Mai terminata e acquisita "al rustico" attraverso un'asta fallimentare, la villa unifamiliare, che nessuno pensava di vedere rifinita ha così stupito ttti, con estetica sobria ed elegante con qualche carattere inconsueto.

Una proficua collaborazione tra committenza e progettisti, che ha visto la rilettura della dimensione di non-finito come chiave interpretativa per la proposta di rinnovamento: il tutto, accade a Quagliuzzo (TO), nelle immediate vicinanze dell'Headquarter Chemsafe (società di consulenza dei settori Chimico, Petrolchimico, Farmaceutico), già oggetto d'intervento nel 2015 da parte dello stesso torinese. 

Il fabbricato prima dell'intervento di Archisbang

Materiali grezzi e finiture spoglie incontrano elementi colorati e ironici, trasparenze e tagli di luce, arredi in multistrato di betulla e porzioni di verde sintetico, con l'obiettivo di creare un ambiente di lavoro smart e accogliente.

All'esterno, la nuova veste vede il volume impacchettato con una rete metallica che chiude lo sporto del grande tetto a falde, mentre la continuità visiva tra il panorama collinare e il fabbricato è esaltata grazie alla scelta di una pavimentazione in cemento elicotterato. A rafforzarne l'estetica, sono i materiali di rivestimento - reti e isolante in fibre di legno e cemento - e l'utilizzo di serramenti in legno chiaro, racchiuse da imbotti in lamiera zincata che crea un forte contrasto tra dettaglio accurato e materiale grezzo.

Anche il nuovo volume di ampliamento sottoportico, a sua volta, appare come una scatoletta riflettente in lamiera zincata, che contribuisce a ridisegnare il volto dell'edificio, denunciando la presenza della nuova funzione.

foto: ©Aldo Amoretti

Gli interni

All'interno, i tramezzi in blocchi forati verniciati di bianco si innestano sulla struttura a telaio in cemento esistente, volutamente leggibile, mentre porzioni di pareti e controsoffitti sono trattate con pannelli in fibre di legno mineralizzate e cemento, che contribuiscono a creare il comfort acustico degli ambienti.

I tubi di mandata e aspirazione della ventilazione meccanica, così come gli interruttori con canaline standing, sono tra i dettagli tecnici a vista che restituiscono l'ambientazione industriale, smorzando la dimensione di casetta a favore dell'attuale destinazione.

Sono due i tratti distintivi del progetto: il primo è la pista di atletica da 50m, che ricopre il corridoio distributivo degli uffici in batteria e si snoda intorno alla casa; il secondo è il nuovo elemento in lamiera mandorlata piegata, sostenuto da catene, che costituisce la rampa di accesso al piano sottotetto e soppalco, dove spazi informali e uffici direzionali, aperti e non, completano la dotazione di spazi a disposizione dell'azienda. 

Il collegamento tra il piano terra - adibito a reception e uffici - e il piano inferiore è, invece, affidato alla scala centrale a rampa unica (esistente), ora rifinita con resina gialla, che dà accesso alle zone dedicate all'archivio, all'angolo cottura, alla sala relax e ristoro e, infine, alla sala riunioni, quest'ultima protetta da schermature metalliche e rete, che segnano i percorsi di accesso e sostengono lo sbalzo del marciapiede superiore. 

foto: ©Aldo Amoretti 

CREDITI DI PROGETTO
Nuovi uffici Chemsafe
Luogo: Quagliuzzo (TO), Italia
Destinazione d'uso: uffici
Programma: trasformazione di un edificio residenziale incompleto in spazio per uffici.
Progetto: Archisbang (Marco Giai Via, Silvia Minutolo, Alberto Perino, Alessio Lamarca)
Committente: Chemsafe s.r.l.
Impresa Costruzioni: Perino Costruzioni S.r.l.
Incarico: progetto preliminare, progetto definitivo, progetto esecutivo, direzione lavori
Consistenza: mq 600
Data completamento: marzo 2021
Crediti fotografici: ©Aldo Amoretti

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