"Il museo è un'istituzione permanente senza scopo di lucro e al servizio della società, che effettua ricerche, colleziona, conserva, interpreta ed espone il patrimonio materiale e immateriale. Aperti al pubblico, accessibili e inclusivi, i musei promuovono la diversità e la sostenibilità".

Così recita l'ultima definizione di "museo" approvata dall'International Council of Museums e, secondo questi principi - presi alla lettera dallo studio norvegese Snøhetta, vincitore del concorso internazionale - rinascerà il Museo di Storia Naturale di Lille, cittadina a nord della Francia.

Fresca dei 200 anni di anniversario, la nota istituzione museale si appresta a vedere una radicale trasformazione architettonica e scientifica, con riapertura al pubblico prevista per il 2025.

Accessibilità, sostenibilità e approccio olistico alla scienza

Mantenendo intatti i caratteri originari attraverso il restauro delle facciate, il progetto metterà in primo piano l'accessibilità e la sostenibilità. I cortili che separano i tre corpi di fabbrica paralleli del volume originario torneranno aperti alla città grazie alla demolizione dei recenti ampliamenti, con nuove aree di circolazione e spazi flessibili per garantire una maggiore comprensione delle collezioni del museo. 

Al restyling dell'edificio storico si aggiungerà un'estensione contemporanea che, come una spina dorsale, attraverserà i tre volumi collegando organicamente spazi espositivi, aree di stoccaggio e collezioni.

Con la chiara reinterpretazione degli edifici del centro storico di Lille - con la facciata rivestita in mattoni - il nuovo ampliamento ospiterà interni accoglienti e confortevoli rivestiti in legno, e garantirà una migliore accessibilità a visitatori e dipendenti della struttura e nuove prospettive sui giardini del museo.

Gli spazi per l'accoglienza e le aree dedicate ai bambini, frutto della collaborazione con la designer e museografa Adeline Rispal, saranno ispirati ai nuovi metodi espositivi che associano trasversalità e approccio olistico alla scienza.

 

L'attenzione alla sostenibilità avverrà mediante tre livelli. I materiali, di origine biologica o di riuso, favoriranno la riduzione dell'impatto di carbonio, come nel caso del recupero dei mattoni dalla demolizione delle estensioni.

L'isolamento esterno prevede, invece, l'integrazione di apparecchiature di ventilazione e raffrescamento passivo, mentre le alberature nei cortili del museo creeranno isole di raffrescamento nel cuore dell'edificio, e la raccolta delle acque piovane consentirà l'integrazione di specie animali e vegetali nell'ambiente urbano.

Con questi accorgimenti, il progetto di Snøhetta intende soddisfare gli obiettivi ambientali della città secondo la Lille Low Carbon Pact, il patto firmato nel giugno 2021 che ha riunito oltre 140 attori del settore edile, impegnati nel processo collettivo finalizzato a una città a basse emissioni di carbonio.

CREDITI DI PROGETTO

Cliente: City of Lille ​
Tipologia: Museum ​
Superficie area: 7.500 m² ​
Apertura museo: 2025 ​​

Collaboratori
​Lead architect: Snøhetta ​
Exhibition designer: Atelier Adeline Rispal ​
Landscape architect: Taktyk ​
Building engineer: Quadriplus Groupe ​
​Environmental engineer: Katène ​
Construction economist: VPEAS
​Conservation specialist: ASK
​Lighting designer: Les Eclaireurs ​
Multimedia designer: Innovision

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