Eco-Superbonus: 55 mld investiti hanno attivato 115 mld di valore della produzione coinvolgendo 900mila lavoratori

I dati nel rapporto pubblicato dal Censis

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Il Censis ha pubblicato il rapporto che analizza gli effetti economici del Super-ecobonus, realizzato in collaborazione con Harley&Dikkinson e la filiera delle costruzioni.

Da quanto si legge nel documento, i 55 miliardi di euro di investimenti certificati dall'Enea per il periodo compreso tra agosto 2020 e ottobre 2022 legati all'utilizzo del Super-ecobonus hanno attivato un valore della produzione nella filiera delle costruzioni e dei servizi tecnici connessi pari a 79,7 miliardi di euro (effetto diretto), cui si sommano 36 miliardi di euro di produzione attivata in altri settori del sistema economico connesso alle componenti dell'indotto (effetto indiretto), per un totale di almeno 115 miliardi di euro

Il rapporto analizza gli effetti del Super-ecobonus su più fronti: fiscale, occupazionale e sostenibilità.

Il rapporto

Gli effetti fiscali

Secondo lo studio «è verosimile ritenere che consistenti volumi di spesa come quelli attivati dal Super-ecobonus determinino un gettito fiscale significativo, tale da far riconsiderare il costo effettivo a carico dello Stato. Sulla base dei calcoli effettuati, si ritiene che al netto del gettito fiscale la spesa in termini di detrazioni si riduca a circa il 30% del suo valore figurativo messo a bilancio.  

Secondo quanto calcolato dal Censis, «100 euro di spesa per Super-ecobonus costerebbero effettivamente allo Stato 30 euro, ridimensionando in questo modo il valore reale del disavanzo generato dall'incentivo».

Gli effetti occupazionali

Secondo il rapporto,  nel 2021 il valore aggiunto delle costruzioni è aumentato del 21,3% rispetto all'anno precedente. Nel Mezzogiorno la crescita è stata pari al 25,9% e nel Nord-Ovest al 22,8%. Più contenuta al Centro (16,3%) e nel Nord-Est (18,5%).Si stima che l'impatto occupazionale del Super-ecobonus per l'intero periodo agosto 2020-ottobre 2022 sia stato pari a 900mila unità di lavoro, tra dirette e indirette. Particolarmente rilevante l'impatto del solo periodo compreso tra gennaio e ottobre 2022, in cui si stima che i lavori di efficientamento energetico degli edifici abbiano attivato 411mila occupati diretti (nel settore edile, dei servizi tecnici e dell'indotto) e altre 225mila unità indirette.

Gli effetti per efficienza energetica 

Lo studio valuta l'incremento medio del valore immobiliare delle unità abitative che hanno beneficiato della riqualificazione energetica, che è stimato tra il 3% e il 5%, a seguito di un salto di classe energetica dell'immobile. Il Censis stima che, sulla base dei dati disponibili, la spesa di 55 miliardi di euro generi un risparmio di 11.700 Gwh/anno, che corrispondono a 1,1 miliardi di metri cubi di gas, pari al 40% del risparmio energetico che il Piano emergenziale di riduzione dei consumi del settore domestico si prefigge di realizzare nell'autunno-inverno 2022-2023 (2,7 miliardi di metri cubi di gas).

Per avere ancora un ordine di grandezza dei costi e dei benefici del Super-ecobonus, considerando gli interventi finanziati dagli ecobonus ordinari fino al 2020 insieme a quelli beneficianti del Superbonus, si arriverebbe a un risparmio stimabile in circa 2 miliardi di metri cubi di gas, pari a oltre due terzi di tutti i risparmi di gas previsti in Italia dalle ultime misure di riduzione dei consumi per il settore domestico.

La riduzione nelle emissioni di CO2 dovuta agli interventi con il superbonus è stimabile in 1,4 miliardi di tonnellate di mancate emissioni, che contribuiscono alla riduzione dell'impronta ecologica del patrimonio edilizio italiano.

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