Dal Dl Aiuti 3 miliardi per il caro-materiali. Pubblicate le regole per l'accesso al Fondo compensazioni

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Sono tre i miliardi aggiuntivi rispetto alle risorse già stanziate, messi a disposizione per far fronte, nel 2022, all'impennata dei prezzi delle materie prime nel settore delle costruzioni. A riferirlo è ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini intervenuto in conferenza stampa, al termine del Consiglio dei ministri di ieri 2 maggio, per illustrare le misure, di competenza del suo dicastero, contenute nel decreto cosiddetto Aiuti.

«Per molte settimane - ricorda il ministro - abbiamo sentito le preoccupazioni degli operatori del settore delle costruzioni di fronte ai forti aumenti dei prezzi delle materie prime e talvolta all'indisponibilità dei materiali. E questo, lo sapevamo bene, metteva a rischio la partenza delle opere ma anche il completamento di opere iniziate negli anni scorsi».

«Per questo - spiega - si interviene in modo molto forte, oltre al mezzo miliardo che già era stato allocato per queste tematiche in precedenti provvedimenti. Solo per il 2022 sono 3 miliardi per consentire alle stazioni appaltanti di fronteggiare l'aumento dei costi, riconoscendo alle imprese, per gli stati di avanzamento lavori del 2022, i prezzi della fine 2021 più un 20% che verrà poi calcolato a consuntivo rivedendo i prezzari regionali. Questo aumento verrà coperto per il 90% dalle stazioni appaltanti. Questo dà sicurezza sulla continuazione dei lavori ma parallelamente l'intervento che facciamo, con la creazione di due fondi, uno per le opere Pnrr e uno per le opere non Pnrr, consentirà a tutte le stazioni appaltanti di avviare nuove gare con i nuovi livelli dei prezzi, non frenando quindi il cronoprogramma previsto dal Pnrr».

Ai 3 miliardi stanziati per il 2022 si aggiungono 2,55 miliardi per il 2023 e 1,5 miliardi dal 2024 al 2016.

Sempre per far fronte al caro-materiali, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 30 aprile, il decreto del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili con le regole per l'utilizzo del Fondo per l'adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione

Il Fondo, con una dotazione di 100 milioni di euro, per il secondo semestre del 2021 è tripartito tra piccole, medie e grandi imprese. Più nel dettaglio, le risorse sono per il 34% destinate alle piccole imprese e l'altro 66% è diviso equamente tra le medie e grandi imprese.

Inoltre, allo scopo di accelerare i pagamenti delle compensazioni previste per il secondo semestre 2021 il decreto semplifica la procedura attraverso cui le stazioni appaltanti devono richiedere l'accesso al Fondo. In particolare, è previsto che entro 45 giorni (non più 60) dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sulla rilevazione degli aumenti dei prezzi dei materiali, le stazioni appaltanti inviino la richiesta di accesso al Fondo utilizzando un'apposita piattaforma e un formato standard attraverso il quale trasmettere dati e informazioni in maniera uniforme.

Il Dm Mims 5 aprile 2022

«In questo modo - spiega il ministero -, gli uffici del Mims potranno procedere in modo più veloce all'erogazione dell'anticipo del 50% e del saldo alle stazioni appaltanti, che a loro volta potranno trasferire con rapidità i fondi alle imprese».

La richiesta di accesso al Fondo va difatti inoltrata utilizzando la piattaforma raggiungibile all'indirizzo compensazioneprezzi.mit.gov.it e compilando l'apposito modulo disponibile sulla piattaforma stessa.

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