La ricerca dell'armonia di Christian de Portzamparc

Reduce dall'incarico per la Cité de la Musique à La Villette, che lo aveva reso noto a livello internazionale, nel 1996 Christian de Portzamparc si aggiudicò la competizione indetta per il progetto di una nuova sala concerti da realizzare a Lussemburgo, nell'area della Place de l'Europe ridisegnata da un intervento di Ricardo Bofill risalente allo stesso periodo (il secondo premio andò a Bohdan Paczowski e Paul Fritsch, il terzo a Claude Vasconi, il quarto a Zaha Hadid e il quinto ad Architecture et Environnement/Hermann & Valentiny). I lavori di costruzione della Salle de concert Grande-Duchesse Joséphine-Charlotte iniziarono solo nel 2002, quando un provvedimento ufficiale del Granducato facilitò lo stanziamento di fondi per l'intervento, che ha richiesto un budget complessivo di 78 milioni di euro.

L'opera dell'architetto francese, vincitore del Pritzker 1994, si colloca nel quartiere Kirchberg, al centro di un ampio spazio triangolare posto a ridosso del Boulevard Kennedy: la forma arrotondata della sala concerti riesce ad accordarsi con gli edifici circostanti, in uno schema che - secondo una metafora suggerita dallo stesso Portzamparc - richiama l'idea della pietra incastonata di un gioiello.

Le 823 sottilissime colonne della facciata, disposte su curve secondo un criterio matematico, producono una vibrazione che inevitabilmente acquisisce un carattere "musicale", condiviso del resto dall'intera struttura. Il foyer è impostato come una galleria  circolare che si ripropone su vari livelli con una sorta di crescendo: "L'ingresso e i percorsi che conducono attraverso i diversi livelli del foyer sono scanditi musicalmente - come un ciclo di sequenze, di ritmi e di continue permutazioni...", come sottolinea il progettista nella relazione presentata al concorso.

Il cuore del progetto è sicuramente l'Auditorium, che può contenere da 1226 a 1506 posti ed è fortemente caratterizzato dalla presenza di insolite "torri", ovvero di elementi verticali indipendenti nei quali trovano posto quattro livelli di palchi, accessibili grazie a una lunga e sottile passerella sospesa. Per assicurare a tutti gli ascoltatori una buona visione dell'orchestra, ogni torre è sistemata secondo una diversa inclinazione rispetto al palco.

La Sala concerti, che diventerà la nuova sede dell'Orchestra Filarmonica del Lussemburgo, conterrà anche uno spazio da 302 posti per la musica da camera e una sala più piccola (102 posti) espressamente dedicata alla musica sperimentale elettro-acustica. Inoltre saranno integrate una mediateca, una biglietteria, un bar, degli spogliatoi e aree destinate all'accoglienza del pubblico e delle personalità. La sofisticata acustica, curata da XU Acoustique e da AVEL Acoustique, nell'auditorium si realizza tramite due elementi riflettenti, uno concavo e l'altro convesso, disposti in modo da evitare la concentrazione del suono, e attraverso un ulteriore elemento posto sulla zona destinata all'orchestra. 

L'apertura al pubblico della Salle de concert Grande-Duchesse Joséphine-Charlotte è prevista per il 26 giugno 2005, in concomitanza con la conclusione del semestre di presidenza europea lussemburghese.


Galleria di immagini
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Immagini dal sito ufficiale di Christian de Portzamparc
www.chdeportzamparc.com/l1.html

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