Aree interne, 46 borse di studio per i dottorati comunali

Tra gli obiettivi: la valorizzazione delle risorse naturali e culturali delle aree interne e il contrasto allo spopolamento

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L'Agenzia per la Coesione territoriale ha pubblicato il decreto contenente l'elenco delle borse di studio assegnate per i dottorati comunali nelle aree interne. Con il XXXVIII ciclo di dottorati di ricerca, si ripropone così l'iniziativa avviata già lo scorso anno, che vede protagonisti le università, i Comuni ricompresi nella Strategia nazionale aree interne.

«L'obiettivo - fa sapere il ministero per il Sud e la Coesione territoriale - è quello di sostenere attività di ricerca volte a garantire l'offerta e la piena accessibilità degli abitanti ai servizi essenziali, promuovere la ricchezza del territorio e delle comunità locali, valorizzare le risorse naturali e culturali attraverso la creazione di nuovi circuiti occupazionali e contrastare lo spopolamento demografico e culturale».

Dopo le 40 borse di studio finanziate in occasione del primo ciclo di dottorati comunali, quest'anno saranno 46 i dottorandi che potranno beneficiare delle risorse assegnate, che ammontano complessivamente a 3.427.500 euro.

Tutte le aree della Snai 2014-2020 di Sicilia, Basilicata, Calabria, Campania e Molise, nonché di Friuli-Venezia Giulia, Toscana e Umbria riescono ad accedere ai finanziamenti. Due sono le borse di studio assegnate a ciascuna delle regioni: Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Piemonte e Puglia, mentre una per regione vanno a Liguria, Lombardia, Sardegna e Valle d'Aosta.

L'elenco dei dottorati finanziati, con specificazione del Comune proponente e dell'Università coinvolta, è contenuto nel decreto dell'Agenzia per la Coesione territoriale.

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