Integrazione nella natura, richiamo al passato e volontà di operare in chiave contemporanea e originale: come in una ricetta, qui tutto si mescola, riuscendo a gestire, con impeccabile equilibrio, tutte le suggestioni, definendo il concetto di abitare come spazio in cui vivere in armonia con il contesto.

Parliamo della ristrutturazione di una casa prefabbricata in legno degli anni '60, firmata dall'architetto Elena Bertinotti, una ricerca di equilibrio tra passato e presente che dà vita a una nuova volumetria capace di relazionarsi con il contesto edilizio e paesaggistico pur mantenendo tratti e atmosfere della casa preesistente.

Radicata al suolo grazie alla scelta di seguire l'andamento del pendio collinare, sul lato nord la villa appare proprio come una capanna chiusa e compatta, mimetizzata nella fitta vegetazione, mentre il fronte sud, in pietra a vista - realizzato mediante l'utilizzo di materiali provenienti dagli scavi della roccia di cantiere e dalla demolizione di vecchie cascine e collegati visivamente e materialmente ai muri di terrazzamento esistenti sull'area - si apre allo scenario del lago, dominandolo.

Mantenuti tetto a falda e facciate in legno, elementi tipici della tradizione costruttiva locale, il progetto trova la sua espressione formale grazie all'integrazione del rivestimento in alluminio, che le dona una nuova matericità contemporanea.

foto: © Fabio Oggero

Sul lato sud un ampio terrazzo in legno concede la vista sul lago, e la facciata, rivestita anch'essa in legno di larice locale - in doghe posate con diverse larghezze e profondità - è soggetta a giochi di luce e ombre che mutano con il variare dell'illuminazione alle diverse ore del giorno.

La sobria eleganza che caratterizza l'intervento, viene confermata anche dalla scelta dell'intonaco di colore chiaro, elemento di finitura che corona il cappotto di isolamento termino realizzato con pannelli ai silicati di calcio, materiale naturale, traspirante e riciclabile.

Negli interni, il pavimento in legno e gli intonaci a calce fanno da sottofondo alla boiserie in listelli di rovere, una morbida finitura in legno naturale che propone una domesticità legata a memorie e ricordi d'infanzia vissuti nella precedente casa in legno.

foto: © Fabio Oggero

Il rivestimento in alluminio rispetta i principi di sostenibilità?

La facciata sul lato sud si caratterizza per il rivestimento in alluminio PREFA colore marrone P.10, in continuità con le tonalità dei tronchi degli alberi che circondano la casa e con la texture dell'opposta facciata vista lago, con la grande vetrata a tutta altezza che, abbattendo il confine fra interno ed esterno, fa vagare lo sguardo dal cielo ai monti.

La scelta di questo rivestimento contemporaneo si allinea ai principi di bioclimatica che hanno accompagnato l'intera costruzione. L'alluminio utilizzato è, infatti, ecologico e proveniente da materiale riciclato, a sua volta riciclabile al 100%. Duraturo e resistente, praticamente esente da manutenzione, questo materiale è incredibilmente leggero, ragion per cui il trasporto in fase di cantiere riduce notevolmente le emissioni di CO₂.

La casa è inserita in classe energetica A4, con un impianto con sistema di pompa di calore collegata a un circuito radiante a pavimento e con l'installazione di pannelli fotovoltaici posizionati sul pergolato sul retro della casa collegato a un accumulatore che consente consumi e inquinamento quasi pari a zero.

 CREDITI 

CASA SUL LAGO a Mergozzo VB
Intervento
: ristrutturazione
Progettista
: architetto Elena Bertinotti - Mergozzo VB
Fotografo: Fabio Oggero
Installatore rivestimento tetto e facciata: Lattoneria Trapani
Prodotto: Prefalz PREFA P.10 marrone

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