di Mariagrazia Barletta

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del ministero della Transizione ecologica che disciplina la concessione e l'erogazione di contributi, a beneficio di imprese e professionisti, per l'acquisto e l'installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.

Il Dm dà attuazione alla legge 126 del 2020 (articolo 74) che ha stanziato 90 milioni di euro per l'erogazione di contributi per l'installazione di infrastrutture per la ricarica. Il 90% delle risorse è destinata alle imprese e solo il 10% ai professionisti. I termini e le modalità per la presentazione delle domande saranno definiti da successivi provvedimenti del ministero della Transizione ecologia. Per l'erogazione dei contributi, il dicastero si avvale di Invitalia.

Vediamo quali sono le caratteristiche del beneficio.

Il Dm pubblicato in Gazzetta Ufficiale

I requisiti dei professionisti

Per poter ottenere il contributo, i professionisti devono risultare in possesso di precisi requisiti, sia alla data della concessione sia a quella dell'erogazione.

Il volume d'affari, riferito all'ultima dichiarazione Iva trasmessa all'Agenzia delle Entrate (rigo VE50), non deve essere inferiore al valore della infrastruttura di ricarica per la quale è richiesto il contributo. Per i professionisti che applicano il regime forfettario, il valore dell'infrastruttura non può essere superiore a 20mila euro. 

Sono esclusi, inoltre, i professionisti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea. Bisogna essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione ad eventuali provvedimenti di revoca di agevolazioni.  È indispensabile essere in regola con gli adempimenti fiscali e con il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali. Infine, relativamente alle spese oggetto del contributo, non bisogna aver ricevuto altre risorse pubbliche. 

L'entità del contributo

Nel limite delle risorse finanziarie disponibili e nei limiti dei massimali stabiliti stesso dal Dm, i professionisti possono beneficiare di un contributo in conto capitale pari al 40% delle spese ammissibili. Ciascun soggetto beneficiario può presentare una sola domanda di accesso al beneficio.

Le spese ammissibili e i relativi massimali

Sono ammesse le spese per l'acquisto e la messa in opera delle infrastrutture. Sono compresi l'installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio. Bisogna però fare i conti con i seguenti massimali:

Infrastrutture di ricarica in corrente alternata di potenza da 7,4 kW a 22kW inclusi:
• wallbox con un solo punto di ricarica: 2.500 euro per singolo dispositivo;
• colonnine con due punti di ricarica: 8.000 euro per singola colonnina.

Infrastrutture di ricarica in corrente continua:
• fino a 50 kW: 1000 euro/kW;
• oltre 50 kW: 50.000 euro per singola colonnina;
• oltre 100 kW: 75.000 euro per singola colonnina.

Sono inoltre ammessi i costi per la connessione alla rete elettrica così come identificati dal preventivo per la connessione rilasciato dal gestore di rete, nonché le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi. In entrambi i casi, le spese rientrano nel contributo nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica.

Inoltre, per essere ammesse al contributo, le infrastrutture di ricarica devono essere nuove di fabbrica e avere una potenza nominale almeno pari a 7,4 kW e garantire almeno 32 Ampere per ogni singola fase. Le infrastrutture devono anche rispettare i requisiti minimi di cui all'art. 4 della delibera dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente n. 541/2020/R/ee del 15 dicembre 2020. Non solo, le colonnine devono essere collocate nel territorio italiano e in aree nella piena disponibilità dei soggetti beneficiari. Infine, le infrastrutture  devono essere realizzate secondo la regola d'arte e dotate di dichiarazione di conformità secondo il Dm 37 del 2008.

Sono ammesse le sole spese oggetto di fatturazione elettronica.

L'erogazione del contributo

L'erogazione del contributo è effettuata da Invitalia in un'unica soluzione, a seguito della presentazione e ammissione della richiesta di erogazione. Per i termini e le modalità per la presentazione delle domande occorrono ulteriori provvedimenti del ministero della Transizione ecologica.