Nuova biblioteca per l'Università Sapienza: arriva il vincitore (provvisorio) a più di due anni dal primo concorso

Al primo posto lo studio Mijic Architects insieme a Polistudio Aes società di ingegneria e a Carlo Copioli

pubblicato il: - di Mariagrazia Barletta

Lo studio Mijic Architects, con sedi a Rimini, Belgrado (Serbia) e Francoforte (Germania), in team con Polistudio Aes società di ingegneria e Carlo Copioli (geologo), è il vincitore, al momento individuato in via provvisoria, del concorso per la nuova biblioteca unificata dell'area umanistica dell'Università La Sapienza di Roma. Seguono le verifiche di rito prima della proclamazione definitiva.

A scegliere il vincitore sono stati grandi nomi dell'architettura. La commissione, presieduta da Carlo Guglielmi (ingegnere) era composta da nomi che non hanno bisogno di presentazioni: Dominique Perrault, Manuel Aires Mateus, Paola Viganò e Tatiana Kirova.

Al secondo posto si posiziona il team guidato dallo studio Clea Claudio Lucchin & Architetti Associati, al terzo una cordata con Michele Bianchi mandatario, al quarto il gruppo capitanato dallo studio Abdr Architetti Associati e al quinto il team di A.m.b.i.r.e. Scarl.

Il verbale di gara del 5 aprile 2022

Salvo stravolgimenti, allo studio fondato da Eduard Mijic ed al suo team toccherà il perfezionamento del progetto di fattibilità tecnica ed economica, per un compenso di circa 242mila euro, corrispondenti al primo premio, e poi saranno affidati, previa procedura negoziata senza bando, i successivi gradi di progettazione e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione.

Il traguardo della proclamazione dei vincitori, in via provvisoria, arriva a più di due anni dalla pubblicazione del primo bando di concorso (procedura aperta articolata in un unico grado), il cui avviso venne pubblicato sulla Gazzetta europea il 24 gennaio 2020. Il bando, lanciato dal Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche per conto dell'Ateneo romano, concedeva solo 32 giorni per la consegna delle tavole, poi ulteriori 24 giorni vennero concessi con una proroga, ma non fu presentata alcuna proposta progettale. 

Così, il concorso venne bandito nuovamente il 21 settembre 2020, questa volta prevedendo tempi più lunghi per la consegna degli elaborati, con scadenza al 20 dicembre 2020 poi prorogata al 26 febbraio 2021. Il 23 aprile 2021 è stata nominata la commissione giudicatrice e, dopo circa un anno, lo scorso 5 aprile si è giunti all'agognato traguardo della graduatoria provvisoria. 

La nuova architettura, che dovrà essere realizzata nel campus del quartiere San Lorenzo, è un'opera da oltre 18 milioni di euro, destinata a contenere - stando ai documenti di gara - oltre 2 milioni di volumi e almeno 450 posti a sedere. Una biblioteca di studio e ricerca specialistica, aperta alla sperimentazione e a tutte le forme di comunicazione scientifica, che si vorrebbe unire con la biblioteca Alessandrina afferente al ministero della Cultura.

Il progetto è destinato ad essere realizzato a ridosso del muro perimetrale della Città Universitaria e a diventare il luogo in cui l'Ateneo si apre al quartiere. Sempre stando alla documentazione di gara, la biblioteca unificata di Lettere prenderà il posto di tre edifici bassi da demolire, mentre un quarto edificio sarà in parte conservato e in parte demolito e ricostruito per essere inglobato nella nuova architettura.

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