NIB Premio Tesi di Laurea 2021

i 5 progetti premiati

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Dopo l'assegnazione del PREMIO NIB 2021, dedicato ai migliori 20 studi italiani under 36, il network NewItalianBlood ha recentemente premiato anche 5 progetti meritevoli per tesi di laurea concluse tra il 2018 e il 2021.

Da Santiago de Compostela al borgo abbandonato di Balestrino, da Roma con il recupero della fabbrica del gas a Ostiense al paesaggio senese, fino alla ricostruzione di Aleppo: questi i temi e i luoghi dei progetti, selezionati dalla giuria composta da Orazio Carpenzano, Luigi Centola, Gianmarco Chiri, Domenico Pastore, Sergio Pone, Chiara Tonelli, Alberto Ulisse.

Con la premiazione, NIB lancia la VI edizione del premio, anche quest'anno dedicata ai giovani professionisti under30 che abbiano concluso la tesi tra il 2019 e il 2022.
Possono competere tutte le TESI DI LAUREA, individuali o collettive, in pianificazione, rigenerazione urbana, progetto urbano, architettura del paesaggio, spazio pubblico, tutela attiva dell'ambiente, design strategico, interattivo e di prodotto, riuso dei buchi neri (edifici/spazi incompiuti o abbandonati), costruzione ex novo, scenografia, interni, arte pubblica, landart, e più in generale esempi di programmazione, progettazione, design e arte fortemente orientati allo sviluppo sostenibile.

Il termine per l'invio degli elaborati è fissato al 31 luglio.

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MANIFESTO. SEMPLICITA' COME COMPLESSITA' RISOLTA, TRE CONVENTI - ARRABIDA

→ Gianluca Goi, Veronica Minucci, Giovanni Palmiotto

"La contemporaneità, contrassegnata da elevata complessità, ha suscitato un desiderio di riduzione: la semplicità sta riacquistando valore, interessando anche l'Architettura. Tale attitudine è tipica della cultura portoghese, dove monomatericità e volumi puri risultano elementi centrali dell'opera. A partire da tali considerazioni, influenzate da un'esperienza diretta, si riflette sulla semplicità come valore formale ed espressivo, trovando la sua più chiara manifestazione nell'architettura monastica medievale. La presa di possesso, la sacralizzazione e commisurazione di un luogo in senso geometrico porta con sé l'idea di sacro. Si analizza quindi l'archetipo del recinto, da sempre accompagnato al tema della sacralità, giungendo a tre modalità insediative: vuoto, muro abitato e labirinto. Si propongono quindi tre strutture monastiche a supporto del pellegrinaggio lungo il cammino portoghese per Santiago de Compostela, con l'obiettivo di recuperare un antico tracciato a sud di Lisbona". (testo fornito dai progettisti)

SCUOLA DI SCRITTURA CREATIVA E FONDAZIONE CALVINO - BALESTRINO

→ Elia Zoppi

"L'obiettivo è di riportare la vita nel borgo abbandonato di Balestrino utilizzando la cultura letteraria come substrato teorico sul quale fondare la rinascita del luogo. Il progetto prevede tre interventi: la Scuola di scrittura creativa, la Fondazione Italo Calvino e i Giardini dedicati a Mario Calvino, padre di Italo. La scuola, rovina tra le rovine, presenta una complessa volumetria che dialoga con il contesto circostante attraverso materiali grezzi. La Fondazione ospita l'archivio Italo Calvino, cuore pulsante del progetto, in cui sono raccolti tutti i documenti relativi alla figura dello scrittore ligure. I giardini di Mario Calvino, ricavati all'interno di tre edifici in rovina, si presentano come volumi in vetro traslucido in cui i visitatori potranno scoprire alcune particolari specie vegetali che Mario Calvino, importante agronomo e botanico vissuto a cavallo tra 800 e 900, aveva importato in Italia da numerose parti del mondo". (testo fornito dai progettisti)

PARCO SUL TEVERE. RECUPERO FABBRICA DEL GAS A OSTIENSE - ROMA

→ Martina Mancini

"L'obiettivo è la creazione di una nuova centralità sul Tevere, con la riqualificazione dell'area di archeologia industriale dell'Ex Fabbrica del Gas nel quartiere Ostiense-Marconi, restituendo al fiume un ruolo centrale nella vita della città. I luoghi sono rivitalizzati attraverso l'inserimento di attività pubbliche e collettive in grado di esercitare attrattività a scala urbana e cittadina, conservando come tema protagonista la sinergia tra l'ecosistema fluviale e le aree industriali dismesse. Prende forma così il nuovo Polo Ostiense, un grande parco polifunzionale in cui le nuove costruzioni si confrontano con i manufatti dismessi, scegliendo di trasformarli o integrarli nel progetto, proponendo con questi e i nuovi edifici una dotazione di servizi e attrezzature che fluiscono verso il fiume con banchine attrezzate e piattaforme galleggianti in cui le attività si svolgono sull'acqua. Si genera una compenetrazione tra i tessuti del nuovo polo e il sistema naturale del fiume, eliminando quella distanza che ne causava la separazione". (testo fornito dai progettisti)

SE NON NELLE COSE. VASELLI HEADQUARTER - RAPOLANO TERME

→ Valeria Fruzzetti

"Il paesaggio delle crete senesi è quello della Toscana senza dolcezza d'alberi, dove il verde muta lentamente in una macchia violacea del terreno. Una regione di terra e pietra e un popolo che fin dagli albori si fermava nei luoghi con la presenza di rocce superficiali lavorabili e che ha saputo legare la propria cultura del lavoro al travertino. La storia della famiglia Vaselli racconta di un tenace legame con il territorio e la propria azienda. È nel confine fra distretto industriale e brulle colline che si radica la nuova fabbrica, in un paesaggio plurimo tra il rettifilo industriale a scorrimento rapido e la contemplativa strada di campagna. La molteplicità del paesaggio si dispiega nella duplice percezione data dalle diverse velocità di percorrenza, lenta e veloce, che modella il progetto. Un giano bifronte che asseconda la linearità del lato autostradale, sfaccettandosi nel dialogo più intimo con il territorio nascosto alla vista. Due silos, scarni ed essenziali, definiscono il ruolo paesaggistico dell'azienda, veicolando una potente immagine di riconoscibilità nel panorama da cogliere in lontananza. Il dualismo accompagna il progetto, la convivenza di una realtà aziendale in espansione e un modus operandi che rispecchia la vita nella bottega artigiana". (testo fornito dai progettisti)

COME RICOSTRUIRE DOPO LA GUERRA NEL XXI SECOLO - ALEPPO

→ Alessandra Guarresco

"Dal 2011 al 2020 la città di Aleppo si è trovata immersa in un'atroce guerra che l'ha profondamente provata e danneggiata. Nove anni che hanno lacerato gli animi di chi vive la città, animi che ora vanno protetti. Di fronte alle immagini della distruzione mi sono ritrovata a pormi alcune domande: come ricostruire una città nel XXI secolo? Come non rischiare di perdere l'identità stessa propria della città? Come far tornare a vivere nelle proprie case chi ha perso tutto? La ricerca, circoscritta alla città vecchia di Aleppo, si propone di inserire un nuovo paesaggio urbano che si integri con l'assetto generale della città, ma che presenti dei nuovi connotati tali da poter ri-definire un profondo senso di appartenenza al luogo da parte dei futuri abitanti della città. Aleppo!حلب è questo. È desiderio di rinascita e di ritorno alla vita. Con la forza di un singolo punto esclamativo come connessione tra due realtà, quella araba e quella italiana, per la rinascita di una delle città più antiche del mondo". (testo fornito dai progettisti)

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